«Tre giorni impegnativi, densi di dibattito e di confronto sulle ragioni del NO al referendum costituzionale.
Tre giorni che mi hanno lasciato soddisfatto, perché ho visto l’interesse in crescendo delle persone e, nella piazza di Firenze, un Centrodestra coeso e con lo stesso obiettivo».
Questo il commento del Presidente del Gruppo consiliare Forza Italia in Regione Liguria, Angelo Vaccarezza dopo la giornata di sabato 12 novembre, che ha visto radunati in piazza Santa croce a Firenze i maggiori esponenti nazionali del centrodestra: da Giovanni Toti a Matteo Salvini e Roberto Maroni, Giorgia Meloni, tutti intervenuti per spiegare alle migliaia di presenti la confusione la poca trasparenza di una riforma che non migliorerà la costituzione, anzi contribuirà a peggiorare una situazione già grave. Il sabato fiorentino ha visto arrivare nel capoluogo almeno 300 pullman da tutta Italia, segno di profondo interesse e finalmente di attenzione reale alla storia di questo paese: «Non posso che essere soddisfatto del risultato ottenuto, che si può tradurre in vera e sincera voglia di cambiamento – prosegue Vaccarezza – è stato un crescendo entusiasmante con i cittadini di Firenze che hanno pacificamente invaso la città. Piazza Santa Croce non è stato semplicemente il luogo in cui abbiamo manifestato, ma un punto cardine, un simbolo forte per un centrodestra che guarda nella stessa direzione, che vuole le stesse cose». Nella piazza di Firenze si sono trovati i vertici politici italiani, ma anche assessori e consiglieri della Giunta regionale ligure, oltre che a una folta delegazione di sindaci provenienti da ogni parte d’Italia: «La Liguria è stata protagonista e sono anche soddisfatto delle convinte e convincenti parole di tutti gli amministratori intervenuti; il 4 Dicembre è prossimo e sono più che mai certo che l’unica strada per un’Italia nuova, più presente e attenta ai suoi italiani e alle esigenze di un paese che vuole vivere e vuole crescere, sia liberarsi di un governo che questi interessi non li ha mai fatti, penalizzando di fatto tutti i comparti dell’economia nazionale. Senza se e senza ma, IO VOTO NO.» conclude il Capogruppo di Forza Italia.






