Rovigo – Il penultimo atto del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche ha messo a dura prova i portacolori di Rovigo Corse e non solo, confermando quanto l’appuntamento bresciano, corso tra Sabato e Domenica, sia stato selettivo.
Isaia Zanotti, fresco vincitore del titolo tra le duemila RC5 con una gara d’anticipo, ha dovuto fare i conti con un ritmo di gara particolarmente serrato, incappando in qualche errore con la sua Fiat Ritmo Abarth 130 TC, condivisa con l’immancabile Roberto Gasperoni.
Un fine settimana che ha mietuto vittime illustri, tra le quali i diretti antagonisti del sammarinese che, grazie al secondo in RC5 ed al successo in classe 2, è riuscito ad azzerare il gap da Malucelli, attuale leader di raggruppamento nel CIREAS, che ora comanda con mezzo punto.
Il bianco azzurro si giocherà il titolo, così come lo scorso anno, all’ultimo e decisivo round.
“Una gara allucinante” – racconta Zanotti – “con due giorni di corsa contro il tempo. Un percorso velocissimo che ci ha costretto a prendere tanti rischi in mezzo al traffico. Eravamo sempre con l’acqua alla gola. Siam partiti bene ma un’errata interpretazione di una vignetta del road book, dubbiosa per molti, ci ha portati a pagare un trecento. Non siamo stati gli unici, tutti quelli della RC5 sono stati coinvolti, ma noi siamo stati più bravi a riprenderci. Siamo riusciti a rimontare e, grazie al passo falso di Malucelli, ora siamo secondi a mezzo punto. Ci giocheremo il tutto per tutto all’ultima gara e speriamo vada meglio rispetto allo scorso anno.”
Una sorte condivisa con Enrico Coan, affiancato dal presidente Diego Verza su una Renault Clio Williams con la quale ha chiuso secondo di RC6 e primo in classe 3.
Per il pilota della francesina un trecento, nato dal traffico cittadino, che potrebbe risultare irrilevante nei confronti della matematica, guardando alla conquista del titolo di categoria.
“Una gara tirata” – racconta Coan – “che ha causato problemi a tutti. A tratti era pure pericolosa, visto il traffico di Brescia. Nonostante le problematiche, abbiamo preso un trecento a causa del caos cittadino che ci ha costretto a mancare un tubo per sette secondi, rafforziamo la nostra posizione in campionato. L’organizzazione non ci ha messo in sicurezza, è oggettivo.”
Buon debutto a Lumezzane anche per Yuri Zoli, al suo fianco Paolo Previtali su un’Autobianchi A112 Elegant con la quale ha chiuso decimo di RC4 e nono in classe 1.
“Una gara molto impegnativa, piena di insidie e di rischi” – racconta Zoli – “ma, pur prendendo quattro trecento, sono contento perché questo è il mio miglior piazzamento nel CIREAS. Sono alle prime armi e ho poca esperienza. Mi sono divertito tanto ed è questo che conta di più.”
Poca fortuna per Alessandro Timacchi, in campo con Boris Santin su una Fiat Uno, unitosi nel coro di scuderia per un evento mal organizzato e mal gestito che l’ha portato al ritiro sul finale.
Problemi meccanici, dopo poche prove, sono stati alla base dello stop prematuro di Umberto Galloni, affiancato dalla nipote Marta Tavelli su un’Alfa Romeo Spider Duetto.







