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VARIE DAI CAMPI DILETTANTISTICI

Ecco qualche testimonianza post match lungo la Liguria…

SERRA RICCO', voce a Davide Calautti e Alessio Rotunno

Il mediano e la punta gialloblu soddisfatti del poker ottenuto in quel di Cogoleto

Vince e convince il Serra Riccò. Quaterna secca il quel di Cogoleto e classifica che sorride. Alessio Rotunno, professione attaccante, osserva: “Abbiamo giocato bene e vinto con merito, approfittando anche della loro pessima domenica in fase difensiva. Possiamo ritenerci soddisfatti e tornare a casa con il sorriso per questi tre punti in saccoccia”. Gli fa eco il mediamo Davide Calautti: “Abbiamo dominato la gara, senza mai soffrire e prendendo in mano le redini del gioco sin dalle prime battute. Il risultato è giusto e premia la nostra prestazione”. Domenica prossima, per i due ex verdestellati, incontro ravvicinato con l'amore di un tempo: “Conosciamo bene il valore della Sestrese, ma ce la giocheremo – prosegue Calautti – Sarà una partita interessante e combattuta. Ci faremo trovare pronti e daremo del filo da torcere alla nostra ex squadra”.

CULMV POLIS, Alessandro Mercurio applaude i giovani

“Abbiamo iniziato con ben sei ragazzi e alla fine è entrato un 93' al posto di un 91'. Voglio anche ringraziare elementi più esperti del calibro di Marraffa, Antonelli e Di Somma”

Una Culmv Polis giovane e frizzante. Sbarazzina, con il piglio autoritario e quella faccia sfrontata di chi non ha nulla da perdere. Chiederne prova al Campomorone di Marco Pirovano, battuto a domicilio con il punteggio di 3 a 1, nonostante le assenze importanti e un pullman carico di giovanotti di belle speranze. Il direttore sportivo dei “portuali, Alessandro Mercurio, non nasconde la sua gioia: “Devo dire che punti come quelli presi oggi a Sant'Olcese valgono davvero doppio – spiega – Eravamo in piena emergenza, ma nonostante ciò la squadra ha saputo stringere i denti, affrontando il Campomorone a testa alta e ribattendo colpo su colpo. Loro sono partiti bene, sfruttando la loro esperienza e la fisicità al cospetto di un undici iniziale che presentava ben sei fuori quota, un po' spaesati all'inizio, ma capaci poi di sfoderare grinta e qualità senza alcun timore reverenziale. Nell'ultimo quarto d'ora abbiamo sostituito un '91 con un '93: sembra incredibile, ma è così e questo deve essere sottolineato. A fine gara i nostri avversari hanno fatto i complimenti al nostro mister Cipani: complimenti meritatissimi, a mio parere, vista la gara di oggi e gli ultimi risultati utili conseguiti. Vorrei citare elementi del calibro di Marraffa, Antonelli e Di Somma: grazie al loro aiuto in campo, i nostri babies hanno avuto meno ansie e paure. Quando puoi contare su giocatori di quel calibro, tutto diventa più facile. Continuiamo così, vivendo alla giornata e senza assilli”.

BUSALLA, parla Giuliano Lobascio

Un gol su penalty dell'attaccante, ha consentito ai valligiani di acciuffare un prezioso pareggio: “E' andata bene, considerando che siamo rimasti in dieci, ma abbiamo trovato la forza per reagire”

Punto pesante in chiave salvezza per il Busalla. 1 a 1 sul terreno dell'Arenzano, in rimonta e per di più in dieci. Gol importante per Giuliano Lobascio, che si è assunto la responsabilità di battere il penalty valso l'ics: “E' andata bene, perché una volta passati in svantaggio e rimasti in dieci non sarebbe stata affatto facile per nessuno contro un Arenzano vivo e pimpante. Sono contento per la realizzazione di un rigore che alla fine ha consentito al Busalla di pareggiare una partita tutto sommato equilibrata: sono stati novanta minuti avari di emozioni e alla fine il pareggio è il risultato più giusto”.

SESTRESE, parola al diesse Rodolfo Perelli

“E' stata una bella partita e il risultato è giusto. Il pareggio ci sta, anche se noi abbiamo avuto le palle per vincere”

Dopo ben dieci successi di fila, la Sestrese interrompe, suo malgrado, la lunga e scoppiettante striscia fatta di tre punti in casa e in trasferta. Contro il Ceriale è finita 1 a 1, un risultato che a conti fatti sta stretto ai verdi di Monteforte, ma al tempo stesso non è del tutto da buttare. Rodolfo Perelli, direttore sportivo dei sestresi, la prende con estrema disinvoltura: “E' andata così e non possiamo farci nulla. Faccio i complimenti ai nostri avversari, perché si sono difesi con ordine e alla fine hanno conquistato un punto importante per la loro classifica. Noi abbiamo provato a vincere, ma non siamo stati cinici. Prendiamo questo punto con serenità, perché sappiamo bene che nessuno ti regala nulla e tutto va conquistato. Venivamo da dieci vittorie consecutive e ci sta un pareggio come quello di oggi. Siamo in testa con merito e vogliamo tornare in Eccellenza, con umiltà, sacrificio e impegno. La Sestrese ha lavorato al meglio per far sì che tutti potessero esser messi nella condizione giusta per esprimersi al meglio, e fino ad oggi tutto è andato per il verso giusto. E' importante far parte di questo progetto e non ci resta che credere fino alla fine in quello che stiamo facendo”.

BOLZANETESE, parla Walter Battiston

Il tecnico fa tesoro del punto rimediato oggi contro la Voltrese: “Siamo riusciti a contenere i loro attaccanti e direi che si tratti di un buon pareggio”

“E' un punto guadagnato e lo dico con estrema sincerità. Oggi la Voltrese ha schierato un attacco di rilievo, con nomi del calibro di Cardillo e Siligato, ma la mia difesa ha retto il confronto con pieno merito e abnegazione”. Così parlò Walter Battiston, tecnico di una Bolzanetese invischiata nella lotta per non retrocedere, ma capace di muovere la classifica con un punto pesante. I polceveraschi hanno agito prevalentemente in difesa, giocando di rimessa e creando qualche grattacapo ai ponentini: “Era la gara che avevamo in mente di giocare – continua il mister – Loro si sono resi più pericolosi, ma posso dire che non abbiamo rubato nulla. Il campionato è duro, lungo e la lotta per non retrocedere coinvolge parecchie squadre: non dobbiamo cedere nulla, giocando con il coltello tra i denti. Siamo riusciti a riassestare la squadra ed ora ce la giochiamo, fermo restando che esistono compagini meglio attrezzate, ma comunque battibili”.