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Solo due punti per la Yamamay contro Pesaro

La Yamamay vince per 3-2 , ma perde i primi punti della stagione contro un avversario ostico per le bustocche

Il big match della 15 giornata del campionato di serie A1 femminile va in scena al PalaYamamay con la sfida tra a squadra di coach Parisi, che guida il campionato senza neanche uno zero nel tabellino e reduce da una bella vittoria in Coppa  Cev, e la Scavolini Pesaro. La formazione marchigina  dopo un inizio in salita ha ritrovato il ritmo grazie all’arrivo di Luciano Pedullà che ha rimesso insieme il gruppo e ha permesso la risalita fino alla settima piazza. I precedenti tra le due formazioni si mostrano nettamente a favore delle colibrì che in 14 gare ufficiali di serie A1 hanno messo a segno 10 vittorie e 4 sconfitte, ma la Yamamay di quest’anno è una squadra molto cambiata e capace di mostrare una grandissima pallavolo. Primo dell’inizio del match si osserverà un minuto di silenzio in ricordo delle vittime della nave Costa Concordia.

 

Sestetti classici al fischio d’inizio :

 

Yamamay Busto Arsizio: 3 Lloyd, 4 Havlickova, 5 Dall'Ora, 6 Leonardi (L), 7 Marcon, 8 Bauer 16 Havelkova. All. Carlo Parisi, 2a all. Mariela Codaro.

Scavolini Pesaro: 1 Ortolani, 4 Brinker, 5 Klineman, 7 De Gennaro (L), 9 Manzano, 10 Ferretti, 11 Okuniewska. All. Pedullà, 2° Dagioni.

 

Primo set, la prima palla è nelle mani Marcon subito errore per la compagine ospite che va in rete con l’appoggio di Klineman. Prova ad allungare la Yamamay che si porta subito a più tre con Havelkova che mette a terra un diagonale perfetto e poi stoppa Ortolani (3-0). Pesaro non ci sta e prova a ritornare in partita ma il muro bianco-rosso funziona alla perfezione e al primo tempo tecnico conduce la squadra di Parisi per 8-5 grazie al primo tempo di Dall’Ora. Al rientro in campo la situazione non cambia Busto continua a spingere e a macinare vantaggio portandosi a sei lunghezze di vantaggio grazie al muro di Bauer su Okuniewska (13-7). Il turno di servizio di Marcon lancia le farfalle bianco-rosse che volano addirittura a più otto doppiando le avversarie, andando a terra con Bauer e con le solite bombe della capitana Havelkova (16-8). Non può nulla la formazione di Pedullà quando il rullo compressore di Carlo Parisi parte, e il muro su Brinker permette il volo a dieci lunghezze (20-10). Il coach marchigiano prova a mutare gli equilibri del match inserendo la debuttante Cardani, con la maglia delle colibrì per Brinker. Nulla da fare però contro una squadra che si mostra perfetta in ogni fase e continua a chiudere anche a muro in modo perfetto e con Bauer si porta 24-14. Non c’è molto da attendere per la chiusura del set, che arriva grazie alla palla di Brinker che va out 25-15.  Primo set di totale dominio per la formazione di Parisi che non concede nulla alla formazione marchigiana, che non trova nessun modo per reagire. Miglior realizzatrice di set Helena Havelkova con 6 punti all’attivo.

 

Secondo set, prova a reagire la formazione ospite con Ortolani, ma Havelkova e compagne non si fanno trovare impreparate e recuperano subito e si portano a condurre il match (7-5). Il set si sviluppa con maggiore equilibrio, ma le redini del match sono nelle mani della Yamamay e il primo tempo di Bauer conferma il vantaggio al primo tempo tecnico (8-6). Al rientro in campo la formazione marchigiana prova a reagire riportando il punteggio in parità più volte, ma la squadra di casa sembra inarrestabile e grazie alla furia ceca Helena Havelkova che va a segno con un ottimo muro su Ortolani e poi mette a terra anche un fantastico diagonale il punteggio vola sul 12-9. Rientrano in partita le ospiti, ma non riescono ad accumulare neanche il minimo vantaggio perché si trova di fronte una squadra fantastica, che va a segno da qualunque posizione e in qualunque modo con tutte le sue giocatrici. Marcon mette a terra la palla alta di Lloyd e al secondo time tecnico conduce ancora la formazione di casa 16-14. La Yamamay questa sera è davvero perfetta, tiene a  muro salva in difesa e chiude in attacco, ancora una volta Leonardi risponde presente e Bauer chiude il primo tempo (19-15). Strepitosa la formazione di Parisi, la capitana Havelkova  salva l’impossibile tirando la palla altissima in bagher, ma non è un problema Havlickova non sbaglia neanche questa palla con coefficiente di difficoltà altissimo (20-18).  Prova ad interrompere il dominio bustocco Pedullà inserendo nuovamente Cardani, che entra nuovamente bene nel match e grazie a Klineman e Okuniewska il punteggio torna in parità (23-23). La Yamamay però non fallisce il colpo neanche questa volta e grazie a Havlickova e all’errore in alzata di Ortolani il secondo set si chiude con il punteggio di 25-23. E’ sempre lei a spiccare Helena Havelkova, che oltre ad essere nuovamente la miglior realizzatrice di set con 9 punti consta anche di un 100% in ricezione.

 

Terzo set, prova sempre la Scavolini ad andare in vantaggio, con la solita Ortolani, ma il massimo vantaggio che la Yamamay gli concede è la miseria di un punticino di margine (6-7). Il buon primo tempo della centrale polacca della ospiti Okuniewska garantisce alla compagine marchigiana di portarsi in vantaggio al primo time tecnico (7-8). Provano a scappare le colibrì portandosi a tre lunghezze, ma il diagonale strettissimo e millimetrico di Marcon riporta ad uno il margine (11-12). Pesaro prova a macinare punti e vantaggio e con la solita Ortolani, che finalmente è entrata veramente a far parte del match, e il muro su Marcon si porta al secondo tempo di sospensione 12-16. Al rientro in campo è la compagine di Pedullà a provare a gestire il vantaggio, ma la Yamamay reagisce e con Bauer al servizio lo svantaggio si riduce a tre lunghezze (16-19). La Scavolini però mantiene il ritmo e il muro della capitana Francesca Ferretti su Havlickova permette alle compagne di portarsi 17-24. A terra anche il diagonale di Brinker che vale il 18-24 in favore delle avversarie. La prima palla set è annullata dal muro bustocco, ma è buona la seconda per Pesaro che va a segno con Brinker che chiude il set 19-25.   

 

Quarto set, il set inizia in modo equilibrato tra errori e buoni punti da ambo le parti. Con un bel muro di Bauer la Yamamay tenta il break sul 4 a 2 ma Pesaro si riporta in parità sul 4 a 4.  Il gioco adesso appare bello ed equilibrato senza che nessuna delle due formazioni riesca a prevalere e si arriva al primo time-out tecnico sull’ 8 a 6 per la formazione di Pedullà, che adesso sembra essersi ripresa e pienamente. Alla ripresa del gioco si prosegue con una serie di continui cambi palla  fino al 13-13  quando Pesaro grazie ad una buona Brinker allunga fino al secondo time-out (13-16) . Al ritorno in campo la Yamamay tenta di riportarsi sotto con una buona fast di Bauer ed una seconda di Loyd ma Pesaro tiene bene e mantiene i 3 punti di vantaggio (15-19) costringendo Carlo Parisi a chiamare un time-out discrezionale per cercare di dare la scossa alle proprie giocatrici. Tre errori consecutivi in battuta della Scavolini vengono sfruttati dalla Yamamay che con un gran muro di Bauer si riporta sotto (19 -21). Pedullà interrompe il gioco per parlare con le sue giocatrici.  Quando si ricomincia Pesaro allunga di nuovo sul 24 a 19 fino al secondo stop chiamato dall’allenatore di Busto. La Yamamay annulla 3 dei 5 set point e tenta l’impossibile recupero portandosi fino al 22 a 24 ma la Pesaro con una bella conclusione  in diagonale manda la partita al tie-break.

 

Quinto set, parte forte la Scavolini che vuole portare via i primi tre punti delle stagione alle bustocche, la palla out di Marcon sancisce il più due Pesaro (1-3). La Yamamay non ci sta e grazie al solito lavoro di attacco-difesa ritorna in parità con la palla appoggiata da Havelkova (4-4). Il match prosegue tiratissimo con le due squadre che cercano di non lasciare nulla (7-7).  Il turno al servizio di Helena Havelkova e gli errori in attacco di Pesaro permettono alla formazione di Carlo Parisi di mettere a segno il break portandosi a più tre (11-8).  La palla sembra stregata e si susseguono attacchi e difese incredibili, per un punto che viene poi messo a terra da Havlickova e che merita la standing ovation dei 4217 del PalaYamamy. Ancora a terra le bianco-rosse, che hanno ora la possibilità di chiudere il match ed è buona la prima con la stampatona di Havlickova che chiude il match sul 15-9.

 

Partita più difficile del previsto per la formazione di Carlo Parisi, che domina il primo e il secondo set, ma cala nel corso del match rischiando di compromettere la partita, mostrando tuttavia una grandissima pallavolo.

 

Roberto Bojeri