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TREK ZEROWIND Off Road Challenge – leader categoria M6

Sette gare off road ben ripartite su un periodo di sette mesi: da aprile a settembre sono – appunto – sette le “granfondo” sulle ruote artigliate che animano e danno corpo al circuito TREK ZEROWIND Off Road Challenge. Con ben sei appuntamenti messi in archivio, alla tanto attesa data finale del 2 settembre – quando alla Marathon Bike della Brianza verranno messe definitivamente in palio le “black shirt” e le prime cinque posizioni per categoria – manca poco più di un mese. Ed in vista del “settimo sigillo” i bikers stanno già affilando le “proprie armi” per raggiungere l’ambito traguardo. Man and woman. Infatti, su un totale di oltre 3800 “fedelissimi” al TREK ZEROWIND Off Road Challenge, la delegazione femminile si difende più che bene con circa 150 presenze in rosa.

Nel ricordare, quindi, i leader di maglia è giusto – in maniera molto “cavalleresca” – dare prima citazione delle “ladies in bike”. Al comando della Open Femminile spiccano le treccine di Simona Mazzucottelli (Massì Supermercati), mentre a condurre la compagine delle Donne Amatori è ormai stabile Daniela Stefanelli (Team Trek Cingolani). Veloce la carrellata al maschile: Jhon Jairo Botero Salazar (KTM Sthil Torrevilla) per la Open Maschile, Francesco Vaia (Team Todesco) per la Elite Sport, Dario Persich (ASD Sintesi Corse) per la Master1, Marco Minucci (Team Cingolani Trek) per la Master2, Emiliano Ballardini (Team Todesco) per la Master 3, Gilberto Perini (Torpado Surfing Shop) per la Master4, Leonardo Arici (Racing Rosola Bike) per la Master5 e Adriano Zanasca (KTM Sthil Torrevilla) per la Master6.

È proprio quest’ultima categoria a meritare particolare rilievo. Al comando si trova decisamente in supremazia il portacolori del KTM Sthil Torrevilla Adriano Zanasca, con 1750 punti di vantaggio sull’inseguitore Danilo Cimiotti (Cicli Morbiato). Il podio si conclude con il nome di Luciano Livon (Polisportiva Trivium Spilimbergo) che, a sua volta, corre a circa 300 punti di distanza rispetto a Danilo Cimiotti. “Sebbene sulla carta il mio vantaggio in termini di punteggio sia cospicuo – dice Adriano Zanasca – non è il caso di adagiarsi troppo: in gara non si può avere la garanzia matematica che tutto fili liscio. Nonostante magari una buona preparazione atletica, può essere l’inconveniente tecnico a rallentare la marcia”. E se l’assenza di Adriano Zanasca alla Sauze d’Oulx MC non ne ha pregiudicato la leadership di categoria, l’appuntamento con il Campionato europeo cross country di fine agosto potrebbe dargli del filo da torcere. “Nel senso che – ammette – da un paio d’anni non riesco ad esprimere il meglio di me una volta rientrato dall’Austria”. E a beneficiare di ciò potrebbe essere proprio Danilo Cimiotti: “Onestamente non avevo programmato di poter conseguire un risultato tanto prestigioso all’interno del TREK ZEROWIND – spiega – Proprio per questo motivo vorrei difendermi al meglio possibile nell’ultima tappa del circuito”. Tuttavia, Adriano Zanasca rimane nell’immaginario collettivo (e probabilmente anche sui pedali) un osso veramente duro da battere. Della stessa idea si dimostra essere anche Luciano Livon: se il secondo ed il terzo posto della categoria M6 possono ancora essere messi in gioco, il primo gradino è quasi per certo occupato. “Sarà, come spesso accade – racconta Luciano Livon che oltre alla mountain bike spesso si dedica anche alla bici da strada –, una bella e dura battaglia agonistica tra me e Danilo Cimiotti che sovente ci troviamo a duellare sportivamente per guadagnarci la posizione più ambita in classifica”.