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UN BEL SESTO POSTO PER LA SARDEGNA AL TEVERINO PING PONG KIDS

Gloria Saba Foto LucianoSaiu

Gloria Saba Foto LucianoSaiu

foto Luciano Saiu

Si migliora rispetto allo scorso anno, avanzando di due posizioni. La rappresentativa sarda reduce dal Trofeo Teverino Ping Pong Kids disputatosi a Terni, si classifica al sesto posto ottenendo anche l’accesso alla finalissima nella categoria 2002/2003 maschile.

Un superbo Marco Poma (Marcozzi Cagliari) si è dovuto arrendere solo a Jacopo Sulis del Tennistavolo Biella. A dire il vero la vittoria nei confronti del sardo piemontese poteva esser alla sua portata: “Marco era sopra di un set – racconta il tecnico della spedizione isolana Michael Oyebode – poi improvvisamente il suo avversario comincia a zoppicare, con successivo intervento dell’equipe dell’ambulanza. Il mio giocatore è talmente impressionato che si fa impietosire dallo stato dell’avversario; Sulis però ritorna sul campo in buone condizioni. Infatti ribalterà la situazione approfittando dell’appannamento di Marco”. Se nella prova agonistica ha mostrato tutto il suo valore, il piccolo Poma non ha però brillato nelle prove motorie dove si é classificato al diciassettesimo posto. Senza impennate ma costante il rendimento dei compagni di squadra: nella stessa categoria, ma al femminile, Gloria Saba (Quattro Mori Cagliari), da appena qualche mese alle prese con questa disciplina, si piazza settima nella prova motoria e undicesima nel torneo di tennistavolo. Nei nati nel 2003 e 2004 i due rappresentanti del Muravera TT non deludono le aspettative: Marco Nieddu è quinto nelle prove motorie e settimo nel tennistavolo. La sua compagna Giulia Zucca si piazza rispettivamente sesta e settima.
“Terminata la mia terza esperienza consecutiva al Teverino – conclude Oyebode – il mio giudizio complessivo non può che essere positivo. Ho avuto a che fare con ragazzi valorosi e grintosi. Tra un impegno e l’altro sono riusciti a divertirsi facendo amicizia con gli altri partecipanti, come è giusto che sia in queste circostanze”.

I CAMPIONATI SARDI 4^ CATEGORIA SI TINGONO DI ROSSI

La Marcozzi Cagliari detta legge nell’ultima edizione dei campionati regionali maschili di 4^ categoria piazzando tre pongisti su quattro sul podio finale. I fratelli Rossi sono assi pigliatutto in una rassegna dove anche il loro compagno di scuderia Mario Bistrussu si ferma al terzo posto in compagnia “dell’infiltrato villaputzese” Andrea Giorgi (Muraverese) che conferma il suo ottimo stato di forma. Tra le donne si ripete Anna Podda dell’Azzurra Cagliari che precede il trio della Muraverese composto da Aurora Piras, Ilenia Ariu e Alice Mattana. Al palatennistavolo di Cagliari sono in tutto 63 gli iscritti alla doppia competizione che come sempre comincia con la fase a gironi. Il vincitore Claudio Rossi esordisce nel tabellone finale superando nell’ordine Marco Aru e Luigi Pusceddu (TT Oristano), Mario Bistrussu e Carlo Rossi. Quest’ultimo, che partiva come testa di serie n. 1, liquida invece Giuseppe Lepori (La Saetta Quartu), Maurizio Piano (Azzurra Cagliari) e Andrea Giorgi. Tra i primi otto anche Michele Buccoli (Muraverese) e Gabriele Aresu (TT Quartu).
Nel settore femminile appena sette partecipanti: oltre alle summenzionate quattro del podio, c’erano anche Delia Sanna, Silvana Santagati (Saturnia Cagliari) e Letizia Pili (Quattro Mori Cagliari). Anna Podda da Villaspeciosa concede un solo set (a Piras) nella fase a gironi, poi in semifinale supera Ilenia Ariu per 3/0 e con l’identico risultato, in finale, di nuovo Aurora Piras che in semifinale aveva avuto la meglio sulla sua compagna Alice Mattana per 3 a 1.

PAROLA AI PROTAGONISTI

Claudio Rossi: “Partivo come testa di serie n. 3, quindi puntavo almeno alla semifinale. Poi mi è andata bene. Nel girone ero abbastanza tranquillo; ho passato la fase concedendo appena un set. Il primo serio ostacolo l’ho incontrato nel secondo match ad eliminazione diretta contro Luigi Pusceddu. Ed é proprio da quel frangente che mi sono reso conto che la concentrazione doveva aumentare. Poi è giunto il momento di affrontare il mio compagno di squadra Mario Bistrussu con cui ci conosciamo a menadito. Il suo gioco è difficile da contrastare e non a caso l’ultima volta che l’avevo incontrato ci avevo perso al quinto set. Anche in questa circostanza le cose si stavano mettendo male perché mi sono trovato in svantaggio per due set a zero. Poi Mario si è deconcentrato, ha modificato il gioco e io sono riuscito ad approfittarne vincendo l’ultimo e decisivo set senza tirare eccessivamente.
In finale c’era ad aspettarmi mio fratello Carlo. Non è mai facile affrontarlo, tra noi non c’è alcun mistero da scoprire, neanche dal punto di vista emotivo. Di sicuro è stata una gara diversa dalle altre anche per la tensione che una situazione del genere può sprigionare. Mi ha fatto molto piacere vincere ma non è per niente semplice giocare una finale di quel tipo. Questo risultato è la riprova che la Marcozzi abbia lavorato bene per tutta la stagione. Volevo spendere una parola di merito anche nei confronti di Andrea Giorgi che è migliorato davvero tanto.
Ora mi attendono gli italiani: sarò in lizza nel singolo di terza e di quarta categoria: Spero che soprattutto in quest’ultima possa ottenere risultati soddisfacenti. Nel doppio di quarta categoria giocherò con mio fratello e faremo il possibile per migliorare il risultato dello scorso anno quando ci fermammo agli ottavi”.

Carlo Rossi: Speravo di vincere il torneo perché non avevo preventivato che Claudio arrivasse in finale. Però il risultato è giusto perché mio fratello è stato bravo soprattutto nell’uso della testa. Di sicuro ha influito che fosse uno scontro in famiglia, con lui parto sempre da sconfitto. Mi sono piaciuto nel match che mi ha visto opposto Giuseppe Lepori, ma nel complesso non rendo al meglio anche perché ultimamente sto spendendo molte energie nella preparazione fisica in vista degli italiani. Sono felice per il risultato globale ottenuto dalla Marcozzi. Aver piazzato tre atleti nelle prime quattro posizioni significa che in palestra si lavora sodo e sempre con il massimo impegno”.

Andrea Giorgi: “Forse l’unico rimpianto è la semifinale ma è da riconoscere l’ottima prestazione di Carlo. Ho notato parecchi atleti in forma, soprattutto tra i giovani. Jhonny Oyebode e Carlo Rossi sono giocatori tecnicamente molto bravi e il periodo di forma che stanno attraversando li ha portati ad avere buoni risultati sia a livello nazionale, sia internazionale. Con il vincitore Claudio Rossi ho condiviso momenti gloriosi ai recenti Giochi delle Isole; entrambi stiamo giocando bene e non è un caso che abbiamo fatto bella figura sia ad Ajaccio e sia nei quarta. Come ultimo appuntamento mi rimangono i sardi giovanili che spero poter terminare con la conquista di un titolo che mi consenta di arrivare con lo spirito giusto agli italiani di quarta categoria”.

Anna Podda: “Ho iniziato il torneo molto tesa perché sentivo di dover fare bene. Così non ho giocato al meglio nel girone di qualificazione, in particolare la prima partita. Sciolta la tensione, in semifinale e finale ho giocato con più convinzione riuscendo a vincere torneo e titolo sardo. Devo fare i complimenti alle mie avversarie, che hanno giocato un bel tennistavolo. Sono felice per questa vittoria e voglio dedicarla a tutti i miei compagni di squadra”.

MOVIMENTO RISICATO AL FACCIA A FACCIA CON IL COMITATO

“Il Comitato chiama, il movimento risponde… così, così. Approfittando del torneo di 4^ categoria che ha richiamato sedici società, la Fitet Sardegna contava di radunare un numero considerevole di addetti ai lavori per discutere problematiche che al di fuori dei confini istituzionali coinvolgono e animano una buona cerchia di appassionati. Ma al momento di andare al sodo gran parte di loro si è defilata, al punto che alla riunione si sono ritrovati i componenti del Comitato Regionale e sette società rappresentate: Azzurra Cagliari, Decimomannu, Marcozzi, Quattro Mori, Tennistavolo Norbello, Muraverese, La Saetta Quartu. Questo significa che molti tra i presenti al Palatennistavolo di Cagliari, per i motivi più disparati, non hanno potuto partecipare alla riunione. Le aspettative del presidente Simone Carrucciu e dei Consiglieri Regionali erano sicuramente diverse: “Abbiamo fatto il possibile per venire incontro ai nostri tesserati – dice Carrucciu – contavo di relazionarmi faccia a faccia con tutti, anche con quegli interlocutori che attraverso una tastiera di computer scrivono fiumi di parole per manifestare le proprie perplessità sulle politiche adottate dal nostro movimento”. Nonostante ciò il giudizio qualitativo sulla riunione protrattasi per oltre due ore è più che positivo: “Con i presenti, che ringrazio, abbiamo avuto la possibilità di confrontarci su vari aspetti del regolamento dei campionati individuali e a squadre – prosegue il presidente del comitato sardo – da approvare nella prossima riunione del Comitato Regionale in programma il 16 giugno a Norbello, senza tralasciare le opportunità future per attrarre nuove persone attorno al nostro movimento. Spero che sia l’inizio di un nuovo modo di comunicare, in attesa che anche gli assenti trovino modo di affrontare serenamente una discussione costruttiva a viso aperto”. Tra le future possibilità di coinvolgimento totale si è pensato anche alle video conferenze. “A tale opportunità – rileva Carrucciu – ci penso da tanti anni in quanto appassionato di innovazioni tecnologiche; purtroppo per offrire un servizio di qualità non disponiamo delle risorse economiche necessarie; lavoreremo per trovare soluzioni a costo zero, sempre più numerose rispetto a qualche tempo fa. Senza mai annullare, però, le occasioni di incontro. Per quanto mi riguarda, il “faccia a faccia” è quel valore aggiunto che il mondo virtuale non potrà mai dare”.