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Stefano Mazzoli vince una gara tutta sua al 44° PGAI

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Stefano Mazzoli
Stefano Mazzoli

Parma – Come superare una delusione e mettere buone basi per la prossima stagione: lo ha spiegato Stefano Mazzoli vincendo il 44esimo Campionato di PGA Italiana. Lo ha fatto in modo autorevole, giocando i tre giri di gara 15 colpi sotto il par del campo, 201 in totale (68-65-68). Ha lasciato il vuoto alle sue spalle, con Edoardo Giletta secondo sei colpi più indietro. Ed è
stato in testa per tutta la gara. La delusione da superare? Aver da poco chiuso la stagione dell’Alps Tour appena fuori dai top cinque del ranking, che ricevono carta piena per il Challenge Tour
(seconda divisione europea). Stessa cosa nel 2020. Ma il giocatore di Segrate, 24 anni, è decisamente resiliente, lavora duro e guarda avanti.

«Giornata fantastica, volevo partire bene per giocare più rilassato fino alla fine e così è stato: ho fatto 4 birdie nelle prime nove, poi ho solo cercato di non fare errori», parole di Stefano Mazzoli, che più volte ha dimostrato di saper partire bene. Indeciso tra sci e golf ha scelto quest’ultimo dopo aver vinto l’Europeo Boys a squadre e il titolo italiano Ragazzi nel 2014; un anno dopo, lo European Amateur Championship e l’Orlando Amateur in Florida. Ha vinto al primo anno di college (alla Texas Christian University) lo USF Olympic Intercollegiate e altre due gare nelle stagioni successive (Wexford Plantation Intercollegiate e Missouri Tiger Invitational). Chiusa la carriera da dilettante nel 2019, ha conquistato l’accesso all’Alps Tour vincendo subito il Red Sea Little Venice Open in Egitto. Appena diventato membro di PGA Italiana, fa suo il campionato più importante dell’Associazione.
Del team fanno parte Alberto Binaghi (per lo swing), Roberto Zappa (per il putt) e Giorgio De Pieri (per la preparazione fisica).

Sono tra i più giovani i giocatori nelle prime posizioni. Edoardo Giletta ha 23 anni ed è professionista solo da gennaio 2020; nato a Novara e cresciuto al Golf di Biella, ha presentato un 67 finale per chiudere secondo da solo (207, 70-70-68): quattordici le gare dell’Alps Tour giocate quest’anno, 29esimo nell’Ordine di Merito. Seguono in classifica, terzi con 208 colpi, Federico Maccario (69-71-68) e Giulio Castagnara (70-68-70), quinti con 209 Michele Ortolani (73-71-65) e Andrea Perrino (73-
68-68).

Parma Golf Experience
Una felice combinazione. Un circolo tradizionale con 18 buche, il Golf Club La Rocca di Sala Baganza nato nel 1985, e un piccolo impianto di Pitch & Putt alle porte della città, il Parma Golf & Country Club, votato alla promozione. Nel 2014 strade apparentemente diverse si sono incrociate dando vita al Golf del Ducato e a un sistema vincente. Con la regia di Alessandro Carrara, professionista di PGA Italiana, la promozione verso un pubblico nuovo (circa 180 gli iscritti ai corsi per principianti ogni anno) ha portato in sei stagioni al raddoppio del numero dei giocatori, oggi 660, che percorrono un cammino completo nell’ambito dello stesso circolo. Salso Golf, con le sue 18 buche a Salsomaggiore Terme, si è poi unito al gruppo in un unico brand, quello di Parma Golf Experience, che si apre anche ad attività di scoperta del territorio.

PGAI Championship, dal 1977
Doveva essere una pro-am, si trasformò nel primo Campionato Italiano Professionisti. Era il 1977, il circolo quello torinese de Le Fronde. Roberto Bernardini, giocatore senza rivali in quel periodo, fu il primo a scrivere il proprio nome nell’Albo d’Oro del torneo. Che da allora ha toccato molti circoli della Penisola, con Albarella (Ro) come sede quasi esclusiva negli anni ’80 e ’90; con Is Molas (Ca) protagonista fino al 2005, poi Sanremo (Im) e Margara (Al), un triennio per ciascuno. Due volte a La Montecchia (Pd) e a Castelgandolfo (Rm), ma si è giocato anche al San Domenico (Br), a Bergamo, al Molinetto (Mi), a Villa Carolina, ad Antognolla (Pg). Un titolo ambito, vinto da giocatori capaci di lasciare un segno anche a livello internazionale: Baldovino Dassù, Massimo Mannelli, Giuseppe Calì, Costantino Rocca; poi Massimo Florioli, Michele Reale, Silvio Grappasonni e, in tempi più recenti, Andrea Maestroni, Andrea Perrino, Alessandro Tadini, Marco Crespi, Lorenzo Gagli e Francesco Molinari.

In campo a Parma con PGA Italiana

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quotata al NYSE con quartier generale a Londra, presente in 150 Paesi con 50.000 dipendenti. In Italia conta su un’organizzazione capillare con oltre 25 uffici e 1.500 dipendenti per fornire alle PMI, ai Gruppi industriali e finanziari, agli Enti Pubblici e ai Professionisti soluzioni su misura per una adeguata gestione dei rischi. Aon è legata al mondo del golf riconoscendone la sportività, il lavoro di squadra e il tipo di processo decisionale sano e strategico che attrae le persone al gioco.

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Una piattaforma web dove prenotare tee time in tempo reale, con orari e green fee (anche scontati) immediatamente disponibili in oltre duecento campi italiani. Last minute fee sono anche riservati alle gare. E vacanze golf pensate per chi gioca e chi non gioca sono acquistabili con le stesse modalità.

Partner istituzionali: Bold <boldsport.it>; Golf’us <golfus.it>; Verdura Resort <roccofortehotels.com>
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