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SBK: MARCO MELANDRI “NUOTA” MEGLIO DI TUTTI E RIENTRA IN GIOCO…..POI TUTTI A CASA

A seguito del tragico incidente che ha visto protagonista Andrea Antonelli al via della gara riservata alla classe Supersport e per le proibitive condizioni climatiche (visibilità ridotta per i piloti in pista), la seconda gara della Superbike al Moscow Raceway è stato ufficialmente cancellato. Per Antonelli, prontamente soccorso, non c’é stato nulla da fare.

La gara 1 più che una corsa è stata,come ha detto lo stesso vincitore, un” pazza” gara e forse srebbe anche stato meglio non dare neppure il via in nome sai della sicurezza dei piloti sia per lo spettacolo che è stato deprimente con ben sette piloti che sono stati costretti a rientrare ai box a piedi e tra questi i maggiori protagonisti del campionato: Laverty, Sykes, Checa, Haslam Iannuzzo e persino Davide Giugliano che partito dalla pole sognava un esito ben diverso della sua gara.
Ma “business is business” e lo spettacolo deve sempre andare in scena. Così una corsa pazza ha riproposto sul gradino più alto del podio Marco Melandri, alla terza affermazione stagionale, senza dubbio il più bravo a districarsi in condizioni difficili e a non commetter errori in una prima manche caratterizzata da mutevoli condizioni climatiche e da una serie infinita di colpi di scena.
E’ stata una gara senza respiro con continui colpi di scena complice la pioggia che ha costretto a ricorrere a gomme “da bagnato” e grazie alll’uscita di scena (con il motore della propria Kawasaki Ninja ZX-10R a fuoco) di Tom Sykes e all’errore di Eugene Laverty che hanno spalancato le porte alla fuga in solitaria dei piloti BMW Chaz Davies e Marco Melandri.
Melandri forse si sarebbe accontentato anche del secondo posto dietro il compagno di squadra ma dopo la sosta ai box ha capito che la pista allagata sarebbe stata la sua grande alleata e non si è lasciato sfuggire la grande occasione.
Il gallese, in fuga sin dallo spegnimento del semaforo, si è visto raggiungere e superare dal proprio compagno di squadra dopo la sosta ai box al 21esimo dei 25 giri in programma.. Tornati in pista, Melandri ha prontamente raggiunto e superato Davies, ed è volato come un motoscafo verso la bandiera a ascacchi che significava anche la tredicesima vittoria in carriera nel Mondiale Superbike ed un possibile rientro tra i pretendenti al titolo mondiale.
Con la doppietta BMW ben poco è rimasto agli altri se non il rammarico della …poca fortuna. Non ha prso punti Tom Sykes che al quarto giro è stato costretto al ritiro con il motore a fuoco della propria Kawasaki mentre paradossalmente ne ha approfittato, con un sesto posto preziosissimo, Sylvain Guintoli.
Il pilota della Aprilia infatti è nuovamente leader della classifica mondiale con quattro punti di vantaggio su Sykes, tutto nonostante una spalla lussata in un incidente in allenamento in bici soltanto sette giorni or sono. (Jurgen Muller)
IL TRAGICO INCIDENTE DI ANDREA ANTONELLI
Tragedia per il motociclismo italiano e mondiale sul Moscow Raceway: Andrea Antonelli, centauro della Kawasaki nel Mondiale SuperSport 600, ha perso la vita a 25 anni per le conseguenze di un terribile incidente nelle prime fasi della corsa.
Lo sfortunato pilota di Castiglione del Lago (Perugia) ha perso il controllo della sua moto ed è caduto mentre si trovava in un gruppo compatto e il sopraggiungente Lorenzo Zanetti non è riuscito ad evitarlo, investendolo.
Le sue condizioni sono immediatamente apparse gravi, tanto da indurre l’organizzazione a cancellare il resto della manifestazione. Interrotta quindi la gara di Supersport e anche la gara 2 di Superbike, che avrebbe dovuto prendere il via alle 13.30.
Le condizioni del tracciato moscovita, prima del via, erano apparse proibitive a causa della forte pioggia. La gara è però partita regolarmente, nonostante le scarse condizioni di visibilità.
Secondo quanto riferito dai medici, le ferite risultate fatali sono state provocate dall’urto della pedana dell’Honda di Zanetti contro il casco di Antonelli.
Nato il 17 gennaio del 1988, lo sfortunato centauro risiedeva a Castiglione del Lago con i genitori. Correva in pista dal 2002, dopo aver esordito giovanissimo con le minimoto. Si era messo in luce nell’Europeo Superstock 600 e nella Superstock 1000, assommando quattordici podi in sette stagioni. Nel 2012 il passaggio al Mondiale SuperSport.
ORDINE DI ARRIVO GARA 1:
1. Marco Melandri (BMW Motorrad ) BMW S1000 RR 46’03.043
2. Chaz Davies (BMW Motorrad ) BMW S1000 RR 46’10.484
3. Ayrton Badovini (Team Ducati Alstare) Ducati 1199 Panigale R 46’15.797
4. Jonathan Rea (Pata Honda World Superbike) Honda CBR1000RR 46’24.360
5. Michel Fabrizio (Red Devils Roma) Aprilia RSV4 Factory 46’50.499
6. Sylvain Guintoli (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 47’04.042
7. Max Neukirchner (MR-Racing) Ducati 1199 Panigale R 47’07.805
8. Loris Baz (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 47’07.990
9. Leon Camier (Fixi Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 47’12.183
10. Jules Cluzel (Fixi Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 46’26.550
11. Federico Sandi (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 48’04.828

RT. Eugene Laverty (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 26’02.247
RT. Leon Haslam (Pata Honda World Superbike) Honda CBR1000RR 26’04.095
RT. Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 4’52.190
RT. Davide Giugliano (Althea Racing) Aprilia RSV4 Factory 1’37.722
RT. Lorenzo Savadori (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 
RT. Vittorio Iannuzzo (Grillini Dentalmatic SBK) BMW S1000 RR 
RT. Carlos Checa (Team Ducati Alstare) Ducati 1199 Panigale R 

La Griglia di Partenza
1- Davide Giugliano – Althea Racing – Aprilia RSV4 Factory
2- Chaz Davies – BMW Motorrad SBK Team – BMW S1000RR
3- Eugene Laverty – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory
4- Jonathan Rea – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR
5- Marco Melandri – BMW Motorrad SBK Team – BMW S1000RR
6- Carlos Checa – Team Ducati Alstare – Ducati 1199 Panigale R
7- Jules Cluzel – FIXI Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000
8- Sylvain Guintoli – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory
9- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R
10- Leon Camier – FIXI Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000
11- Max Neukirchner – MR Racing – Ducati 1199 Panigale R
12- Loris Baz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R
13- Leon Haslam – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR
14- Ayrton Badovini – Team Ducati Alstare – Ducati 1199 Panigale R
15- Michel Fabrizio – Red Devils Roma – Aprilia RSV4 Factory
16- Federico Sandi – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R
17- Vittorio Iannuzzo – Grillini Dentalmatic SBK – BMW S1000RR
18- Lorenzo Savadori – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R

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