Imperia – Riapre il Teatro Cavour di Imperia. Si alza il sipario sulla Stagione 26/27, sul nuovo progetto culturale del direttore artistico Sergio Maifredi, con il sostegno del Comune di Imperia: «Un teatro di tutti – spiega – dove ognuno può trovare il genere di spettacolo che ama, dai grandi interpreti del teatro e del cinema italiano all’opera lirica, al balletto. Un teatro che produce e che coinvolge il proprio pubblico in ogni fase del lavoro, ad ogni ora del giorno e della sera, dalle prove sempre aperte fino al debutto; un teatro che costruisce pensiero vivo».
A inaugurarla, giovedì 22 ottobre 2026 alle ore 21, è Paolo Calabresi con “Tutti gli uomini che non sono”, uno spettacolo prodotto da Nuovo Teatro che ripercorre l’incredibile storia realmente accaduta delle trasformazioni di Paolo in personaggi realmente esistenti. Molti ricordano la straordinaria performance del falso Nicolas Cage, accolto allo stadio con tutti gli onori dal presidente del Milan, seguita nel corso degli anni da molte altre operazioni di trasformismo, fra cui quello di John Turturro alla cerimonia dei David di Donatello.
Ma quello che pochi sanno è che queste impressionanti performance nascono in conseguenza di alcuni eventi traumatici che Paolo ha subito nel giro di poche settimane, e da cui è uscito attraverso un uso “improprio” del suo mestiere di attore. Ha cominciato infatti a rubare l’identità di persone famose realmente esistenti nella vita reale e all’insaputa di tutti. Una serie di operazioni che ha finito per coinvolgere la sua vita
privata investendo la sua numerosa famiglia, e in particolare la relazione con la moglie, figura fondamentale che sarà interpretata da Carolina Di Domenico. Questo spettacolo è la rappresentazione viva di questa incredibile storia. Lo ha scritto e lo dirige lo stesso Paolo Calabresi, che mette in scena se stesso e tutti coloro che può diventare. «Ho giocato con il vero, il verosimile e il falso, che è anche il senso del mestiere dell’attore», ha dichiarato Calabresi in una recente intervista. Una commedia vera che risponde alle crisi con una risata. «Lo spettacolo – ha spiegato Calabresi in una recente intervista -parla di una ricerca di identità, nel mio caso dopo averla dispersa in mille altre, per tanti anni». Anni di grande dolore. «I miei genitori morirono a dieci giorni di distanza e tre mesi dopo morì improvvisamente il mio maestro Giorgio Strehler. Io continuavo a lavorare, ma vagavo in non so quale universo con la testa e il cuore. Se non avessi avuto mia moglie Fiamma e i nostri quattro figli non so come sarebbe finita».
Biglietti di primo settore 25 euro intero, 20 euro ridotto; secondo settore 20 euro intero, 18 euro ridotto; galleria 18 euro intero, 15 euro ridotto. On line su www.mailticket.it o alla biglietteria del teatro in via Felice Cascione 35, aperta dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 12, il mercoledì anche alle 17.30 alle 20, telefono 0183 1940197, mail [email protected]. Informazioni su whatsapp 3792005820.







