La situazione di ILVA a Taranto può diventare esplosiva ed ha un “effetto domino” su Genova.
La magistratura svolge il suo ruolo, la politica e le istituzioni devono però
intervenire a Taranto perché la situazione comincia già a ripercuotersi su Cornigliano dal punto di vista occupazionale con il taglio dell’azienda agli appalti. E la situazione è destinata a peggiorare.
Si deve chiedere a ILVA uno sforzo maggiore per ottemperare alle richieste
della magistratura, in termini di investimenti economici e di utilizzo delle migliori tecnologie a disposizione per abbattere le fonti di inquinamento.
Le istituzioni locali e il Governo si devono attivare al più presto per lavorare a un “accordo di programma” sul modello di quanto si fece a suo tempo proprio per l’ILVA a Cornigliano, per trovare una soluzione condivisa che non metta contro le ragioni del lavoro e dell’ambiente.
Angelo Chiaramonte – resp. economia e lavoro
Coord. Provinciale SEL Genova





