Dada Merighetti (34/a) ed Elena Fanchini (24/a) tradite dalla neve “Lo sci è così, il giorno dopo una vittoria devi subito voltare pagina”. Dada Merighetti è visibilmente arrabbiata con se stessa al termine del SuperG di Cortina d’Ampezzo. Dopo l’esaltante vittoria nella discesa libera di ieri l’azzurra bresciana era carica e convinta di poter fare una buona gara anche in SuperG, ma questa mattina sull’Olympia delle Tofane si è dovuta accontentare della 34/a posizione, in una gara caratterizzata da qualche errore di troppo e conclusa con il tempo di 1:30.38.
Dada scuote la testa al termine della prova: “In fondo ultimamente stavo facendo pace anche con il SuperG e quindi ero convinta di poter fare bene”.
Purtroppo oggi la trentenne bresciana, che ricordiamo scia con il pollice della mano sinistra rotto e che domani verrà sottoposta ad un intervento chirurgico, oggi non ce l’ha proprio fatta: “Oggi non era facile, la neve era molto aggressiva, bisognava continuare a girare; sembrava di tenere tantissimo ed invece bisognava avere la pazienza di aspettare l’inizio curva. In queste condizioni la gara sembra veloce, ma in realtà non lo è. Almeno io non mi sentivo veloce”.
Dopo il primo errore, Dada non ha comunque mollato: “ In gara non si molla mai, anche se quando commetto un errore poi faccio fatica a riconcentrarmi di nuovo. Lo sci è così, bisogna saper voltare pagina e non esaltarsi troppo”.
Domani l’azzurra delle Fiamme Gialle sarà sottoposta alle 9 ad un intervento chirurgico presso la Poliambulanza di Brescia, dove il dottor Flavio Terragnoli provvederà a ridurre la frattura al pollice sinistro infortunatosi durante il SuperG della scorsa settimana in Austria. “Domani mi operano in day-hospital – spiega Dada – ed a St Moritz dovrei essere regolarmente in pista. In ogni caso domani con l’ortopedico e con la Commissione Medica della Fisi valuteremo i tempi di rientro”.
Elena Fanchini – 24/a oggi con il tempo di 1:28.90 a +2.74 dalla vincitrice Lindsey Vonn – ha patito il tipo di neve: “La neve è molto aggressiva – ha spiegato la maggiore delle sorelle di Montecampione – e mi prende troppo lo sci. Se lo muovo, il mio sci mi rimane agganciato. Non è la mia neve. Ora metto in archivio questo weekend – ha concluso Elena – e spero in St Moritz; io ci sono e posso fare bene”.






