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”vivo (deluxe)” è il nuovo album di Emit

Emit
Artwork - vivo (deluxe) - Emit

”vivo (deluxe)” è il nuovo album di Emit, una nuova versione estesa dell’album d’esordio a cui si aggiungono brani strumentali e in lingua inglese. Un compendio che amplia il mondo di “vivo”, un lavoro minimale ma già sfaccettato che in questa nuova versione si prende più tempo per aggiungere nuovi spunti e colori.

In questa nuova forma troviamo 6 nuove tracce che si aggiungono alle 8 di partenza: fra strumentali, passaggi dall’italiano all’inglese e alcune “demo” chitarra e voce il mondo sonoro dell’album si trasforma concedendosi momenti più lontani dalla forma canzone a cui ci aveva abituato.

“eccheffà” è un amaro rimprovero a se stesso sotto forma di una chitarra dall’accordatura aperta percossa per un suono nudo e essenziale. Al contrario nella strumentale “dita” la chitarra si sbizzarrisce in un viaggio energico e groovy in un pezzo dedicato alla scoperta di paesaggi e colori nuovi. “river”, l’unico brano interamente in inglese del disco, racconta un amore come un corso d’acqua placido ma inarrestabile. Seguono due tracce festose: “nanana”, un invito a non farsi appesantire dal passato ma a godersi il viaggio insieme con una canzone che mischia italiano e inglese su una chitarra percussiva trascinante, e “que lindo”, una traccia strumentale nata in viaggio che in modo avventuroso si trasforma e si amplia in un intreccio di chitarre acustiche ed elettriche, beat e synth. A chiudere il lavoro troviamo l’intima confessione di “posso”, una domanda che non vuole lasciare sottintesi in un racconto genuino del consenso.

Si tratta di brani suonati dal vivo negli anni passati che per motivi diversi non sono stati inseriti nella tracklist originale dell’album ma che gravitano sempre attorno allo stesso periodo e alle stesse esperienze e che completano e concludono questa fase artistica. Emit è già al lavoro su nuovo materiale che vedrà la luce nei prossimi mesi.

Emit

Emit è lo pseudonimo di Emanuele Conte, potrebbe sembrare un diminutivo del suo nome ma, imprevedibilmente, è la sigla di un corso di laurea magistrale: Economics and Management of Innovation and Technology. Per lui quegli anni di studio rappresentano un momento particolare, di decisioni e cambiamenti, in cui ha capito che doveva godersi il proprio percorso e cercare di usare la propria musica per creare conforto e connessione con gli altri.

Una musica fatta di contrasti che però convivono in armonia: i testi raccontano storie tristi ma spesso approcciate in chiave sottilmente ironica, i brani si basano sul groove spontaneo e espressivo della chitarra che incontra beat lo-fi sintetici ma a loro modo organici, vivi.

Negli anni, oltre ad un’intensa attività live, ha viaggiato spesso in Italia e in Europa come busker, soprattutto nel Regno Unito, riuscendo ad essere ospite della BBC Radio di Liverpool. Nel 2019 vince il primo premio del concorso Special Stage di Officine Buone (con cui collabora facendo volontariato negli ospedali dal 2018) e nel 2022 arriva tra i quattro finalisti di Musicultura, esibendosi per due serate all’Arena Sferisterio di Macerata.

Influenze: Lucio Battisti, Le luci della centrale elettrica, Ben Howard, Damien Rice, Youth Lagoon, Jesse Marchant, James Blake, Tracy Chapman

Tracklist
1. Mogol
2. vino
3. conchiglia
4. Benjamin
5. mare
6. mercatino
7. cera
8. viviamo
9. eccheffà
10. dita
11. river
12. nanana
13. que lindo
14. posso
15. mercatino (demo)

Album in uscita il 24 marzo 2023

Credits: Scritto da Emit. Prodotto da Emit, Carlo Cantini e Carlo Alberto Conte. Registrazioni, mix e master di Carlo Cantini presso il Digitube Studio. In “mare” la voce femminile è di Serena Ionta (in arte Serepocaiontas). In “mercatino” i cori femminili sono di Federica Rini. I cori di “viviamo” sono di Giulia Vallisari, Leo Einaudi, Martina Maiello e Giacomo Manzoni. “river” è stata prodotta anche da Noel Gregory van Drunen. Artwork e foto di Giulia Filosa.

www.instagram.com/emit_sound/