27 appuntamenti teatrali per una Stagione Teatrale intensa, che percorre i generi e propone spettacoli in prosa in lingua e â€in lingua genoveseâ€, musical e concerti, prime nazionali e novità tutte da scoprire.
Il teatro è vivo.
A confermare l’essenza di questo che potrebbe apparire come uno slogan pubblicitario è giunta la seconda stagione teatrale del Teatro di Cicagna.
Il Teatro, una delle arti più sublimi che il genere umano possa vantare, a volte è inteso dall’immaginario collettivo come arte e rappresentazione “elitariaâ€.
Il Teatro è in realtà , la fonte più completa di comunicazione e la più vicina alla rappresentazione metaforica delle vicende umane. Da un punto di vista del suo linguaggio, la recitazione teatrale non è solo traduzione orale delle battute di un testo, ma coinvolge intonazione, mimica, gesto movimento, oltre agli aspetti scenici che vanno dalla scenografia alle luci, dai costumi al trucco, dalla musica al canto.
Mediaquality, l’Associazione genovese mantiene fede al percorso intrapreso lo scorso anno e propone una nuova stagione al Teatro di Cicagna che comprende un ampio ventaglio di proposte culturali, dai concerti al teatro di prosa, dal dialettale al teatro dei ragazzi, con l’obiettivo di consolidare la sua identità come luogo ideale per tutti i tipi di pubblico.
Anche quest’ anno moltissime le proposte di spettacoli pervenute a Mediaquality che sono rivelatrici dell’incessante desiderio del mondo artistico ligure, e non solo, dal teatro di prosa in lingua e in dialetto alla musica, dal canto al cabaret, di creare momenti di incontro per generare autentiche emozioni.
Mediaquality anche quest’anno crea uno spazio dove i giovani possono incontrarsi ed avere opportunità di confronto e scambio di idee, opinioni, metodologie di lavoro, vivere iniziative volte a stimolare ed accrescere fantasia, creatività , inventiva e capacità di mettersi in gioco.
Uno spazio dove i meno giovani possono ritrovarsi ed incontrare i più giovani per raccontare e rivivere tradizioni ed emozioni.
Il cartellone propone un totale di 27 spettacoli dal 13 ottobre 2012 all’ 11 maggio 2013 in grado di soddisfare un po’ tutti i gusti, con un occhio di attenzione alle richieste del pubblico di affezionati alla Sala che ha mostrato di gradire particolarmente, nella scorsa stagione, il teatro in lingua genovese, i concerti, i teatro per ragazzi e i musical.
â–ª 8 spettacoli di prosa in lingua, di cui due prime nazionali
Si parte sabato 13 ottobre ore 21, con replica domenica 14, con una produzione Bracci-Schneider Compagnia Teatrale- Roma in prima nazionale Life ispirato a Fiori d’acciaio di Robert Harling, regia di Enzo Masci, per andare a La Locandiera della Compagnia Stabile Teatro Rina & Gilberto Govi di Genova, regia Ivaldo Castellani. Ancora una prima nazionale Sabato 12 gennaio 2013 con una produzione Broken Art srl e La Compagnia Teatrale I Passanti, in Dillo al mare dal romanzo di Margot Sesani, adattamento teatrale di Chiara Alivernini e Margot Sesani, regia Riccardo Sesani , seguito sabato 19 gennaio da un esilarante Rumori fuori scena allestito da La Pozzanghera di Genova con la regia di Lidia Giannuzzi.
Il 9 febbraio vede in scena la Compagnia teatrale M&M con Inganni di Paul Wheeler, regia di Carlo Novella, sabato 9 marzo il capolavoro indiscusso di Mel Brooks, Frankenstein Junior, sbarca a Genova la trasposizione teatrale del film, messo in scena dalla Compagnia Punto e a Capo con la regia di Gloria Dea. Segue a ruota sabato 16 marzo un classico del teatro di Eduardo, Filumena Maturano, presentata dalla Compagnia Teatrale Il Crocogufo, regia di Angelo Formato.
Chiude la carrellata di prosa sabato 27 aprile un divertente L’importanza di chiamarsi Ernesto di Oscar Wilde messo in scena Associazione NDS (Nati da un Sogno) con la regia di Roberta Bonino.
â–ª 5 commedie in dialetto genovese
Non poteva mancare in cartellone l’amato teatro in lingua genovese con quelle commedie che resero celebre Gilberto Govi come O dente do giûdissio portata in scena dalla Nuova Compagnia dell’Allegria, domenica 28 ottobre con la regia di Gilberto Lanzarotti o ancora Pignasecca & Pignaverde allestita dalla Nuova Filodrammatica Genovese I Villezzanti con la regia di Anna Nicora, in scena domenica 24 marzo.
O commedie di autori contemporanei quali Bruno Peytrignet con la sua fantasia brillante Se o tempo o fa i caprissi messa in scena dalla Compagnia SAD, di cui ne cura anche la regia, domenica 3 febbraio 2013, o ancora Pietro Valle con Vita co a seuxoa presentata dal Teatro Dialettale Stabile della Regione Ligure domenica 14 aprile con la regia di Silvia Pinceti.
Per non tralasciare l’impeccabile traduzione, direttamente dal francese, e il brillante adattamento del Malato Immaginario di Moliere curati da Mario Bagnara che elabora O Marotto Immaginäio do Sciö Molière: un copione snello e divertente anche grazie all’intervento di molti e decisi tagli al testo originale, alla trasformazione di un personaggio maschile al femminile – il fratello di Argante diventa, qui, la sorella Beralda e alla soppressione del personaggio della figlia più piccola. Lo spettacolo è messo in scena dalla Compagnia Teatrale I Senza Pretese domenica 9 dicembre con la regia di Gianna Ferrari.
â–ª 4 i concerti
Due i concerti proposti da MusicArTeam, l’associazione savonese che ha messo a disposizione di molti gruppi, musicisti e band la propria professionalità , la propria conoscenza e competenza per favorire l’ esibizione, il circuito della musica: il gruppo savonese de I Nathan con il Tributo ai Pink Floyd apre lo spazio dedicato alla musica dal Teatro di Cicagna sabato 20 ottobre, mentre i Real Dream saliranno sul palco sabato 20 aprile 2013 con il Tributo ai Genesis.
Sabato 17 novembre è la volta del gruppo Struttura & Forma che dopo molti anni hanno deciso di riprendere il discorso musicale interrotto, ricostituendo la Band e mantenendo il nome originale, mentre sabato 23 febbraio 2013 l’atteso concerto di Michele Cusato Band
▪ 5 spettacoli dedicati ai più piccoli
La domenica pomeriggio gli spettacoli dedicati ai piccoli spettatori, proposti da compagnie teatrali che da tempo lavorano per il teatro ragazzi e si sono caratterizzate per la loro professionalità , come il Teatro delle Formiche con Piedi per terra e testa per aria, scritto e diretto da Fiona Dovo, in scena il 5 maggio 2013, l’Opera dei Fantasmi con Piume bianche e mutandoni rossi di Arianna Comes, che ne cura anche la regia con Roberta Androni, entrambe in scena il 10 febbraio 2013, la compagnia Le Fusa con lo spettacolo Canto alla luna scritto e diretto da Giovanna Vallebona, è in scena il 2 dicembre e le splendide marionette di Gino Balestrino nello spettacolo La bella addormentata nel bosco domenica 11 novembre.
Domenica 3 marzo l’Associazione Mediaquality propone Scarafaggi – la favola dei Beatles di e con Andrea Benfante, lo spettacolo che si ispira all’incredibile universo poetico dei Beatles.
â–ª 2 spettacoli comici
E ancora spettacoli che regaleranno divertenti momenti di evasione, comicità e risata, il 21 ottobre con il Teatro dell’Ortica che porta in scena Condominio Ridens lo spettacolo scritto e diretto da Mirco Bonomi che continua a divertire il pubblico dopo le numerosissime repliche sui palcoscenici liguri e non solo con Anna Solaro e Simona Garbarono e Nino De Franco e Il Laboratorio di Analisi sabato 11 maggio 2013 con lo spettacolo musicale teatrale tratto dall’omonimo libro di Nino De Franco Sono allergico alle donne e alle fragole un concerto di battute in musica che con un ritmo incalzante coinvolge lo spettatore contagiandolo in una risata continua.
â–ª 2 spettacoli musicali di cui una prima nazionale
Un nuovo allestimento di I’ve got Rhythm proposto da OffBeat, un progetto di Romina Uguzzoni, un viaggio nell’affascinante mondo del jazz e dei suoi protagonisti con l’attore Enzo Paci e la campionessa mondiale di TipTap Giulia Gragnani, sabato 26 gennaio 2013.
Otto, il batterista sull’Oceano, la storia e la musica di Natale Codognotto da Cogoleto, in arte Natalino Otto, una co – produzione Mediaquality – Teatro di Cicagna e CCS Gratia D. Ensemble, in scena sabato 15 e domenica 16 dicembre 2012, in prima nazionale, un testo scritto da Silvio Scardulla con la regia di Enza Nalbone.
â–ª 1 musical
E ancora l’amato musical che apre il nuovo anno sabato 5 gennaio 2013, Savuti Dreams de Gli Amici di Jachy, con la regia di Paolo Pignero, che calca le scene da quasi dieci anni, registrando sempre il tutto esaurito.
Ma il Teatro di Cicagna è anche molto altro con Le mattine del Teatro di Cicagna dove ospita gli spettacoli per le scuole al mattino con un progetto curato dalla prof.ssa Gabriella Solari, diplomata in chitarra classica e didattica della musica al conservatorio N. Paganini di Genova e Fiona Dovo autrice e attrice diplomata alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano.
Gli spettacoli rivolti a tutte le scuole di ogni ordine e grado dall’infanzia alla secondaria secondo grado sono La favola di Natale, Circa un Circo, Pierino e il lupo, Canta che ti passa, 8 Marzo perché,
Sognando Shakespeare, Il ragno d’oro.
E I pomeriggi del Teatro di Cicagna con i Laboratori teatrali, corsi di recitazione per ragazzi e adulti. Un percorso teatrale, un valido strumento per migliorare la comunicazione, impiegando i più svariati linguaggi: verbale, corporeo, mimico-gestuale. Un modo per imparare e arricchire il proprio sapere, divertendosi. I laboratori sono tenuti dagli attori Claudia Benzi e Alessandro Damerini.
Una piccola ma apprezzabile novità di questa stagione è l’aperiteatro, un aperitivo informale offerto nel foyer del teatro a tutti gli spettatori del sabato sera, a partire dalle ore 20.00
Un grazie particolare alle compagnie teatrali che hanno creduto e sostenuto questo teatro, a tutto il pubblico che ci ha seguito e a tutto il pubblico che vorrà seguirci ancora.
il Teatro di Cicagna
Vi aspetta
Domenica 30 settembre 2012 ore 16.00
per la presentazione al pubblico
della stagione teatrale e tutte le attività , dove si potranno conoscere ed apprezzare assaggi di alcuni protagonisti di questo cartellone.
Il Teatro è vivo a Cicagna.
Lo scorso anno parlavamo del teatro e della sua nuova vita! Oggi la conferma che il “Teatro è Vivoâ€, grazie alla gente che vuole ancora emozionarsi, che vuole “esserci†e vivere da protagonista “lo spettacolo più bello del mondoâ€. Potremo applaudire, ridere e commuoverci rimandando a chi è sul palco ciò che sentiamo, come parte fondamentale dello show. Tra classici del teatro, musical, dialettale, grande musica e tante altre offerte, lo spettatore potrà riappropriarsi di un luogo di crescita morale e civile, uno spazio socializzante e aggregante. E allora… si apra il sipario!
Direttice artistica
Enza Nalbone
Direttore Organizzativo
Sergio Giunta Mangini
Cari Amici,
la sfida che lo scorso anno ci ha visto appassionati nel dar vita al nostro Teatro di Cicagna e della ValFontanabuona insieme all’associazione culturale MediaQuality continua…..
Anche quest’anno gli appuntamenti culturali, gli incontri e il divertimento proseguono assieme a voi, con una programmazione ricca di eventi e autentiche emozioni: prosa, musical, teatro dialettale, teatro per bambini, corsi di recitazione, teatro didattico e tanto altro ancora!!!…..
L’Amministrazione Comunale ringrazia tutti coloro che hanno condiviso e vorranno continuare a condividere questa esperienza, affinché il nostro Teatro continui ad essere un importante punto di riferimento culturale per le nostre famiglie, invitandovi a sostenere questa preziosa realtà .
Vi aspettiamo numerosi, il Teatro è Vivo, Vivi lo Spettacolo!
Il Sindaco di Cicagna
Roberto Bacigalupo
Comune di Cicagna con il Patrocinio di Regione Liguria
con il Patrocinio di Provincia di Genova
Sabato 13 ottobre 2012 ore 21.00
Domenica 14 ottobre 2012 ore 16.00
Bracci-Schneider Compagnia Teatrale- Roma
Prima nazionale
Life
ispirato a “Fiori d’acciaioâ€, di Robert Harling
Regia di Enzo Masci
Con Titti Benvenuto, Silvia Falabella, Carlotta Proietti, Gloria Giacobini,
Angela D’Onofrio, Ramona Gargano
Aiuto regia Federica Mancini
Luci e suono Max Pelagatti
Scene Katia Titolo
Life, la vita vista da una lente di ingrandimento
“Siamo fatti di ricordiâ€.
Una commedia dolce-amara, un racconto di vite sospese e poi riprese, di cambiamento e speranza, di amore e amicizia. Donne di estrazione sociale e generazioni differenti a confronto, storie diverse che si intrecciano strette in un abbraccio che emoziona, commuove e lascia spazio ai pensieri. Storie che si incontrano in un punto comune: la forza che troviamo quando sembra che non ci sia più nulla che possiamo fare per cambiare il nostro destino.
Dice il regista : “Nel preparare questo spettacolo ci siamo posti come obiettivo quello di rivalutare il teatro come forma di comunicazione emozionale diretta. In un periodo storico in cui tutto è mediato da uno schermo, abbiamo voluto provare a riportare le emozioni nel loro ambiente naturale, vale a dire al contatto umano fra artista e spettatore. Lo spazio scenico è il continuo di quello occupato dagli spettatori, senza la presenza di artifici ed elementi scenografici non necessari. L’evento teatrale si snoda quindi solo attraverso le attrici, in una fusione di luce, suono, parola e gesto. Il pubblico diventa così protagonista di esperienze emotive condivise, protagonista per propria scelta e non utente passivo per imposizione televisiva. Abbiamo voluto parlare alla gente comune, non ad una nicchia ristretta di “addetti ai lavoriâ€. Abbiamo voluto parlare in modo diretto, non da un luogo distante nel tempo e nello spazio. Abbiamo voluto parlare del mondo reale, di tutti quei suoi aspetti che troppo spesso vengono negati perché troppo disturbanti per essere spettacolarizzati. E ci siamo posti l’obiettivo di eliminare ogni possibile distanza fra ciò che è in scena e ciò che è fuori, fino ad arrivare a toccare direttamente il cuore di chi, guardando dentro gli occhi dei personaggi, può immergersi in una realtà vera e pulsante e osservare il proprio mondo da un nuovo punto di vistaâ€
Life, con un cast interamente al femminile, uno spettacolo che vi divertirà e vi toccherà il cuore.
Sabato 20 ottobre 2012 ore 21.00
MusicArTeam
I Nathan in concerto
Tributo ai Pink Floyd
Bruno Lugaro, basso e voce
Massimiliano Marano chitarra
Massimo Spica chitarre
Fabio Sanfilippo batteria
Piergiorgio Abba tastiere
Alessio Contini voce
Monica Giovannini voce e cori
Muriel De Dominicis cori
Fancesco Monti sax.
I Nathan nascono a Savona nel 1997 come tribute band dei Genesis. Motori dell’iniziativa sono Flavio Esposito (tastiere), Bruno Lugaro (voce e basso) e Fabio Sanfilippo (batteria), che già nel 1977 avevano dato vita ad un progetto analogo poi fermatosi nel 1982 quando Lugaro ha intrapreso altre strade musicali. Quindici anni più tardi la “reunion” con il contributo fondamentale di Mauro Brunzu (chitarra e basso) di Monica Giovannini (cori) e, tre anni più tardi, del maestro Marco Milano (pianista e direttore d’orchestra). Inizia il periodo migliore per i Nathan. Parte l’ambizioso progetto di suonare i Genesis dal vivo con un’orchestra sinfonica. E il sogno si realizza nel 2003 in collaborazione con l’Orchestra classica di Alessandria. Di rilievo le esibizioni nella Darsena di Savona e a Vado Ligure. Le orchestrazioni sono tutte di Marco Milano che durante il concerto si alterna tra piano e direzione. Entrambi i concerti sono documentati da dvd.
Nel 2005 i Nathan realizzano un disco tributo ai Genesis, “The path is clear”, con brani dal 1972 al 1980. Il 2006 è nel segno di The Lamb Lies down on Broadway. I Nathan ripropongono l’intera opera dal vivo, sotto la regia di Daniela Balestra e con la collaborazione di attori e ballerini della compagnia Madness. L’esperienza è straordinaria.
A Pietra Ligure in anteprima e, successivamente, alla Fortezza del Priamà r di Savona, rivive la storia di Rael con scenografie e coreografie originali.
Nel 2007, nuova collaborazione, questa volta con l’Orchestra sinfonica di Savona e concerto indimenticabile al Teatro Chiabrera. Per l’occasione il gruppo propone un repertorio che abbraccia un po’ tutto il prog, dai Genesis agli Yes, dai Pink Floyd ai King Crimson. Ventincinque orchestrali sul palco più sette membri del gruppo per una serata magica, anche questa documentata in un dvd.
Il maestro Milano dà il meglio di sé orchestrando alla grande brani estremamente complessi come Close to the Edge (Yes) e Atom Heart Mother (Pink Floyd). Ma le sfide non sono finite.
E’ del 2010 l’incontro con Richard Sinclair, bassista e cantante dei mitici Caravan e “guru” del rock di Canterbury. Nasce una collaborazione che sfocia, quello stesso anno, in un concerto ancora una volta al Teatro Chiabrera. Questa volta i Nathan si cimentano con il repertorio di Caravan, Hatfield and The North e Robert Wyatt. Un altro concerto indimenticabile e anche un piccolo record per i Nathan: Nine feet Underground, la suite di 20 minuti che fa parte del lato b di In the Land of Grey and Pink, viene eseguita per intero. Sinclair, sinceramente sorpreso, dirà che non la sentiva eseguire dal vivo dal lontano 1973. Persino i Caravan la proponevano in versione ridotta, poiché erano andate perse le partiture. Marco Milano le ha riscritte tutte, nota per nota. L’interpretazione di Richard al Chiabrera è magistrale. Attualmente il gruppo propone il tributo ai Pink Floyd, passando obbligatoriamente attraverso gli album più famosi con le tracce inserite in “The Dark Side of the Moonâ€, “Wish you Were Here†o “The Wall†ma comprendendo nel pezzi come “Echoes”, da “Live at Pompei”, o “Dogs”, da “Animals”. Un crescendo di emozioni, con uno scatto in avanti da “Another Brick in the Wall”, a “Comfortably Numb” e “Run Like Hell”.
Domenica 21 ottobre 2012 ore 16.00
Teatro dell’Ortica
Condominio Ridens
scritto e diretto da Mirco Bonomi
con Anna Solaro e Simona Garbarino
Spettacolo fra teatro dei caratteri e cabaret, utilizza la verve delle due attrici per una comicità tutta al femminile, che riprende modelli della commedia di costume di stile goviano, sapientemente miscelati con i ritmi del più moderno cabaret. Con Anna Solaro e Simona Garbarino, quest’ultima attrice pluri premiata quale miglior interprete del teatro dialettale Ligure, lavora anche con la nuova compagnia comica di Lucio D’Ambra, e in TV interpreta il ruolo di Madre con Marcello Cesena e Mauro Pirovano nella trasmissione “Mai dire Grande fratelloâ€.
Anna Solaro attrice poliedrica lavora in Teatro con Mauro Pirovano e porta in scena una comicità molto genovese che nasce da uno studio sulle maschere della Tradizione Ligure.
Lo spettacolo vede protagoniste le due attici in una serie di personaggi divertenti, fatto di gags, di ritmi serrati tutto intorno ad una portineria con annessa portinaia assai fuori dalle righe.
il dialettale Domenica 28 ottobre 2012 ore 16.00
Nuova Compagnia dell’Allegria
O dente do giûdissio
Tre atti brillanti in dialetto genovese di Ugo Palmerini
Regia Gilberto Lanzarotti
E’ una delle commedie più divertenti del repertorio goviano, fra le più rappresentate; l’unica nella quale Govi si permetteva il ruolo di Don Giovanni, impenitente malgrado l’età . Tutto il contrario del nipote Pippo, giovane dabbene, che sta per convolare a giuste nozze. Ma alla fine sarà proprio lo zio scapestrato a salvare l’ingenuo giovanotto. Con un ulteriore sorpresa finale….
Il dente del giudizio, al nipote Pipetto, è già cresciuto da tempo e intende entro breve sposarsi; sembra invece che non sia ancora spuntato allo scatenato zio Chille che ne fa de tûtti i coluri. Lo zio, ospitato dal nipote Pipetto sin da quando è rimasto vedovo, è sempre sotto minaccia, ad ogni guaio in cui si caccia, di essere rispedito a Bolzaneto a casa sua.
Chille è soprattutto un’infaticabile “Don Giovanni” e la commedia si scatena allorché avviene, sotto il letto di una vicina di casa, un imprevisto scambio di scarpe maschili, che provocherà una serie di equivoci con sorpresa finale… Ma questa volta Chille la farà troppo grossa e tornerà “di filato” a Bolzaneto.
per i più piccoli Domenica 11 novembre 2012 ore 16.00
Gino Balestrino
La bella addormentata nel bosco
Spettacolo per attore e marionette dalla fiaba di Charles Perrault
Testo e animazione di Gino Balestrino
Scene Gianna Nervi e Annamaria Rostagny
Musiche originali di Anna Pucci
Muovendosi in uno spazio scenico dalla fedele ambientazione medioevale, un narratore guida gli spettatori all’incontro con l’incantato mondo della fiaba.
Il tono gentile delle parole si fonde con il risveglio fisico dei luoghi e dei personaggi: marionette e ambienti così vicini da poter quasi essere toccati con mano…
Si dice d’un bosco fatato ed eccolo sorgere per davvero a protezione del Palazzo.
Cala il ponte levatoio… esce il Re con i suoi cortigiani. Una finestra è socchiusa sulla camera da letto della Principessa addormentata… Tutti i temi della vicenda – dalla nascita della bambina alla cerimonia dei doni, dal malvagio sortilegio al finale risveglio – sono ripercorsi in un intrecciarsi di momenti narrati e azioni sceniche con le marionette, e sottolineati dalle musiche originali e dai suggestivi cambi di luce.
Narrata nelle sue linee classiche, l’antica fiaba rivive la sua poesia nel gioco elegante della varietà dei linguaggi, e sul rapporto che si instaura fra chi racconta e i suoi ascoltatori.
Dice Gino Balestrino: “Il mio lavoro l’ho sempre voluto rivolto ai bambini, in particolare a quella splendida fascia d’età che va dai tre ai dieci anni. Ma nei teatri e nelle piazze il pubblico che incontro è eterogeneo per età , colore, cultura, condizione sociale. A tutti cerco di parlare, questo è il mio impegno, perché ognuno, grande o piccino che sia, ci trovi un po’ di poesia da condividereâ€.
Gino Balestrino, burattinaio e attore, lavora in teatro dal 1984: si occupa della messinscena di spettacoli di prosa e di teatro di figura con l’attore Mauro Pagan, della direzione artistica di alcune rassegne e dell’organizzazione del Festival Internazionale dei Burattini e delle Figura del Porto antico di Genova, in collaborazione con Carlo Timossi. Dal 1986 collabora con l’Assessorato alle Istituzioni Scolastiche del Comune di Genova ad iniziative sui linguaggi della narrazione. Rappresenta i propri spettacoli presso scuole, rassegne e festival nazionali del settore.
Nell’ambito delle attività promosse dall’ Associazione Culturale Eureka di Genova, ha curato la direzione artistica de Il Flauto Magico – Rassegna di teatro di figura a Santa Margherita Ligure, di Navicelle a Celle Ligure, de Per strade e per canti – incontri con il teatro popolare e di strada ad Alassio.
Sabato 17 novembre 2012 ore 21.00
STRUTTURA & FORMA
in concerto
chitarra Franco Frassinetti
chitarra Giacomo Caliolo
batteria Marco Porritiello
basso Stefano Gatti
Il Gruppo nasce a Genova nel 1972 dall’incontro tra Franco Frassinetti e Giacomo Caliolo avvenuto in una sala prove del centro storico, annessa ad un noto negozio di strumenti musicali.
Accomunati dalla fortissima passione per la musica, oltre che da una amicizia che si fortifica intorno ad un nascente progetto musicale, decidono di formare una piccola band con l’arrivo di Tony Pomara alla batteria. I tre fondatori cominciano il lungo percorso di maturazione musicale caratterizzato da una grande intesa umana e musicale oltre che da un intenso rapporto personale che tutt’oggi condividono.
Poco dopo avviene l’inserimento di Alex Diambrini che si trasferisce nel corso degli anni ottanta negli Stati Uniti, dove ancora oggi risiede, continuando la sua carriera artistica.
La Band si concretizza e, nel contesto culturale di un certo intellettualismo dei nascenti anni Settanta, prende il nome di Struttura e Forma, S&F, sigla che predice un genere raffinato e di nicchia che la caratterizzerà per molti anni.
Il gruppo dopo pochi mesi debutta nell’estate del 1973 suonando come spalla ad un concerto del noto gruppo folk i Trilli e successivamente a seguito di svariati concerti autogestiti in diversi teatri della Liguria, arrivano ad esibirsi nella Piazza di Uscio, nei pressi di Recco, come spalla ad uno dei primi concerti live del noto cantautore Francesco De Gregori. Firmano il loro primo contratto discografico per La Long Star Music del noto cantante americano Wess.
Durante il percorso artistico della formazione si avvicendano con diversa continuità e fortuna altri musicisti di varia estrazione musicale: Pino Di Stadio, Giuseppe Di Garbo, Sandro Baldacci, Fabio Queirazza, Roberto Copello, Roberto Spano e Pinuccio Zuppone.
Dopo anni passati a suonare e sperimentare generi diversi, dal progressive al jazz-rock, a quello di tipo operistico, nel 1978 le loro strade artistiche si separarono, restano amici e comunque continuano a suonare professionalmente.
Oggi, dopo molti anni, Franco Frassinetti e Giacomo Caliolo decidono di riprendere il discorso musicale interrotto, ricostituendo la Band e mantenendo il nome originale, dando al sound una direzione “guitar orientedâ€. Due nuovi musicisti entrano a far parte della band Marco Porritiello alla batteria e Stefano Gatti al basso.
La storia di oggi, intorno al neonato progetto, è in continuo divenire.
Franco Frassinetti è nato a Genova, musicista d’estrazione moderna e classica.
Ha conseguito il diploma di chitarra classica nel 1986 presso il conservatorio “N. Paganini” di Genova, ha frequentato per un anno il corso di percussioni e nel 2005 un corso di jazz presso il CPM di Milano.
Sin da giovane età si é dedicato ad attività concertistiche in svariate formazioni strumentali. Trasferitosi a Milano nel 1987 ha proseguito la sua cariera anche come produttore arrangiatore nell’ambito della discografia dance e Pop. Nel 1991 stipula un contratto editoriale in esclusiva d’autore con la Warner Bros per la quale ha prodotto nel corso degli anni, sonorizzazioni per filmati documentaristici pubblicitari e industriali. Dal 2006 è impegnato in un progetto musicale teatrale e editoriale con Alessandro Quasimodo, figlio del celebre poeta siciliano Salvatore, Alberto Fortis e Francesco Sicari (autori delle musiche)
Giacomo Caliolo, chitarrista,compositore autore ed arrangiatore, fondatore dei S&F, nel 1980 entra a far parte, insieme a Tony Pomara nei Ròndò Veneziano e parallelamente lavora come autore per la Baby Records producendo nel 1984 per Mal dei Primitives. Alla fine del 1989 decide di uscire dai Rondò Veneziano per provare altre strade. Dopo qualche anno ritorna alla musica accompagnando il suo amico cantautore di Ancona, Raffaele Mazzei. Continua a scrivere musiche per spettacoli teatrali e spot pubblicitari e suona nei locali e in importanti manifestazioni.
Marco Porritiello nasce a Como il 17 dicembre 1964. Inizia gli studi di batteria a 14 anni, con l’insegnante Roger Robertson, seguendo vari percorsi musicali. Vivace attività concertistica con gruppi di ogni genere: musica da ballo, blues bands. Nel 1985 entra al Conservatorio “G. Verdi†– sezione staccata di Como – dove studia con i maestri Maurizio Ben Omar e Walter Morelli. Nel 1988 grazie a vari seminari con Alfredo Golino, Alex Battini, Gunther Sommer entra nel mondo del Jazz formando, insieme con altri musicisti, la Big Band-it, un’orchestra jazz di 20 elementi molto apprezzata sul territorio. Questa esperienza porta all’incisione di un CD, nel dicembre 1993, intitolato “Bandit†che ha riscosso molti consensi dalla critica internazionale. L’attività , all’interno della Big Band-it lo ha coinvolto in numerose partecipazioni a Festival musicali e rassegne in varie località italiane quali: Bergamo Jazz, Como Jazz, Cuneo, Torino, Bologna, Milano, Campobasso. Inoltre ha suonato in un concerto di Lucio Dalla a Bologna. Collabora tra gli altri con Alberto Fortis, Rossana Casale, Mario La vezzi, Gatto Panceri, Ivana Spagna, Niccolò Fabi, Massimo Di Cataldo.
Stefano Gatti nasce a Como. Nel 1963 inizia gli studi musicali al conservatorio di Milano, che frequenta in tromba e pianoforte, al conservatorio di Como ottiene il diploma in contrabbasso. In seguito, con l’avvicinamento alla musica jazz, studia privatamente con Sergio Fanni e poi frequenta i corsi di perfezionamento di Siena jazz in strumento e analisi delle forme. Da tempo la sua attivita’ concertistica si divide tra frequentazioni in ambito classico orchestrale e quella invece jazz con contrabbasso e basso elettrico. Fa parte di formazioni diverse (trio con piano e trio con chitarra e batteria, formazione di tango e blues oltre a big band..). Componente della Amadeus Sinphony Orchestra e della orchestra .della radiotv. svizzera italiana.
Sabato 24 novembre 2012 ore 21.00
Compagnia Stabile Teatro Rina & Gilberto Govi
La locandiera
di Carlo Goldoni
regia Ivaldo Castellani
con Adriano Delucchi, Michele De Vincenzi, Claudio De Martino, Francesca Mevilli,
Santina Spanò, Luisa Aquilone, Igor Chierici, Antonio Biggio
E’ sempre lei, Mirandolina, ad infiammare i cuori degli spettatori e delle spettatrici, da secoli il simbolo della donna che cambia, dipinta in questo capolavoro da Goldoni con una sconcertante modernità . La regia di Castellani la pone al centro di un gioco avvincente, dove i pretendenti ruotano vorticosi intorno a Mirandolina, statuaria ed imponente. Un grande classico della letteratura teatrale nella sua essenzialità e nella potenza devastante delle parole. La produzione si avvale delle prestigiose firme di Baldassarre Galuppi e Alberto Camerini, autori delle musiche. Lo stesso Camerini debutta per la prima volta da attore di prosa interpretando Arlecchino. Ma per chi si domanda se Arlecchino facesse o meno parte dei personaggi de “La Locandiera”, l’invito è di constatare di persona, assistendo a come certi “fantasmi” possano influenzare la stesura di un testo rivelatosi poi un caposaldo della letteratura teatrale non solo italiana.
per i più piccoli Domenica 2 dicembre 2012 ore 16.00
Le Fusa
Canto alla luna
Scritto e diretto da Giovanna Vallebona
Con Sabrina Rao,Miro Gerbi, Alice Bevilacqua, Francesco Nardi,
Piero Guarino, Letizia Celata, Yuki Assandri,
Alessandra Albarello, Irene Ferroni, Miyuki Musenich, Alessandra Poggi, Giovanna Vallebona
musiche e canzoni originali di Francesco Nardi e Giovanna Vallebona
eseguite dal vivo dai Theatralis
scenografia e aspetti grafici Alice Bevilacqua
costumi Mari
trucco Giovanna Vallebona
Ispirato al testo per bambini “Il canto di Lupetto†di Britta Teckentrup “Canto alla luna†è l’emozionante storia di un lupacchiotto che non sa ancora ululare e cerca la sua identità nell’incontro con la Natura e le altre creature del bosco. Un percorso di crescita personale nella foresta della vita in cui ogni animale deve imparare a interpretare il suo ruolo e comprendere se scappa o rincorre. In una cornice fiabesca si alternano contenuti poetici a momenti comici in un’atmosfera colorata e magica. Lupetto ha un interessante dialogo con il personaggio dell’Eco, incontra il Riccio Terry, la candida Neve, il Gufo Rufus, le Stelle splendenti fino a terminare il suo viaggio sotto un’abbagliante Luna piena mentre la Notte lo avvolge. Come ogni fiaba “Canto alla luna†parla anche agli adulti che comprendono in maniera razionale ciò che i più piccoli colgono subito dentro di sé.
La commistione delle arti colora lo spettacolo di espressioni diverse e linguaggi differenti che emozionano ora con la danza, ora con il canto, ora con la musica dal vivo.
Ogni personaggio è caratterizzato da un linguaggio particolare, semplice ma significativo, che parla alle orecchie con musicalità diverse, ma soprattutto al cuore.
Questo testo si presta particolarmente per trasmettere ai bambini valori importanti facendoli divertire, senza tediarli con discorsi retorici.
Perché occuparsi di lupi?
Cacciato con qualunque mezzo e da sempre dipinto nell’immaginario comune come un animale feroce e cattivo, il lupo è stato letteralmente salvato dall’estinzione dall’â€Operazione S.Francescoâ€, dal 1970 in poi. Oggi diversi antropologi ritengono che l’uomo primitivo abbia appreso dai lupi non solo le tecniche di caccia, ma addirittura alcuni elementi della sua struttura sociale.
Il branco possiede valori che la nostra società sta dimenticando e che è utile insegnare ai bambini: valore del branco come famiglia che l’individuo difende con abnegazione, spirito di gruppo e lavoro di squadra, rispetto per i lupi anziani, rispetto per i ruoli, ruoli di prestigio ricoperti in ugual modo da maschi e da femmine (una lupa può diventare capo branco), la pazienza come virtù dei forti.
Nel testo sono presenti inoltre spunti di riflessione: rispetto per la foresta, valorizzazione dell’identità personale (imparare a conoscersi ed essere se stessi senza necessariamente seguire il modello degli altri), ridimensionare i “luoghi comuni†e i giudizi affrettati, prendere coscienza delle difficoltà altrui, considerare i propri problemi come un punto di partenza e non di arrivo, imparare a cambiare con coraggio i propri limiti e ad accettare con saggezza quelli immutabili, imparare a sospendere i giudizi affrettati, anche su se stessi, imparare che la diversità non è necessariamente qualcosa di negativo
Uno spettacolo per chi crede che la felicità sia la realizzazione di se stessi come esseri unici eirripetibili e vuole lasciarsi andare al sogno di un mondo fantastico pur ricco di riflessioni importanti e concrete. Non è difficile immedesimarsi in Lupetto, perché tutti come lui hanno provato almeno una volta nella vita quel senso di inadeguatezza e frustrazione, ma proprio questa fragilità ci consente di comprendere i nostri limiti e lottare per cambiare le cose. Imparare a ululare è per lui trovare la propria voce, capire chi è (“Non devi ululare come i tuoi fratelli, devi ululare come Lupetto…â€).
il dialettale Domenica 9 dicembre 2012 ore 16.00
Compagnia Teatrale I Senza Pretese
O Marotto Immaginäio do Sciö Molière
di Mario Bagnara
Regia Gianna Ferrari
con Ivan Raso, Gianna Cipriani, Angela Rolleri, Adriana Sturla, Alessio Vattuone, Roberto Guidetti, Serena Marazzi, Alessio Vattuone, Tiziano Antonucci, Alfredo Rolleri
La commedia tradotta e adattata in genovese da Mario Bagnara in O Marotto Immaginäio Do Sciö Molière ebbe il suo plauso nel 1998 al Teatro Stabile di Genova con l’allestimento de I Caroggê e la regia di Patrizia Pasqui.
Bagnara cura in modo impeccabile la traduzione in dialetto ed interviene con molti e decisi tagli al testo, e trasforma un personaggio maschile al femminile – il fratello di Argante diventa, qui, la sorella Beralda; inoltre sopprime il personaggio della figlia più piccola.
La commedia si apre direttamente con il monologo del protagonista Argante, un uomo ricco e di buona salute che si crede malato; egli è intento a conteggiare i gettoni che deve al farmacista, il signor Lavanda, in cambio delle numerose cure mediche prestategli a causa della sua grave malattia. L’uomo, credendo ormai di aver ben poco tempo da vivere, desidera che la bella figlia Angelica si sposi con il giovane medico Tomaxin Diaforetico, figlio del signor Diaforetico, noto medico, così che il genero acquisito possa fare le veci del suo medico di fiducia, o Mego Purgon. Ma Angelica si è innamorata di un giovane chiamato Cleante, il quale ricambia la ragazza con gli stessi sentimenti. Angelica ignora totalmente il futuro marito e rifiuta di sposarlo. Argante, su tutte le furie, minaccia la figlia di chiuderla in convento se mai dovesse disobbedire ai suoi ordini.
Tonia, la serva, discute a lungo con il padrone cercando di convincerlo di quanto sia sbagliato costringere qualcuno con la forza a sposarsi con una persona che non ama, ma tutto invano; Argante vuole che Angelica sposi un medico. Argante è sposato in seconde nozze con Bettina, donna avida di denaro e per nulla curante dei sentimenti, che fa il possibile per impossessarsi delle ricchezze dell’uomo, compatendolo appositamente a tale fine nella sua malattia immaginaria. Come tutti i malati gravi anche Argante decide di stendere un testamento sotto la guida di un notaio, il signor Bonafé. Ed è proprio alla nomina di ereditiera in questo testamento che aspira la perfida Bettina, che naturalmente agisce a discapito della figliastra. La sorella Beralda cerca in ogni modo di far capire al fratello che la sua malattia non è nient’altro che una convinzione psicologica e che i medici, i farmacisti e la stessa moglie cercano solo di truffarlo e di derubarlo delle sue ricchezze.
Grazie ad un piano escogitato da Beralda e dall’astuta Tonia, con una messa in scena della morte di Argante, l’uomo riesce a capire chi veramente fra la moglie e la figlia gli voglia bene.
Per tradurre un testo teatrale, bisogna scegliere fra due strade: o attenersi rigorosamente alla sua lettera, oppure cercare soprattutto di corrispondere alle aspettative dell’autore, cioè agli effetti, comici e non solo comici, sui quali egli contava.
Per quanto mi riguarda, lavorando su “Il Malato Immaginario†ho scelto la seconda strada: e dovendo rendere conto a una Compagnia, a una regista e a un pubblico assai diversi da coloro per i quali la commedia fu scritta, l’ho assoggettata a non pochi cambiamenti, modificandone i dosaggi e introducendo i necessari correttivi. Questa, oltre alla natura del dialetto genovese, una ragione della libertà che mi sono preso. Se ne aggiunge anche un’altra, più soggettiva ma irresistibile, di cedimento alle provocazioni teatrali che Molière riesce sempre a lanciare.
E la Commedia dell’Arte? E i forti legami fra Molière e gli italiani?
Più che affidarsi all’improvvisazione di una recita “a soggetto”, la Commedia dell’Arte era una sfida alla creatività interpretativa: di tutti, e non unicamente degli attori. Penso che il buon teatro non solo tolleri certe incursioni drammaturgiche, ma sovente le reclami: e, in linea generale, credo che misurarsi con i testi classici sia un esercizio non inutile fra le esperienze di un autore.
Ciò detto, arrivo a un’altra affermazione che mi preme: cioè che il nostro dialetto – un tempo, non dimentichiamolo, lingua corrente ed ufficiale – ha le carte in regola per affrontare qualunque tipo di operazione. Tranquillamente, cioè in chiaro, senza bisogno di camuffamenti. Poi facciamo pure un discorso di genere, e discutiamone i confini: ma non ho dubbi che molte grandi commedie, non solo “Il Malato Immaginario”, troverebbero nella teatralità e vitalità del genovese sia un modo lecito di esistere, sia un inatteso complemento. Mario Bagnara
Sabato 15 dicembre 2012 ore 21.00
Domenica 16 dicembre 2012 ore 16.00
CCS Gratia D. Ensemble e Mediaquality – Teatro di Cicagna
Prima Nazionale
Otto, il batterista sull’Oceano
di Silvio Scardulla
regia Enza Nalbone
con Andrea Benfante, Alessandro Damerini,
Luca Damerini, Giulia Gragnani, Romina Uguzzoni
coreografie Antonella Sbragi
direzione musicale Alessio di Corrado
Diversi i soggetti che intervengono alla realizzazione del musical: un corpo di ballo con diverse professionalità di spicco come le campionesse mondiali di Tip Tap, Giulia Gragnani e Romina Uguzzoni, gli attori Alessandro e Luca Damerini, quest’ultimo nel ruolo di Natalino da giovane e Andrea Benfante che impersonerà Otto da adulto, oramai cantante di successo.
Il fascino della musica vince la paura del mare, e Natale parte sui grandi transatlantici per suonare e cantare. Ma non è Novecento: arrivato a New York scenderà e conoscerà i nuovi ritmi del blues e del jazz. La musica è di tutti e tutti dovrebbero conoscerla; ma che fatica portare la musica nera in Italia, un paese dove si persegue il mito della razza bianca.
Natale Codognotto da Cogoleto, Natalino Otto, ci riuscirà , contro tutto e tutti. Sarà la musica italiana per un lungo periodo, saprà lasciare quando il gusto del pubblico si dirigerà verso i nuovi suoni del rock. Un musicista, un pioniere, un uomo.
Storie, musica e passi di danza, lo spettacolo ci mostra i “dietro le quinte” di un periodo buio della nostra storia. Ripercorrendo il periodo fascista, la guerra ed il dopoguerra, le voci degli attori, accompagnate da tanta buona musica e dai migliori giovani ballerini, ci offrirà un quadro poco noto, scritto partendo dai ricordi dello stesso Natalino Otto e della figlia Silvia.
Sabato 5 gennaio 2013 ore 21.00
Gli Amici di Jachy
Savuti dreams – Re Leone
testo e regia Paolo Pignero
La compagnia Gli Amici di Jachy, ormai collaudata nell’allestimento di musical, nel 2003 si cimenta con uno dei suoi lavori più complessi : un musical ambientato nelle savane africane, tratto ed ispirato alla storia del famoso cartone della Walt Disney “Il Re leoneâ€, Savuti Dreams
Il lavoro, che ha richiesto quasi un anno di prove e un particolare studio sui trucchi e i costumi, ha debuttato a Genova nell’aprile del 2003 e da allora, quasi dieci anni, è stato replicato in molte città italiane, vincendo nel 2006 il primo premio nel Festival Nazionale di teatro Amatoriale di Viterbo.
Dice Paolo Pignero : “L’impegno più gravoso da un punto di vista registico, nella realizzazione di questo musical, è stato quello di renderlo il più possibile svincolato dal cartoon della Walt Disney “il Re Leoneâ€, sia nel senso della originalità , sia nella realizzazione vera e propria.
Così ne è nata una sceneggiatura originale che trasporta una vicenda favolistica in un’altra dotata di profonda drammaticità dove i vari personaggi non sono più i pur splendidi animali del cartone animato, ma uomini e donne africani che, percorrendo le vie della loro tradizione, del loro costume e della
loro storia, rivivono e “mettono in scena†un dramma degno della più alta tradizione teatrale. Lo sforzo maggiore è stato quello di cercare di rendere quanto più verosimile possibile il “clima†africano, inteso sia in senso ambientale vero e proprio, sia in senso culturale. Grande è stata la ricerca dei costumi, dei trucchi e delle acconciature, il tutto mescolato a giochi di luci ed effetti sonori che completano ed esaltano coreografie scatenate tipicamente africane. Il resto è suggestione, sensazioni forti, vibrazioni del corpo e dell’anima al ritmo di musiche ancestrali e moderne, composte da autori prestigiosi come E. John e Lebo M, ma riarrangiate nel tentativo di completare il mosaico di un impianto scenografico e teatrale adatto a tutti gli spettatori. In effetti “Savuti Dreams†tocca alcune corde dell’anima, facili da far vibrare, diverse per ogni persona, diverse per età e per sesso . “Savuti Dreams†infatti parla un linguaggio comprensibile a tutti, a diversi livelli. E’ semplice e complesso allo stesso tempo e probabilmente non ancora del tutto comprensibile nella sua totalità nemmeno a noi che lo abbiamo vissuto e poi portato in scena.
Sabato 12 gennaio 2013 ore 21.00
Domenica 13 gennaio 2013 ore 16.00
Broken Art srl e La Compagnia Teatrale I Passanti
Prima nazionale
Dillo al mare
dal romanzo di Margot Sesani
adattamento teatrale di Chiara Alivernini e Margot Sesani
regia Riccardo Sesani
con Tommaso Araldi, Angelica Artemisia Pedatella, Tiziana Benvenuto
Musiche originali Angelica Artemisia Pedatella
Scenografia e Costumi Alessandra Capolei
Trucco e Parrucco Michela Baruffa Mua
Luci Riccardo Tonni
Foto Massimo Barberis
Riprese Video Massimo Barberis – Emanuele Trinci
aiuto regia Alberto Buccolini
Adattamento teatrale di un romanzo. DILLO AL MARE è un’opera di drammaturgia contemporanea che utilizza uno degli strumenti narrativi per eccellenza del nostro tempo: il cinema. La tensione drammatica, velata da una malinconia e da una poesia dettate dai ricordi e dal “già vissuto†dei personaggi, si stempera in una forma epica che ritrova sul finale i toni del più puro dramma teatrale.
La volontà di commistione tra teatro e cinema – voluto fortemente dal regista Riccardo Sesani, con una lunga carriera cinematografica alle spalle – è una scelta stilistica dettata dalla necessità di trasferire sulla scena un racconto che nasceva ed era destinato inizialmente solo alla carta stampata. Tuttavia, la vicenda tragica e profondamente intessuta di nostalgia, vivissima per le immagini, offriva lo spunto per realizzare uno spettacolo per la scena teatrale di natura epica con un carattere sentimentale estremamente evocativo e di grande interesse.
DILLO AL MARE è la storia di due giovanissimi amanti, con un tragico destino in comune, che si
rifugiano in una vecchia casa al mare per rimettere in ordine le proprie tormentate e confuse esistenze. Ed è in questa casa al mare, che è anche un luogo della mente, che i ricordi, come detriti depositati sul fondo del mare, riemergono prepotenti alla prima tempesta. Salina e Delfo, infatti, non hanno idea del fatto che la casa in cui hanno deciso di rifugiarsi è abitata anche da un personaggio che per molto tempo è sparito dalle loro vite: la madre che hanno in comune. La scoperta, sul finale, della loro parentela avviene per entrambi in un momento di grande solitudine e non ci sarà tempo per recuperare il tempo perduto, poiché – gravemente ammalata – la donna muore tra le braccia del figlio appena ritrovato, prima che possa dire la verità anche a Salina, che le somiglia terribilmente nell’anima. Non resteranno che tre vite spezzate e i due ragazzi divisi per sempre da un’unione troppo più forte di quello che essi stessi avevano creduto di poter creare tra di loro. La scultura di una stella marina rotta a metà , opera di Delfo, sarà l’ultimo oggetto che essi condivideranno insieme, ognuno col suo frammento di pietra, ognuno col proprio frammento di vita.
La formula del teatro epico, che ha dato alla storia del teatro frutti importanti, è uno strumento ancora poco sfruttato e non utilizzato pienamente in tutte le sue possibilità , motivo per cui la Compagnia Teatrale “I Passanti†ha sposato il progetto di questa messa in scena. La scelta di raccontare una vicenda non espressamente dal punto di vista più tradizionalmente “drammaticoâ€, ma di declinarla secondo una formula epica e piena di suggestioni, si lega alla visione stessa del mare, un elemento primordiale e dalla natura mobile ed eterna allo stesso tempo, in grado di ascoltare e riversare nel suo immenso grembo le storie di tutti gli esseri viventi. Il mare assurge a simbolo stesso della vita, della storia, dell’arte.
Sabato 19 gennaio 2013 ore 21.00
La Pozzanghera
Rumori fuori scena
tre atti di Michael Frayn
regia Lidia Giannuzzi
Con Domenico Baldini, Carlo Damasio, Roberta De Donatis, Bruno Demartini, Francesco
M. Giacobbe, Martina Pittaluga, Elisabetta Rovetta, Ilaria Scaliti, Matteo Travagli
Aiuto regia: Domenico Baldini
Luci e suoni Andrea Torazza
Scene e costumi Lidia Giannuzzi
Traduzione di Filippo Ottoni
I tre atti raccontano la storia di una compagnia teatrale alle prese con l’ultima prova e le repliche della commedia comica “Niente addosso”. In essa, tutto ruota attorno ad una casa di campagna, dove convergono le vicende della governante, desiderosa di godersi il pomeriggio libero con la tv e un buon piatto di sardine, dei proprietari della casa, ritornati all’insaputa della domestica e di un agente immobiliare incaricato della vendita della casa che, credendola vuota, vuole approfittarne per una “scappatella” con una impiegata dell’ufficio delle imposte. A loro si aggiungono un ladro, che irrompe nell’abitazione, ed uno sceicco in procinto di comprare casa. Lo spettatore spia quello che succede dietro le quinte (un vero spettacolo nello spettacolo) durante la prova e le due rappresentazioni; sull’intreccio brillante di “Niente addosso” si innestano perfettamente le debolezze, le gelosie, i tic, i rancori dei componenti della compagnia che costituiscono un originalissima fonte di gags ed esilaranti situazioni comiche. La pozzanghera torna, dopo il successo di “Nel bel mezzo di un gelido inverno†tratto dall’omonimo film di K. Branagh, a parlare di teatro, svelando quello che accade durante le prove e dietro le quinte e che solitamente lo spettatore non vede, e lo fa con uno spettacolo comico ed esilarante come Rumori fuori scena. La compagnia è avvezza ai ritmi comici incalzanti e scatenati, alle gags ed agli spettacoli corali come dimostrano le messe in scena di Ora no tesoro di R. Cooney o Andy & Norman di N. Simon, ma in questo caso la sfida è più ardua in quanto buona parte dello spettacolo è fatto solo di gesti senza l’aiuto ed il sostegno della parola. Infatti nel secondo atto, si assiste dal retro del palco a ciò che accade tra gli attori, mentre sul palco lo spettacolo va avanti in apparente tranquillità .
Come dice la regista “Questo è uno dei pochi testi teatrali che mi ha fatto ridere anche solo leggendo il copione, sono alcuni anni che lo rimando, complice un allestimento scenografico molto impegnativo,
ma questa volta credo che i tempi siano maturi e la compagnia anche per accogliere questa
grande opportunità di far ridere raccontando qualcosa di noi teatrantiâ€.
Sabato 26 gennaio 2013 ore 21.00
OffBeat
I’ve got Rhythm
Testo e regia di Romina Uguzzoni
con Enzo Paci Romina Uguzzoni e Giulia Gragnani
I’ve got Rhythm è un viaggio nell’affascinante mondo del jazz e dei suoi protagonisti. Le vite epiche e a volte struggenti dei personaggi che ne hanno scritto la storia, vengono raccontate come un ricordo lontano. Ma se le parole sono un ponte sul passato, le note di questa musica inconfondibile sono la prova vivida di quanto il jazz sia per l’eternità legato al presente e al concetto del “qui e oraâ€. Ogni nota è unica e irripetibile, mai uguale a se stessa, un po’ come l’esistenza di ognuno di noi. A rendere l’atmosfera ancor più carica di energia sarà il Tip Tap, che darà corpo e ritmo ad uno spettacolo sicuramente emozionante e coinvolgente.
La musica, i racconti di vita, le canzoni più famose e la danza… Questi gli ingredienti di questo nostro viaggio nella storia del Jazz.
Accompagnate dalla musica di un pianoforte e di un sax, le ballerine di Tip Tap vi porteranno fra ricordi dei primordi di quella “strana musica chiamata Jazz†fino all’era dello Swing ed al Bebop, accompagnati dalla narrazione di episodi ed aneddoti divertenti tratti da articoli di giornali dell’epoca, biografie delle Star del jazz (Jelly Roll Morton, Duke Ellington, Charlie Parker ed uno speciale omaggio a Billie Holiday).
Uno spettacolo umoristico,divertente e frizzante,adatto ad ogni genere di pubblico, sgargiante come gli abiti di scena delle danzatrici,ma anche con momenti intensi e suggestivi in cui il pianoforte il sax e il contrabbasso rievocheranno le sonorità delle improvvisazioni del tempo.
Enzo Paci è un attore teatrale e cabarettista italiano. Diplomatosi alla scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova, ha lavorato con registi del calibro di Luca Ronconi, Marco Sciaccaluga, Valerio Binasco. Nel 2001 recita ne Il Gabbiano e ne I Reverendi di Mrozek, nel 2002 in Madre Courage e i suoi figli e nel 2008 in Re Lear. Affermato cabarettista e ottimo imitatore, ha lavorato per Mediaset nella trasmissione comica Colorado Cafè. Nel 2009 entra a far parte del gruppo di Zelig off in onda su Canale 5, confermandosi anche per
l’edizione 2010. Nel 2011 è invece protagonista, con il personaggio di Mattia Passadore, della trasmissione comica Central Stationin onda su Comedy Central.
Romina Uguzzoni inizia lo studio della danza classica e jazz da bambina Studia tip tap con Annatina Hug e con Giovanna La Vecchia e prende parte a stages con insegnanti di fama internazionale quali: Victor Cuno, Roxane Butterfly, Pat Moyon, Ann Amendolagine, Gianin Loringett, Fabrice Martin,Tom Fletcher,Gislaine Avan, Uwe Meusel,Rusty Frank, Chazz Young. Conosce il Maestro Fabio Vernizzi e da qui comincia una lunga collaborazione facendo concerti e spettacoli in Italia e all’estero proponendo repertori che spaziano dagli standard jazz americani,ai brani di cantautorato italiano fino alla canzone brasiliana. Nel 2006 nasce il gruppo OffBeat con una nuova formazione rinnovata arricchita di numerosi elementi si esibisce con una sua coreografia anche al ”Tip Tap Show ” edizioni 2006 e 2007,2008,2009 con la partecipazione di RossanaCasale, Minnie Minoprio ,Philou Nagau e Jelly Germani del Cotton Club di Parigi e altri ospiti internazionali. Il gruppo OffBeat con la partecipazione della cantante Erika Celesti ha inoltre vinto il premio “Tributo a Gene Kelly” nell’ambito di Musical Day 2008 e ricevuto una menzione speciale nel concorso Città di Lecco 2007 e 2008. Attualmente fa parte come cantante/ballerina del cast de “Il Duca delle Prugne†, spettacolo della compagnia di danza Aldes con la regia di Roberto Castello, che nel 2007 ha toccato numerosi festival di danza tra i quali il festival di Sant’ Arcangelo,Lunatica, Droesera,Vie…
il dialettale Domenica 3 febbraio 2013 ore 16.00
Compagnia SAD
Se o tempo o fa i caprissi
Fantasia brillante in tre atti, 2 quadri e un prologo di Bruno Peytrignet
Regia Bruno Peytrignet
con Elda Bergamasco, Bruno Casali, Pietro Colla, Claudio Curreri
Roberto Garbarini, Marina Pastorino, Dario Peytrignet,
Fabio Peytrignet, Carmen Plutino, Gianna Rolla, Carlo Villa
Il Rag. Loenso Povëommo lavora come “commesso viaggiatore “ per conto delle Vinicole Associate e sta viaggiando in treno per raggiungere, per la prima volta, la nuova zona assegnatagli.
È stanco ed amareggiato per l’ennesima lite con la moglie e, in un amaro sfogo liberatorio, confida ad un strano compagno di viaggio i suoi guai familiari e la sua insoddisfazione per l’esistenza che conduce. Ah, se la sua vita potesse cambiare! Il misterioso individuo lo conforta: volere è potere !
Giunto dal suo primo cliente da visitare – la Locanda del Gatto Nero – con sua grande meraviglia scopre che il proprietario, la moglie, ma soprattutto una matura donzella, a nome Rosellina, lo stanno aspettando da ben quindici anni. Perché mai ? A quanto pare, anni prima, alla prova scritta di Ragioneria all’esame di licenza Loenso, in cambio del suo aiuto, ha promesso a Rosellina di sposarla, proprio entro il termine di quindici anni. Che, manco a dirlo, scadranno il giorno appresso.
Loenso è già sposato ma comprende che, a scanso di guai maggiori, è meglio tacere quel particolare. A peggiorare la situazione salta pure fuori un pretendente respinto di Rosellina deciso a far fuori il rivale. Loenso cerca in ogni modo di far precipitoso ritorno a Genova per chiedere alla Ditta di assegnargli un’altra zona. Ma Rosellina, sua padre, e gli albergatori e l’innamorato respinto lo sorvegliano ferocemente e, per essere più tranquilli, addirittura lo sequestrano in una stanza della Locanda.
Loenso riesce ad evadere ma la sua stessa vita è ormai in continuo pericolo. Finché un mattino, improvvisamente, riappare il misterioso compagno di viaggio…..
Sabato 9 febbraio 2013 ore 21.00
Compagnia teatrale M&M
Inganni
di Paul Wheeler
regia Carlo Novella
con Cristina Luciani e Corrado Bruni
Luci e suono Stefano Vercelli
“Gli uomini non vivrebbero a lungo in società , se non fossero lo zimbello gli uni degli altriâ€(La Rochefoucauld)
“Ciò vuol propriamente dire: gli uomini si ingannano a vicenda; se così non fosse non vivrebbero in società â€.
L’affermazione di Roland Barthes, tratta dal “ Il grado zero della scritturaâ€, riflette la tematica del testo teatrale di Paul Wheeler, Inganni, il cui intreccio ruota intorno ad un inanellarsi di rapporti falsati da verità nascoste.
Il ‘regista’ dell’inganno non sembra consapevole delle conseguenze che può determinare nei ‘burattini’ la scoperta del loro ruolo nella ‘commedia’.
Gli ingannati non sanno che il loro incontro, attraverso tortuosi e inattesi percorsi, sarà il preludio di una ‘guarigione’ oltre che di un’insperata vendetta ai danni dell’ignaro ‘burattinaio’.
Il primo atto si apre presso lo studio di una affermata psicanalista, dove ha inizio un’inconsueta seduta tra medico e paziente che, negli incontri successivi, si trasformerà in uno scontro/sfida destinato a determinare l’evolversi della narrazione.
Nel secondo atto, il paziente racconta le sue tante ‘verità ’, per gradi dipana incongruenze e ambiguità , finché ‘guarisce’ e si svela; manca ancora un tassello, quello più ingombrante, quello che adesso vorrebbe restasse un segreto e la cui inevitabile rivelazione darà luogo ad un sorprendente epilogo.
per i più piccoli Domenica 10 febbraio 2013 ore 16.00
Opera dei Fantasmi
Piume bianche e mutandoni rossi
di Arianna Comes
regia Roberta Andreoni e Arianna Comes
con Roberta Andreoni e Arianna Comes
musiche Roberta Andreoni
scenografia Sara Canepa
Trenetta e Pennetta si ritrovano chiuse in soffitta. Tra bauli ed oggetti di ogni tipo daranno fiato e vita all’emozionante storia della vanitosa granduchessa Piume bianche. E i mutandoni rossi? Che cosa potremmo mai imparare da una vanitosa Granduchessa?
Musica dal vivo, colori e risate aiuteranno a svelare questo mistero! La Granduchessa Piume Bianche è completamente dedita alla cura del suo aspetto ed è convinta che il suo bel guardaroba sia l’unico elemento che la renda davvero migliore. Per esso Piume Bianche sacrifica tutto, anche il benessere e la cura del suo popolo, cui nega lavoro e assistenza.
La Granduchessa però, in un rocambolesco susseguirsi di colpi di scena e personaggi, capirà che ci sono valori ben più importanti di scarpe e corsetti raffinati e inizierà finalmente ad occuparsi di governare il suo regno.
Nonostante la serietà del tema trattato, lo spettacolo è allegro e divertente e i bambini stessi vengono coinvolti. Musica, canzoni, colori e risate aiuteranno a far capire che questo nostro mondo (dove l’apparire conta più dell’essere) deve essere decisamente cambiato.
Dicono le due fondatrici della compagnia: “Il Teatro è la nostra passione, la nostra ragione di vita… raccontare storie che tocchino il cuore o che regalino anche solo un sorriso è lo scopo per cui lo facciamo. In un momento come quello che stiamo vivendo di profonda crisi del mondo dell’arte, dove sopravvivono solo le grandi realtà teatrali, noi attuiamo la nostra piccola ribellione.
Nel Teatro ci crediamo, anche in quello fatto “con poco”… perché quello che davvero conta non sono gli apparati scenici giganteschi o gli effetti speciali: quello che conta è il cuore e la passione.
Ci chiamiamo Opera dei Fantasmi e non è un nome che abbiamo scelto a caso… i Fantasmi siamo noi: invisibili, leggeri ma in qualche modo simpatici ed accattivanti, sicuramente ostinati nel cercare di farsi notare. L’Opera è ovviamente il Teatro… espressione di un’arte che inizia nelle caverne preistoriche con i nostri avi che inscenavano cacce propiziatorie, fingendosi prede e cacciatori.
Sabato 23 febbraio 2013 ore 21.00
Concerto
Michele Cusato Band
Chitarra Michele Cusato
Basso Ivan D’Ercole
Batteria Luca Brunetti
Nato a Genova meno di trent’anni fa, Michele Cusato ha iniziato a suonare la chitarra all’età di sette anni seguendo un percorso da autodidatta durante il quale ha studiato ed approfondito le tecniche di molti chitarristi di fama internazionale, quali Joe Satriani, Andy Timmons, Steve Vai, Yngwie J. Malmsteen, Steve Lukather e Frank Gambale.
Endorser ufficiale dei Mama Pickups, un marchio di fama nazionale nella produzione e distribuzione di Pickups per chitarra e basso costruiti a mano, Cusato ha una chitarra Ibanez JS 1200 che monta il pickup Mama Tex Fire, una combinazione vincente di energia e potenza che non perde di vista l’espressività e la dinamica.
Questo pickup è adatto a chi come lui predilige il suono “grosso” e ama giocare con le sfumature.
Nel 2005 fonda la Super Colossal band, tribute band a Joe Satriani, formata da Ivan D´Ercole al basso, Mario D´Andrea alla chitarra ritmica, Luca Brunetti alla batteria e lui stesso alla chitarra solista. Con questa band in occasione del Sori Jazz Festival 2008 ha aperto il concerto di Scott Henderson e la sua “Blues Band” formata da Alan Hertz alla batteria e John Humphrey al basso.
Michele Cusato vanta collaborazioni con artisti da tutto il mondo. Da poco ha terminato una tournée di sei mesi in tutta Europa con una tribute band dei Deep Purple. In due occasioni ha suonato con Ian Paice (batterista dei Deep Purple) e in una ha suonato insieme a Roger Glover (bassista Deep Purple).
Suona con Gianni Serino virtuoso bassista genovese di fama internazionale che vanta collaborazioni del calibro di: Ian Paice, Peter Erskine, Rodney Holmes, Lou Reed, Stu Hamm e molti altri.
Ha suonato con il tastierista Ernesto Ghezzi (Gotthard, Deep Purple, Eros Ramazzotti, Zucchero).
Ha suonato nella band fusion X-Press con Adriano Mondini all’oboe, Gianni Serino al basso, Giorgio Di Tullio alla batteria e Lorenzo Erra alle tastiere. Con questa band ha aperto il concerto al leggendario batterista Peter Erskine.
Nel 2010 ha avviato la registrazione del suo primo album da solista a Dallas, Texas, presso gli studi “Reel Texas Studios†e nel suo studio di registrazione a Genova.
Ha lavorato con la Stars Band suonando con Fiordaliso, Franco Oppini, Ugo Conti, Andrea Roncato, Maria Teresa Ruta e molti altri.
Ha suonato nel disco dei Never Kings con Mitch Stewart della famosa band americana Circle II Circle.
per i più piccoli Domenica 3 marzo 2013 ore 16.00
Associazione Mediaquality
Scarafaggi – la favola dei Beatles
di e con Andrea Benfante
Lo spettacolo si ispira all’incredibile universo poetico dei Beatles che, da veri magici scarafaggi, condurranno personaggi e pubblico per mano, dentro favolosi mondi surreali che solo la fantasia è capace d’inventare.
Scarafaggi è una favola moderna, un travolgente tuffo in un mondo fatto di musica, colori, personaggi bizzarri e situazioni divertenti. Sulle note delle affascinanti melodie dei Beatles, lo spettacolo racconta un rutilante viaggio nell’immaginazione, capace di appassionare grandi e piccini attraverso gran ritmo, colpi di scena, comicità e pure un pizzico di dolce malinconia.
Ad incantarci e trasportarci dentro la storia è un favoloso circo dove prendono forma gli onirici scenari e i pittoreschi personaggi inventati dai “quattro scarafaggi di Liverpoolâ€: i campi di fragole e la collina dell’uomo che non c’è, un paggio tricheco, l’uomo-uovo, la ragazza dagli occhi di arcobaleno e molto altro ancora. Un racconto dedicato ai ragazzi ma anche a tutti gli adulti che, amanti o meno della musica dei Beatles, hanno voglia di lasciarsi portare in un divertente viaggio sulle ali della più libera fantasia.
Una stanza, una teiera, un buco sul soffitto e Dave, solo Dave.
Perché Dave è solo, perché Dave è un ragazzo cresciuto in fretta, troppo in fretta e per questo tanti lo prendono in giro e nessuno quasi lo riconosce più. Neppure lui si riconosce, neppure lui sa se è ancora o non è più Dave.
Chiuso nella sua stanza Dave parla solo con quattro piccoli amici neri: scarafaggi, come lui disprezzati e guardati con disgusto dal resto del mondo, abitanti dell’ombra e del silenzio.
Ma che succede se quei quattro strampalati animaletti si infilano nel buco sul soffitto e Dave con loro, seguendoli per riportarli a casa? Che succede se quel buco è come musica, capace di trasportarti direttamente in un’altra dimensione del tempo, dello spazio e della mente? E se Dave, alla ricerca dei quattro amici fuggitivi, si accorge che in quel mondo apparentemente assurdo può ritrovare parti di sé che credeva perdute?
Così attraverso un viaggio divertente e fantasmagorico, mirabolante, onirico e avventuroso Dave riesce a ricostruire la propria identità , a riconoscersi, a sentirsi sé stesso, impasto di tante emozioni in un corpo che cambia, cresce, respira di risate e di cielo, di quotidiano e di voli fantastici, di sé e di incontri. Non una fuga dalla realtà , quindi, ma un ritorno ad essa: così Dave saprà nuovamente dire a gran voce “sono Dave!†scoprendo in quel momento di avere un posto nel mondo, il suo posto, e tanti amici che fuori dalla sua stanza lo stavano aspettando.
E gli scarafaggi? Loro hanno imparato a suonare, a ritmo di antenne e chitarra, e ancora se ne possono sentire le note chiudendo gli occhi per partire in un nuovo viaggio a trentatré giri…
Sabato 9 marzo 2013 ore 21.00
Compagnia Teatrale Punto e a Capo
Frankenstein Junior
tratto dal film di Mel Brooks
regia Gloria Dea
con Guido Ragazzi, Walter Pagliacci, Tea Fontana, Gloria Dea,
Maura Oliva, Ivan Raso, Francesco Piccolo, Francesco Piccolo,
Laura Massucco, Luca Cevasco, Giuseppe Chiavetta, Roberto Santi,
con la partecipazione straordinaria di Andrea Balestri
scene e costumi Ugo Rocca
balletti Momas Academy Dance
musiche Maghi di CarrOz
Capolavoro indiscusso di Mel Brooks, Frankenstein Junior rappresenta l’esempio vincente della parodia sull’originale.
Il film combina la classica trama della Shelley con un ambientazione moderna che mette in ridicolo a tal punto i toni drammatici tradizionali da diventare un film del tutto nuovo. Girato volutamente in bianco e nero, con un cast molto caro al regista, in cui spicca la strabiliante performance dell’inconfondibile Marty Feldman, un cammeo di Gene Hackman, oltre che la brillante interpretazione di Gene Wilder.
Il nipote Dottor Frederick Frankenstein, viene convocato, suo malgrado, per il testamento nel castello del nonno in Transilvania. Qui Frederick scopre il fatidico libro “Come lo feci”, scritto dal nonno il
Barone Victor von Frankenstein, con le istruzioni per ridare vita ai morti. Con l’aiuto della sua assistente Inga e di Igor, il gobbo, crea un mostro che, pur terrorizzando gli abitanti del luogo, in realtà non è cattivo e vuole solo essere amato.
Per un errore di Igor, alla creatura viene impiantato un cervello anormale e la situazione sfugge al controllo di Frederick. Il mostro impaurito fugge dal castello e dopo varie peripezie incontra un uomo che altri non è che Pinocchio ormai diventato adulto e felice, che grazie alla sua consapevolezza
e ai suoi consigli insegna al mostro la meraviglia della bontà e dell’amore.
Nella parte finale il Dr. Frankenstein tenta l’ultimo esperimento: scambiare parte del suo cervello con il mostro per dare alla sua creatura delle capacità intellettive. L’esperimento dopo altre difficoltà si conclude e la storia termina con due felici storie d’amore e………
Dopo 36 anni sbarca a Genova la trasposizione teatrale di questo film cult. La Compagnia Punto e a capo di Chiavari cura l’allestimento con la regia di Gloria Dea, nota al pubblico ligure per i successi riportati con spettacoli come La Rivolta delle Fiabe e, più recentemente,Camici Sporchi.
Le suggestive scenografie e i costumi sono opera di Ugo Rocca: in un mix di talento e creatività ha saputo fondere ambientazioni misteriose e grottesche con scenografie mobili e soluzioni tecniche, brillanti e di impatto. La rappresentazione è arricchita dai balletti della Momas Academy Dance di Chiavari su musiche arrangiate dai “Maghi di CarrOzâ€,
Sabato 16 marzo 2013 ore 21.00
Compagnia Teatrale Il Crocogufo
Filumena Marturano
di Eduardo De Filippo
regia Angelo Formato
con Franco Baldan, Alfonso Barbato, Letizia Dispare, Angelo Formato,
Federica Menini, , Lorenzo Rapetti, Ornella Sansalone,
Alice Saracco, Gianpiero Terrana, Andrea Valsania,
“L’idea di Filumena Marturano, – racconta Eduardo – mi nacque alla lettura di una notizia di cronaca. Una donna a Napoli, che conviveva con un uomo senza esserne la moglie, era riuscita a farsi sposare soltanto fingendosi moribonda. Questo era il fattarello piccante, ma minuscolo; da esso trassi la vicenda ben più vasta e patetica di Filumena, la più cara delle mie creature”. Il personaggio, nato da uno spunto comico, diventa nella commedia una donna eroica e tragica,
capace di riscattare le miserie della sua vita con una dignità sconosciuta agli altri e dominando tutti in quanto si rivela l’unica depositaria dei valori autentici della vita. La storia narrata è universalmente conosciuta, alcune battute sono diventate quasi massime di vita e l’intreccio drammatico punteggiato di interventi comici tiene lo spettatore avvinto e commosso fino alla fine. Filumena Marturano è la commedia più famosa di Eduardo ed è diventata, sin dal suo esordio nel 1946, una delle opere più rappresentate in Italia ed all’estero, entrando a far parte dei classici del teatro.
Un compito impegnativo per Ornella Sansalone che interpreta quello che è stato il ruolo di grandi attrici come Titina De Filippo e Pupella Maggio, l’ultima Filumena che ha recitato con Eduardo. Dopo la morte di Eduardo hanno interpretato la parte di Filumena Marturano sulla scena nazionale Valeria Moriconi nel 1986, diretta da Egisto Marcucci, nel 2000 Isa Danieli. Lina Sastri, l’ultima Marturano sulla scena nazionale, ha saputo interpretare una Filumena moderna, con energia e ironia ma anche con un ritmo più veloce nella recitazione, accanto a Luca De Filippo.
La storia di Filumena, dopo la dolce e dimessa creatura di Regina Bianchi, è recentemente anche tornata in tv in una versione semi-teatrale con la regia teatrale di Massimo Ranieri e quella tv di Franza Di Rosa con una Mariangela Melato che restituisce una Filumena meno ‘avvelenata’ dalla vita e dal suo amore per Domenico, meno disperata e più consapevole di sé, paradossalmente più ‘dolce’ e ‘comprensiva’ nei confronti di Dummì.
il dialettale Domenica 24 marzo 2013 ore 16.00
Nuova Filodrammatica Genovese I Villezzanti
I Doi Avari
Pignasecca & Pignaverde
di Emerico Valentinetti
regia Anna Nicora
La commedia, cavallo di battaglia di Gilberto Govi venne a lungo presentata a teatro e nel dopoguerra venne ridotta cinematograficamente col titolo ‘Che tempi’. Racconta di due cugini avarissimi e del matrimonio della figlia del più anziano Felice Pastorino, che vorrebbe accasare la figlia appunto col cugino per salvaguardare i patrimoni. Ma l’amore riesce a trionfare anche sull’avarizia. I due cugini sono diventati il prototipo dell’avaro genovese ed essendo ridotti a macchietta sono pertanto divenuti famosi in tutta Italia per questa loro peculiarità . La commedia molto spassosa e veloce si incentra appunto sull’avarizia dei due protagonisti e sull’umanità che alla fine riesce a prevalere sui sentimenti. Govi ne fece, con Steva dei Marezzi, il suo personaggio più famoso e forse più amato. Ma anche gli altri personaggi ed in particolare il cugino Alessandro sono molto ben caratterizzati.
La trama la conoscono tutti ma è divertente rammentare come già nella seconda scena il signor Felice, correggendo i conti della spesa a sua moglie Matilde, inventa scuse e storie per costringere la serva Lucia a tirare fuori i soldi di propria tasca per far quadrare i conti. Amalia, la figlia ancora da maritare, è contraria e addirittura mostra disprezzo per Alessandro, il cugino benestante quarantenne di Sampierdarena che Felice le vorrebbe dare per marito. Lei è innamorata di Eugenio, il vicino di casa andato in America a cercare fortuna dopo il rifiuto di Felice di concedergli la mano della figlia per la sua situazione economica…
il dialettale Domenica 14 aprile 2013 ore 16.00
Teatro Dialettale Stabile della Regione Ligure
Vitta co-a seuxoa
Tre atti in lingua genovese di Pietro Valle
Regia Silvia Pinceti
con Mariano Basile, Maria Riccobono, Enrico Interlando,
Maria Teresa Mazzucchelli, Dino Venturini, Alfredo Scaramuccia,
Annarosa Squassino, Wanda Macciò, Tony Reitano
Aiuto regia Roberta Traiani
Gaitanin Vacchero, dopo aver sposato Luigina in extremis sul letto di morte, vive da 10 anni con la suocera e la loro vita è costellata da continui punzecchiamenti a causa di una evidente incompatibilità di carattere. Gaitanin cerca anche di “arrembarla†a qualche pretendente in cambio di una dote generosa pagata di tasca sua.
Le cose però cambiano con l’arrivo dal Sud America di un vecchio amico: Medeo “occhio di lince†. . . .
Il Teatro Dialettale Stabile della Regione Ligure è un’associazione che nasce nel 1970 dalla fusione delletre compagnie più rappresentative dell’epoca: Città di Genova, Teatro Clan, Circolo Mario Cappello.
La Compagnia è stata invitata in molti teatri in Italia tra i quali: Teatro Tenda di Roma, Teatro di MedeLomellina (Pavia), Teatro di Carloforte – Sardegna, Teatro A. Masini – Faenza; Teatro Amalfi di Napoli;Teatro di Novi Ligure; Teatro di Arcidosso – Grosseto; Teatro di Carpi – Modena; Teatro di Foggia;Teatro di Mantova. Dal 1970, anno della fondazione, l’attività non ha mai avuto pause e la Compagniaha effettuato, in media ogni anno, più di 50 rappresentazioni allestendo, a tutt’oggi, più di 60 commedie,con oltre 1500 recite. Numerosi sono stati i premi ed i riconoscimenti conseguiti: il Cavalierato concesso dal Presidente Pertini per meriti artistici e il premio della Regione Liguria a Laerte Ottonelli, a Santa Grattarola il premio della Regione Liguria e il premio Zena del Circolo Mario Cappello, anche a Giorgio Grassi il premio della Regione Liguria, a Mario Dighero premio Zena del Circolo Mario Cappello e il premio Öchin d’argento della Provincia di Genova.
Sabato 20 aprile 2013 ore 21.00
MusicArTeam
I Real Dream in concerto
Tributo ai Genesis
Alessandro Corvaglia – voce, percussioni
Gianni Iannece – basso, chitarra 12 corde, basso a pedali
Alessandro La Corte – tastiere
Andrea Orlando – batteria
Tiziano Tacchella – chitarre
I Real Dream nascono nel 1997 con il progetto di far rivivere, in ogni sua sfumatura, la musica dei grandi Genesis degli anni ’70.
Nati per iniziativa di musicisti del calibro di Emiliano Deferrari (versatilissimo musicista, ora nel progetto Nanaue) e di Giorgio Ganora, tastierista dall’orecchio notevole, I REAL DREAM assumono nel tempo diverse line-ups. Requisito fondamentale: la dedizione totale alla musica dei figli della Charterhouse. Entrano così nella band Roberto Rossi, Eugenio Brughitta, Gianni Iannece, Matteo Nahum (fedele compagno d’armi di Max Manfredi ed attualmente fifty-per-cent dei Nanaue, nonché ex Maschera di Cera, Valnades Art e Los Duendes…), Andrea Orlando (ex Finisterre, partecipante in molti cd-tributo e attivo attualmente con La Coscienza di Zeno), per non tacer del cantante, Alessandro Corvaglia, già attivo in numerose formazioni prog-rock fin dai primi anni ’80 (Aurora Lunare, Quasar, attualmente lead vocalist della Maschera di Cera e presente in progetti quali Narrow Pass, il musical “Merlin”, i progetti “Hostsonaten” e “L’Ombra della sera”, il Tributo a Peter Gabriel “Wallflower”), con la sua vocalità , così simile a quella di Peter Gabriel (ma anche di Phil Collins as well…) e con la grande capacità di calamitare l’attenzione sul palcoscenico.
Al centro dello studio del gruppo, la ricerca dei tipici suoni “vintage” che contraddistinguono il sound dei Genesis, che ha portato all’ uso di alcuni leggendari strumenti d’epoca (come il basso a pedali Taurus II, il synth Arp Pro Soloist, il basso Rickenbacker e lo Shergold “doppio manico”), uniti alle moderne tecnologie di simulazione che ricreano perfettamente gli organi Hammond e il Mellotron, marchio di fabbrica del gruppo originale.
Con le varie formazioni i Real Dream hanno conosciuto i palchi di molti locali di Genova, della Spezia, di Moneglia, di Deiva Marina, di Alassio, del mitico Muddy Waters di Calvari (teatro di una delle migliori performances in assoluto) fino a culminare nel Winter Rock Festival di Calavino (TN) del gennaio 2011. Il loro repertorio unisce i grandi classici dei Genesis dell’”era Gabriel” (Firth of fifth, Watcher of the skies, Dancin’ with the moonlit knight, The battle of Epping forest e tanti altri…) alle invasioni del territorio “Collins” limitando però la scelta alle parti meno commerciali.
Con l’entrata in famiglia del grande Alessandro La Corte a pestar tasti bianchi e neri e dell’ultimo figlio Tiziano Tacchella (chitarre, ex HideBehind ed ora attivo in formazioni di cori gospel), la line-up si è stabilizzata in un miscuglio di capacità e passione pronta ad esplodere.
Sabato 27 aprile 2013 ore 21.00
Associazione NDS (Nati da un Sogno)
L’importanza di chiamarsi Ernesto
di Oscar Wilde
regia di Roberta Bonino
con Alessio Merlo, Andrea Chiovelli, Alessandra Crescini, Roberta Bonino,
Greca Manuzzi, Jessica Battiston, Magda Poggi, Massimo Botta, Simone D’Angelo
Assistente alla regia Andrea Chiovelli
Costumi Monica Redaelli
Acconciature Dolly Atzori
Scenografie e Oggetti di scena Simone D’Angelo, Massimo Botta
Londra, fine dell’800. Jack Worthing, nonostante i suoi dubbi natali (è stato trovato dentro una borsa da un ricco benefattore) è divenuto un gentiluomo irreprensibile e un perfetto tutore di Cecily, nipote di chi l’aveva adottato. L’incontro con Gwendolen, ragazza dell’alta società , e il conseguente innamoramento darebbero una svolta alla sua vita.
Ma la ragazza ha la ferma intenzione di sposarsi solo con qualcuno che si chiami Ernesto, nonostante sua madre – la gelida e vittoriana lady Bracknell – abbia progetti ben diversi. Il bello è che anche Cecily ha la stessa fissazione, e il suo spasimante Algernon è costretto a ricorrere allo stesso trucco di Jack. Vale a dire fingere di chiamarsi Ernesto.
Ma la cosa darà il via ad una serie sempre più scatenata di equivoci e a una incredibile rivelazione finale…
Una commedia brillante e deliziosa, che sfiora a tratti l’assurdo e spesso fa anche ridere, in cui Wilde prende in giro la “seriosità ” del periodo tardo vittoriano e quel mondo dell’aristocrazia e dell’alta
borghesia londinese che egli stesso frequentava ed amava.
Di fronte ad un mondo in cui la menzogna è la regola, di fronte alla crudeltà presentata come buonismo, di fronte alla discriminazione che si presenta travestita da solidarietà è possibile fare scelte diverse. Una scelta possibile è quella di prendere in giro questo mondo, giocare con quella stessa menzogna…
La nostra messa in scena si segnala perché reintroduce alcune battute finali, la cosiddetta dichiarazione del dottor Chasuble a Miss Prism, presente nella versione originale e quasi mai messa in scena. Da notare anche l’inserimento di una canzone cantata e suonata dal vivo dalla coppia di protagonisti.
per i più piccoli Domenica 5 maggio 2013 ore 16.00
Teatro delle Formiche
Piedi per terra e testa per aria
Testo e regia Fiona Dovo
con Fiona Dovo e Stefano Barbieri
La compagnia e Associazione Culturale Teatro delle Formiche viene fondata nel 2005 da un’esigenza di Fiona Dovo di portare nella città di Genova la propria esperienza teatrale. Formatasi presso la Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano, Fiona Dovo è autrice e attrice pluripremiata. In seguito nuovi artisti, professionisti del settore, si sono avvicinati al Teatro delle Formiche.
Elemento fondamentale della compagnia è l’uso della drammaturgia contemporanea: tutti i testi rappresentati sono inediti e tentano di esplorare nuove forme di linguaggio. Il raggio d’azione della compagnia è il teatro in tutti i suoi aspetti, nessuna limitazione, nessun pregiudizio. Si passa dal teatro ragazzi al teatro di parola, con un riguardo al rapporto corpo e spazio scenico.
Nel 2008 lo spettacolo “La brigata della Straccia e le novelle del Boccaccio†viene scelto per Insieme in Liguria dalle province di Genova, Imperia, la Spezia e Savona. Nello stesso anno Fiona Dovo vince la rassegna “schegge d’autore†con lo spettacolo “Urlo liberoâ€, allestisce “Pink positive†in collaborazione con la mostra “ragazze di fabbrica†e realizza la 1° edizione di No Direction Workshop in collaborazione con il teatro No di Parma, il teatro del Contagio di Milano e il docente Andrea Lanza.
La natura è in voga!
Spesso menzionata nei claim pubblicitari, la natura risulta essere l’elemento di richiamo più accattivante.
Ma dopo aver ammirato paesaggi/cartolina, o teneri musi di cuccioli, cosa rimane?
Poco.
Per riconoscere la natura è sufficiente fermarsi. E ascoltare il rumore del mare, del vento tra le foglie. Lei è sempre al nostro fianco, incondizionatamente. Forse è giunto il momento di rispettarla e amarla
incondizionatamente.
Lo spettacolo suggerisce ai bambini un nuovo punto di vista – il punto di vista della natura – sforzandosi di dare voce, con poche parole, ma molti suoni e immagini, a quella costante presenza che troppo spesso viene ignorata dagli adulti o data per scontata.
Sabato 11 maggio 2013 ore 21.00
Nino De Franco e Il Laboratorio di Analisi
Sono allergico alle donne e alle fragole
spettacolo musicale teatrale tratto dall’omonimo libro di Nino De Franco
regia Nino De Franco
con Nino De Franco
batteria Paolo Tixi
chitarra Gian Paolo Casu
basso Alessandro Paolini
tastiere Giovanni Pastorino
testi Nino De Franco e Lorena D’Agostino
musiche originali Gian Paolo Casu Giovanni Pastorino Alessandro Paolini
Sono allergico alle donne e alle fragole è una raccolta di scketch di cabaret. Il libro è stato scritto a 4 mani, assieme alla compagna Lorena D’Agostino.
L’autore e cabarettista ligure Nino De Franco da tempo autore di testi per programmi tv e per vari attori italiani racconta, in modo molto scanzonato, attraverso musiche e canzoni conosciute ed altrettante inedite il rapporto sempre simpaticamente conflittuale dell’uomo con la donna: il risultato è uno spettacolo dinamico, coinvolgente
“Sono allergico alle donne e alle fragole†è uno spettacolo divertente dove la comicità si dipana sul pentagramma e in sinergia scaturisce un concerto di battute in musica che con un ritmo incalzante coinvolge lo spettatore. L’allergia alle fragole è un tipo di intolleranza piuttosto diffusa, non virale, guaribile sospendendo l’intromissione del frutto nello stomaco.
L’allergia alle donne è poco diffusa ma letale, non si trasmette nemmeno via fax ed è guaribile passando ad altri gusti. Tipo menta e cioccolata per esempio.
Esiste però una cosa che è contagiosa, si trasmette benissimo via aerea, via posta elettronica, via letteraria, via orale, a contatto: è la risata.
Le mattine del Teatro di Cicagna
Il teatro per le scuole
Il progetto è curato dalla prof.ssa Gabriella Solari, diplomata in chitarra classica e didattica della musica al conservatorio N. Paganini di Genova e Fiona Dovo autrice e attrice diplomata alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano.
La favola di Natale
scuola infanzia e I° ciclo scuola primaria
Circa un Circo
scuola infanzia e scuola primaria
Pierino e il lupo
scuola infanzia e scuola primaria
Canta che ti passa
II° ciclo scuola primaria e scuola secondaria primo grado
8 Marzo perché
scuola secondaria primo e secondo grado
Sognando Shakespeare
scuola secondaria primo e secondo grado
Il ragno d’oro
scuola secondaria primo e secondo grado
Gli insegnanti sono esonerati da pagamento del biglietto, così come i bambini con famiglie in difficoltà economiche, su segnalazione del personale insegnante.
La partecipazione agli spettacoli richiede la prenotazione ed è richiesta la presenza di almeno n. 100 spettatori.
Per informazioni è possibile contattare il 338 8599867
I pomeriggi del Teatro di Cicagna
Laboratori teatrali
corsi di recitazione per ragazzi e adulti
Un percorso teatrale può essere un valido strumento per raggiungere gli obiettivi proposti, perché il
teatro migliora la comunicazione impiegando i più svariati linguaggi: verbale, corporeo, mimico-gestuale. Un modo per imparare e arricchire il proprio sapere, divertendosi.
L’itinerario proposto è finalizzato a:
• Favorire una maggiore presa di coscienza della propria identitÃ
• Rafforzare la capacità di rapportarsi con gli altri e di “esibirsi” davanti ad un pubblico
• Approfondire le tecniche di socializzazione e di conoscenza del proprio sé
• Impostare la voce e migliorare la dizione.
Gli argomenti del corso
• Conoscenza e consapevolezza del corpo
• Rapporto e relazione con l’altro
• Rapporto con il gruppo
• L’improvvisazione
• La comunicazione verbale e corporea
• Esercizi sull’uso della voce, dizione e respirazione
• Movimento scenico
Il corso si sviluppa in incontri settimanali da due ore ciascuno
Gli incontri si terranno il mercoledì e il giovedì nelle ore pomeridiane e serali
I docenti sono Claudia Benzi e Alessandro Damerini.
Informazioni
Orario inizio spettacoli â–ºferiali ore 21.00 festivi ore 16.00
Biglietteria e Abbonamenti
â–ºorario biglietteria
La biglietteria del Teatro di Cicagna è aperta il mercoledì e giovedì dalle ore 16,30 alle 18,30 (con diritto di prevendita) e 1 ora prima dell’inizio dello spettacolo.
Diritto di prevendita € 1,00
â–ºprevendita
Gattorna – Beauty Center Profumeria – Via del Commercio 36 E/D – Tel 0185 934826
Chiavari – Sol Diesis Strumenti musicali- Piazza Fenice 6 – Tel 0185 312259
Cicagna – Bar G’ho a gôa secca
Diritto di prevendita € 1,00
Online su www.happyticket.it
► abbonamenti – card
â–¼Abbonamento libero per 10 o 5 spettacoli a scelta tra tutti quelli in cartellone
â–ª 10 spettacoli
Intero € 92,00 (€ 9,20 a spettacolo) Ridotto € 76,00 (€ 7,60 a spettacolo)
â–ª 5 spettacoli
Intero € 50,00 (€ 10,00 a spettacolo) Ridotto € 42,50 (€ 8,50 a spettacolo)
â–¼Abbonamento Dialettale a tutti i 5 spettacoli in dialetto genovese in cartellone
â–ª 5 spettacoli
Intero € 38,00 (€ 7,60 a spettacolo) Ridotto € 30,00 (€ 6,00 a spettacolo)
â–¼Abbonamento Musica 3 a 3 spettacoli a scelta tra Tributo ai Pink Floyd (Nathan), Concerto Struttura & Forma, I Got Rhythm-La Storia del Jazz, Michele Cusato in concerto e Tributo ai Genesis (Real Dream)
â–ª 3 spettacoli
Intero € 30,00 (€ 10,00 a spettacolo) Ridotto € 27,00 (€ 9,00 a spettacolo)
â–º prezzi biglietti
Riduzioni
Hanno diritto alla riduzione gli spettatori previa esibizione documento che attesti il diritto
â–ª sotto i 18 anni
â–ª sopra i 65 anni
â–ª studenti universitari
▪ gruppi di 15 o più
â–ª soci Coop
â– spettacoli
▪ Life-Fiori d’Acciaio Intero € 12,00 Ridotto € 10,00
▪ Tributo ai Pik Floyd Intero € 12,00 Ridotto € 10,00
▪ Condominio Ridens Intero € 10,00 Ridotto € 8,00
▪ O Dente do Giudissio Intero € 10,00 Ridotto € 8,00
▪ Struttura & Forma in Concerto Intero € 12,00 Ridotto € 10,00
▪ La Locandiera Intero € 10,00 Ridotto € 8,00
▪ O Marotto Immaginäio do Sciö Molière Intero € 10,00 Ridotto € 8,00
▪ Otto, Il Batterista sull’Oceano Intero € 15,00 Ridotto € 13,00
▪ Savuti Dream, sognando Il Re Leone Intero € 15,00 Ridotto € 13,00
▪ Dillo al Mare € 12,00 Ridotto € 10,00
▪ Rumori fuori scena Intero € 10,00 Ridotto € 8,00
▪ I’ve Got Rhythm-La Storia del Jazz Intero € 12,00 Ridotto € 10,00
▪ Se o tempo o fa i caprissi Intero € 10,00 Ridotto € 8,00
▪ Inganni Intero € 10,00 Ridotto € 8,00
▪ Michele Cusato in Concerto Intero € 12,00 Ridotto € 10,00
▪ Frankestein Junior Intero € 15,00 Ridotto € 13,00
▪ Filumena Marturano Intero € 10,00 Ridotto € 8,00
▪ Pignasecca & Pignaverde Intero € 10,00 Ridotto € 8,00
▪ Vita co a seuxoa Intero € 10,00 Ridotto € 8,00
▪ Tributo ai Genesis Intero € 12,00 Ridotto € 10,00
▪ L’importanza di chiamarsi Ernesto Intero € 10,00 Ridotto € 8,00
▪ Sono allergico alle Donne e alle Fragole Intero € 10,00 Ridotto € 8,00
■gli spettacoli dedicati ai più piccoli
▪ La Bella Addormentata nel bosco Intero (adulto) € 7,00 Ridotto (bambino) € 5,00
▪ Canto alla Luna Intero (adulto) € 7,00 Ridotto (bambino) € 5,00
▪ Piume Bianche e Mutandoni Rossi Intero (adulto) € 7,00 Ridotto (bambino) € 5,00
▪ Scarafaggi Intero (adulto) € 7,00 Ridotto (bambino) € 5,00
▪ Piedi per Terra e Testa per Aria Intero (adulto) € 7,00 Ridotto (bambino) € 5,00
Dove siamo e come raggiungerci
Dove siamo
Il Teatro si trova lungo la Provinciale (SP225) della Val Fontanabuona.
L’indirizzo esatto è Via G. Gualberto 1 – Monleone di Cicagna – Tel 0185 1908295
Come raggiungerci
Da Chiavari o Lavagna in direzione Carasco
(proseguite per la Fontanabuona imboccando la SP225)
Da Genova dopo la galleria delle Ferriere direzione Gattorna
(superato Cicagna proseguire per 1 km e dopo il servizio Agip troverete sulla sinistra il teatro)
Distanze temporali
Da Genova 35-40 minuti
Da Bargagli 20 minuti
Da Gattorna 10 minuti
Da Chiavari e Lavagna 20 minuti
Lo staff
direzione organizzativa Sergio Giunta
direzione artistica Enza Nalbone
teatro didattico Gabriella Solari
Fiona Dovo
laboratorio teatrale Claudia Benzi
Alessandro Damerini
ufficio stampa Iula Rossetti
comunicazione esterna Alessio Ferretti
responsabile web Arturo Pero
responsabile audio luci Salvatore Giardina
tecnico palco Javier Donaire






