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UN WEEKEND DA SOGNO, A MISANO, PER BOLZA CORSE

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immagine a cura di Claudio Signori

Adria (RO) – Una terza tappa della FX Italian Series che ha portato Bolza Corse all’interno di un fine settimana dal blasone mondiale, essendosi articolata all’interno di un Fanatec GT World Challenge che ha contribuito ad accendere i riflettori sulle serie annesse.

La maggiore espressione mondiale per il settore endurance, in gara anche il leggendario Valentino Rossi, ha catapultato la squadra corse di Adria in un contesto dal fascino incredibile.

“Grazie a tutto lo staff della FX Italian Series” – racconta Paola Bolzoni (presidente Bolza Corse) – “per averci dato l’opportunità di correre in un ambiente di altissimo livello. È stata una vetrina molto importante per noi. Abbiamo vissuto un weekend da sogno, in mezzo ad una folla oceanica. Un quadro difficile anche solo da descrivere. È stato davvero un evento notevole.”

Ritornato, una tantum, alla guida di quella Cupra Leon TCR che nel 2021 gli ha regalato una storica doppietta tricolore, TCR Italy tra le DSG ed FX Italian Series in ATCC di prima divisione, Denis Babuin ha fatto la voce grossa, in barba al gap tecnico rispetto alla diretta concorrenza, andando a firmare prima una pole position autoritaria, oltre mezzo secondo al primo degli inseguitori, per poi andare a piazzare la zampata sia in gara 1 che in gara 2, quest’ultima macchiata da una discutibile penalità, per un sorpasso giudicato non regolare, che lo ha costretto a retrocedere al terzo posto assoluto ed al secondo per quanto riguarda la classe A.

Al Misano World Circuit, tra Sabato e Domenica scorsi, a masticare più amaro sono stati Silvano Bolzoni ed Andrea Marchesini, alla guida della loro Porsche 718 Cayman GT4 RS.

Il pilota di Adria, dopo pochi giri in qualifica, accusava la rottura dello scarico, chiudendo con una dodicesima casella in griglia, quarta in GTM, che costringeva il compagno di Montecchio Maggiore ad una rimonta che veniva rallentata, già nelle prime battute, da un calo del motore.

Marchesini riusciva ad arginare la problematica, chiudendo nono assoluto e quarto di GTM.

La situazione non migliorava in gara 2 quando era Bolzoni a tornare al volante della vettura della casa tedesca, ritrovandosi a combattere, già all’inizio, con la stessa perdita di potenza.

Il polesano riusciva a salire sul gradino più basso del podio di classe, contenendo il danno.

Partenza a razzo in RS Trophy per Pietro Fabris, autore di una netta pole position, quasi mezzo secondo sul primo ad inseguire, ma poi costretto a partire dalla corsia box per una noia tecnica.

Nella classe più numerosa, della due giorni romagnola, il giovane pilota di Cittadella dava il via ad un perentorio recupero, completando gara 1 con un buon sesto posto di categoria.

Meglio di lui è stato papà Ivan, particolarmente in forma nonostante le torride temperature ed in grado di rimontare sino a sfiorare il podio in RS Trophy, terminando con un positivo quarto.

Un secondo ed un successo sono invece arrivati dalla classe E, grazie all’eterno Gianfranco Billo che, alla guida della sua Peugeot 206 RC, si è infischiato delle sue settantatré primavere.

“Questo fine settimana ci ha dato tante gioie” – aggiunge Paola Bolzoni – “ma anche alcune delusioni, tra problemi tecnici ed una discutibile penalità. Ci rifaremo, sicuramente, in futuro.”