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VINCE LORENZO CON MARQUEZ,PEDROSA, DOVIZIOSO TUTTI PER TERRA, TRAUMA CRANICO PER ROSSI

aragon-lorenzo-2014-1

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La pioggia ha rovinato lo spettacolo ma ha regalato la vittoria , la prima vittoria della stagione, a  Jorge Lorenzo .

Al secondo posto ovviamente un altro spagnolo Espagaro poi la Ducati di Crutchlow che ha colto il miglior risultato della sua carriera, il migliore di sicuro con la Ducati con cui l’amore non é mai nato né nascerà….ironia della sorte.

La pioggia ha rimescolato le carte rovinando una gara che sino a 6  giri dalla fine era stata spettacolare con Marquez ha guidare il trio dei “divini” costantemente tallonato da Lorenzo  e da Pedrosa. Lorenzo le tentava tutte ma inutilmente  anzi favoriva Pedrosa nel mettersi in seconda posizione con Dovizioso che  con una rimonta strepitosa  si portava a a meno di due secondi.

Le prime gocce di pioggia sempre più intense   mandavano per terra Dovizioso, era il primo segnale e Lorenzo, o meglio il box Yamaha,  tentava la carta  del cambio moto: la mossa vincente. Cambiavano moto tutti quanti eccesso i due Honda.

Marquez e Pedrosa sul bagnato sembravano due funnamboli e tutto lasciava pensare che riuscissero  a portare a termine la gara pur battagliando come se nulla fosse.

Ma a quattro giri toccava a Pedrosa  andare lungo disteso ….fortunato perché era a un tiro di scoppio dai box e lo spagnolo si esibiva in uno corsa  da centometrista per arrivare al cambio moto.

Tutto finito? Nemmeno per sogno. A tre giri dal termine  era Marquez a perdere l’equilibrio. Il campione del mondo riusciva a ripartire e a raggiungere i box e a tornare in pista.

Sia Pedrosa che Marquez  sono così nell’ordine di arrivo hanno raggranellato qualche punto  ma la Honda paga pesantemente l’arroganza dei migliori: troppo sicuri di se stessi  e dell’essere superiori anche gli uomini dei box  si sono lasciati convincere dalle doti di equilibrismo dei propri piloti.

Una ingenuità senza senso e la Yamaha sentitamente ringrazia  ! E ringrazia sopratutto  Lorenzo cui aver visto Rossi vincere a Misano proprio non era andata giù.

Già in questa cronaca convulsa manca proprio Rossi. Dopo 4 giri il “dottore”, reduce dal trionfo di Misano, è scivolato finendo fuori pista. Rossi si è rialzato dopo qualche secondo di paura anche perché la moto gli era quasi rotolata addosso. I commissari lo hanno portato via in barella ma poi Valentino è entrato al centro medico sulle sue gambe. Tra le contusioni riportate anche un trauma cranico ed è per questo che Valentino sarà sottoposto a una Tac precauzionale e sarà tenuto qualche ora in osservazione.

Poco prima era uscito di scena Andrea  Iannone: mentre battagliava con Marquez e Lorenzo per la prima posizione, il pilota della Ducati è andato fuori pista. Nessun problema fisico comunque per lui.

A fine gara:

Dott. Michele Zasa , direttore della Clinica Mobile:

«Valentino ha subito una commozione cerebrale con una sospetta perdita di coscienza. Da un punto di vista neurologico ha recuperato molto bene. È stato portato all’ospedale di Alcaniz per fare un ulteriore controllo, in particolare una TAC del cranio, che ha escluso ogni tipo di sanguinamento nel cervello. «Dopo la Tac abbiamo rilevato che non ci sono tracce di versamenti nel cervello. Rossi verrà tenuto sotto osservazione come precauzione nelle prossime ore»

Jorge Lorenzo:

«Dopo tanto tempo senza vincere questo successo vale tantissimo perchè ottenuto in condizioni difficili. Finalmente. Quando si è messo a piovere ero deluso perchè non mi trovavo bene come sull’asciutto e a un certo punto pensavo che arrivassi terzo, quarto o quinto. Quando ho visto che Dani Pedrosa non entrava ho deciso di aspettare. Poi con le gomme da bagnato ho rischiato tanto, ma ho stretto i denti e ho visto che ero primo. Sono andato al massimo senza rischiare, una grande vittoria»

Cal Crutchlow:

“Ovviamente siamo stati molto fortunati in queste condizioni, ma erano le stesse per tutti e quindi il risultato mi va benissimo! Sono davvero contento del lavoro della mia squadra, mi hanno messo nelle condizioni di girare molto più veloce, anche sull’asciutto. Ducati ha fatto un ottimo lavoro: io non ho mai smesso di credere in loro e loro in me, e questo risultato ci ripaga per l’impegno che abbiamo sempre messo, anche quando i risultati non arrivavano. All’uscita dell’ultima curva la mia moto si è impennata quando ho messo le ruote sulla riga bianca, altrimenti probabilmente avrei superato Aleix per il secondo posto, se solo fossi riuscito a cambiare marcia prima del traguardo!”

 Andrea Dovizioso:

“Stava andando tutto bene. In condizioni normali, fino a quando il tracciato è rimasto asciutto, mi trovavo al quarto posto e quando ha iniziato a piovere ho incominciato a recuperare sui primi. Purtroppo ho fatto un errore alla curva 9: era difficile capire dove la pista fosse bagnata ed ho perso il posteriore della mia GP14 facendo un ‘highside’. E’ davvero un peccato, perché ero vicino a Lorenzo e alla fine di quel giro avrei cambiato la moto. Credo che forse che mi sarei potuto giocare la vittoria con lui, visto come sono andate le cose. Era una situazione da sfruttare perché oggi sono stati in tanti a sbagliare. Fortunatamente la botta che ho preso è solo una contusione al gluteo e non al bacino: mi fa un po’ male ma non è niente di grave.”

 Luigi Dall’Igna (Direttore Generale Ducati Corse)

“Siamo davvero soddisfatti del podio di Cal, che fino ad oggi aveva avuto una stagione difficile nonostante l’impegno suo e di tutta la sua squadra. E’ un risultato davvero meritato! Peccato per la scivolata di Andrea, che stava facendo una bella gara e che probabilmente sarebbe potuto salire sul podio anche lui. Per noi questo weekend di Aragón è stato però importante soprattutto perché ha confermato il miglioramento della competitività della nostra moto, che in tutte le sessioni è stata sempre nelle prime posizioni in classifica, e questo ci rende fiduciosi perchè il nostro lavoro sta andando nella direzione giusta.” (Jorge Caceres)

ORDINE DI ARRIVO DOPO 23 GIRI:

1- Jorge Lorenzo – Movistar Yamaha MotoGP – Yamaha YZR M1 –  in 44’20.406
2- Aleix Espargaro – NGM Forward Racing – Forward Yamaha – + 10.295
3- Cal Crutchlow – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP14 – + 10.312
4- Stefan Bradl – LCR Honda MotoGP – Honda RC213V – + 11.718
5- Bradley Smith – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 29.483
6- Pol Espargaro – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 29.686
7- Alvaro Bautista – GO&FUN Honda Gresini – Honda RC213V – + 29.763
8- Hiroshi Aoyama – Drive M7 Aspar – Honda RCV1000R – + 37.841
9- Nicky Hayden – Drive M7 Aspar – Honda RCV1000R – + 42.957
10- Scott Redding – GO&FUN Honda Gresini – Honda RCV1000R – + 53.937
11- Danilo Petrucci – Octo Iodaracing Team – ART GP14 – + 59.824
12- Alex De Angelis – NGM Forward Racing – Forward Yamaha – + 1’00.718
13- Marc Marquez – Repsol Honda Team – Honda RC213V – + 1’15.227
14- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC213V – + 1’24.526
15- Yonny Hernandez – Energy T.I. Pramac Racing – Ducati Desmosedici  + 1’38.255
16- Michael Laverty – Paul Bird Motorsport – PBM Aprilia – a 1 giro
17- Mike Di Meglio – Avintia Racing – Avintia GP14 – a 1 giro
18- Broc Parkes – Paul Bird Motorsport – PBM Aprilia – a 1 giro
19- Hector Barbera – Avintia Racing – Ducati Desmosedici GP14 – a 1 giro

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