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Un Pogba straordinario guida la Juve

Le squadre. Dopo il rallentamento delle ultime due uscite in campionato la Juve è chiamata a riprendere a correre e dovrà farlo al cospetto dell’Udinese, 6 punti contro Fiorentina ed Inter, con Guidolin che cerca un regalo per la sua partita numero 500 in carriera. Juve in grande emergenza con Pirlo e Marchisio fuori e Vucinic in campo ancora afflitto dai soliti problemi, spazio a Pogba a centrocampo, friulani con Padelli  in porta al posto dell’infortunato Brkic e Di Natale che inizia in panchina.

I tempo. La neve che scende morbida e mista a pioggia tiene lontano dallo Stadium qualcuno, mal per lui, la Juventus che si vede nel primo quarto d’ora assomiglia a quella aggressiva, feroce e determinata che ha fatto le fortune di Conte. 

Il fortino dell’Udinese è assalito da ogni parte, gli ospiti guardano attoniti gli avversari entrare d’ogni donde, ci prova Pogba di testa con la palla appena alta, poco dopo è Lichsteiner da due passi a vedersi la conclusione ribattuta da un difensore.

A cavallo del decimo minuto si deve superare due volte Padelli, prima su un tiro dal limite di Vidal, poi respingendo di piede su Giaccherini presentatosi da solo in area.

Dopo 15 minuti di fuoco rifiatano i bianconeri di casa, meglio si assestano in campo i bianconeri ospiti che con Muriel provano a solleticare, senza riuscirci, la retroguardia torinese.

La sensazione è quella che quando la sfera arriva dalle parti di Vucinic può nascere il gol, ma è solo sugli sviluppi di corner che la Juve si fa vedere dalle parti di Padelli, prima Bonucci deposita di testa sull’esterno superiore della rete, poi è Caceres a mandare a lato.

Una grande azione Vucinic-Lichsteiner-Vucinic è conclusa dal montenegrino con un pallonetto che si spegne alto.

Quando il tempo sta per scadere, a coronamento di un nuovo periodo di pressione convinta e continua, la Juve passa meritatamente in vantaggio con Pogba che fa letteralmente esplodere lo Stadium con una potente e straordinaria conclusione di controbalzo da oltre 25 metri che si insacca dopo aver baciato la parte inferiore della traversa, gol davvero di straordinaria bellezza!

II tempo.  Conte lascia negli spogliatoi un abulico Giovinco, al suo posto Matri, ma è l’Udinese ad uscire meglio dagli spogliatoi, la strigliata di Guidolin sembra dare i suoi frutti , i friulani sembrano più equilibrati e propositivi, nei primi minuti è Muriel per due volte a spaventare i campioni d’Italia, prima prova una girata volante, trovando il corpo di Caceres, poi si gira e tira dal limite costringendo Buffon ad una parata a terra, Guidolin inserisce Di Natale per uno spento Pereira.

La Juve sembra tirare il fiato, difende e riparte, ma senza la ‘garra’ del primo tempo, e rischia ancora al quarto d’ora quando il solito Muriel gira male spedendo a lato da ottima posizione.

La Juve si spaventa e riparte con decisione e, sull’ennesima azione da corner, Vidal recupera sfera e la lascia a Pogba che, da 25 metri, lascia partire un tiro a mezza altezza, angolato che si infila vicino al palo opposto, padelli battuto , 2-0 e standing ovation per questo diciannovenne francese dal talento immenso e dal roseo futuro.

I friulani alzano bandiera bianca e la Juve dilaga, ancora sugli sviluppi di un corner, la sfera arriva in area a Vucinic che, spalle alla porta, calcia sporco, trovando il corpo di Herteaux e beffando Padelli che stavolta pare piuttosto incerto.

La golead si chiude ancora per merito di Vucinic che lancia nello spazio Matri, abile a smarcarsi, che non ha difficoltà a battere Padelli facendogli passare la sfera tra le gambe, 4-0 e partita chiusa.

Il resto del tempo trascorre con i velleitari tentativi dell’Udinese di realizzare la rete della bandiera, che non arriva nonostante Di Natale ci provi un paio di volte con guizzi dei suoi.

Sintesi. Torna al successo una JUventus rimaneggiata che a tratti tramette l’impressione di forza che lo scorso anno le aveva permesso di stracciare la concorrenza, questa sera mancando alcuni grandi attori, è pero salito in cattedra Pogba autore delle prime due reti e che ha avuto il grande merito di rompere gli equilibri quando la grande forza d’urto bianconera non era riuscita a scardinare il bunker avversario, le contendenti sono ora avvertite la Juventus è lì e difficilmente mollerà…

L ‘Udinese non piace, troppo remissiva e rinunciataria all’inizio, dopo essere riuscita a sopravvivere alla buriana si inchina alle prodezze balistiche di Pogba, ma fa troppo poco per meritare la sufficienza.

Le pagelle.

 

JUVENTUS-UDINESE 4-0

Juventus (3-5-2): Buffon 6; Barzagli 7, Bonucci 6,5, Caceres 6; Lichtsteiner 5,5, Vidal 6,5 (33′ st Padoin s.v.), Pogba 8,5, Giaccherini 7, De Ceglie 5,5 (38′ st Isla s.v.); Giovinco 5 (1′ st Matri 6,5), Vucinic 7. A disp.: Storari, Rubinho, Rugani, Pol Garcia, Marrone, Peluso, Schiavone, Kabashi, Beltrame. All.: Conte 7.
Udinese (3-5-2): Padelli 5; Heurtaux 5,5, Danilo 6, Domizzi 6; Basta 6,5, Pinzi 5,5, Allan 5,5, Lazzari 5, Pasquale 5 (38′ st Gabriel Silva s.v.); Muriel 6 (28′ st Maicosuel 5), Pereyra 5 (6′ st Di Natale 6). A disp.: Pawlowski, Scuffet, Angella, Coda, Faraoni, Gabriel Silva, Campos Toro, Merkel, Fabbrini, Ranegie. All.: Guidolin 5.
Arbitro: Banti
Marcatori: 41′ Pogba, 21′ st Pogba, 27′ st Vucinic, 35′ st Matri
Ammoniti: Vidal (J); Pinzi, Muriel (U)

giuseppe floriano bonanno