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30 novembre e 1 dicembre, Gattorna (GE): due giorni di festa per l’inaugurazione ufficiale del rinnovato LA MECCA-MUSEO DEL VIDEOGIOCO

Più grande, più ricco e ancora più postazioni giocabili: tutto come sempre gratuitamente

30 novembre e 1 dicembre: due giorni di festa per l’inaugurazione ufficiale del

“secondo livello” de LA MECCA-MUSEO DEL VIDEOGIOCO che si conferma sempre più

una vera e propria attrazione turistica capace di attrarre pubblico anche da altre regioni

Tra le novità un vero cimelio e un orgoglio: la dedica di Nolan Bushnell con i complimenti per il Museo

PERCHE’ “SECONDO LIVELLO”

E’ passato solo un anno e mezzo da quando ha aperto (maggio 2012) LA MECCA il primo museo del videogioco d’Italia, ma cresce in fretta. I fondatori lo sapevano fin dall’inizio e per questo lo hanno pensato “a livelli”, come nei videogiochi: “Così, dopo il “primo livello”, quello da cui è partita l’avventura, ora si passa al secondo, più ampio, più ricco, con una nuova sede e… nuove sfide”, illustra il fondatore e direttore Giansandro Rosasco. Il Museo si trova sempre a Gattorna (Fontanabuona, Genova) ma è stato trasferito in una nuova area più ampia dove ha trovato posto ancora più materiale, tra console, videogiochi e cimeli che hanno scritto la storia videoludica. La nuova esposizione sarà visitabile Sabato 30 novembre e Domenica 1 dicembre, dalle 15.30 alle 20.30, con ingresso gratuito.

L’ESPOSIZIONE
Il Museo è suddiviso in sezioni in modo che il visitatore, anche se non esperto, possa facilmente comprendere ciò che sta vedendo, iniziando da dove tutto ebbe inizio: entrando ci si trova infatti nell’ampia sezione “PONG: LA CLONAZIONE” dove si trova un grande pannello che racconta in modo semplice e fruibile l’inizio della storia dei videogiochi affiancato da un’ampia esposizione a tutta parete di “imitazioni di PONG”, quello che negli anni ’70 avviò il mercato delle console casalinghe. Proprio in questa sezione apparirà una graditissima new entry del Museo: la foto con Nolan Bushnell accompagnata da una dedica in cui fa i complimenti alla Mecca. Bushnell è il papà di PONG ma soprattutto è considerato uno dei fondatori dell’industria videoludica. Un personaggio talmente noto e importante che è previsto un film biografico in cui dovrebbe essere interpretato da Leonardo Di Caprio.

A questo punto ci si trova nella sezione “EVOLUZIONE DELLA SPECIE”, dove si può vedere come appunto si sono evolute le console nel corso degli anni, presentando molte “chicche”, come il Fairchild Channel F (la prima console con cartucce intercambiabili), il Vectrex (la prima ad avere lo schermo incorporato) o il Virtual Boy (console 3d di nuova generazione) ma che fu uno dei più grandi flop della storia. Il percorso prosegue con l’ampia esposizione dei primi computer “anche per giocare” (la realtà è che in buona parte dei casi i ragazzini li chiedevano per questo!) e relativi giochi: dal Commodore Vic 20 in poi, fino ad arrivare alle console portatili (con esemplari anche sconosciuti, di molto precedenti al Game Boy) a cui è dedicata una sezione a parte. E se qualcuno pensa che i videogiochi sono “cose per bambini” ancora non conosce le cosiddette “AVVENTURE GRAFICHE“, considerati i videogiochi per le donne, per chi ama leggere e usare il cervello. Infatti si tratta di vere e proprie storie, con una trama complessa, personaggi e dialoghi ben costruiti e misteri da risolvere: qui non serve sparare o essere veloci, ma essere arguti e ragionare, altrimenti vi ritroverete bloccati per giorni (e notti!) davanti a un enigma.
Si passa quindi alla vetrina con le CURIOSITA’ DEL MESE, dove appunto ogni mese si trovano dei pezzi “estrapolati” dal Museo e messi in evidenza in quanto “primo di”, “con la tale teconologia” o anche “il più grande flop di”! Tutti i pezzi esposti sono corredati da una breve descrizione in modo da capire cosa ci si trova davanti e perché è esposto. Ma non si voleva perdere il fine ludico del Museo, quindi le descrizioni sono scritte con un tocco di ironia, per divertire anche chi non è esperto o si ritrova al Museo perché portato da figli, marito o fidanzata appassionati. Per chi invece ha sete di informazioni, sono disponibili anche delle schede di approfondimento.

LA SALA GIOCHI
La Mecca non è solo esposizione: coerente con le caratteristiche fondamentali per un museo, che prevedono anche la possibilità di interazione, in un’area contigua c’è una vera e propria sala giochi dove sono disponibili GRATUITAMENTE diversi cabinati e console, anche queste corredate di descrizione del gioco presente, che cambia di volta in volta. Questa sala fa la gioia di tutti: dei grandi – che possono rivivere la “loro epoca” – e dei piccoli che provano com’erano i videogiochi “ai tempi di mamma è papà” scoprendo che erano davvero divertenti e fatti bene.
”Per noi è una vera soddisfazione vedere gente di tutte le età e di ogni genere stupirsi, emozionarsi, divertirsi e mettersi in gioco – illustra Giansandro Rosasco -. Ci sono giovanissimi che vengono in gruppo, coppie di fidanzati ma anche intere famiglie ed è bello vederli emozionarsi davanti a una console che è stata “il regalo più bello di Natale” quando erano piccoli o “Il gioco più bello di sempre” e di cui ancora si ricordano personaggi, trama o addirittura pezzi di dialoghi. E poi vederli tutti alla Sala Giochi, intenti a gareggiare, battersi, divertirsi come matti: mogli contro mariti o genitori con i figli. E non mancano gli attacchi di vera nostalgia”.

L’EVOLUZIONE
A oggi sono già tantissime le persone di ogni età accorse anche da altre regioni appositamente per visitare LA MECCA e sono già stati organizzati incontri culturali con il coinvolgimento anche delle scuole. Con questa nuova veste LA MECCA diventa ancora più una meta per tutti gli appassionati del settore, che sono in continua espansione (basti pensare che oggi ci sono videogiochi ovunque e ci si abitua a giocare fin da piccoli), ma diventa sempre più anche attrazione turistica, offrendo alla Liguria di levante un’attrazione interessante anche per i giovani e giovanissimi. Il tutto senza finanziamenti pubblici, solo con l’impegno personale e mantenendo l’ingresso gratuito. In tal senso nell’immediato futuro sono in cantiere tante iniziative di spessore e intanto già si pensa al prossimo livello.

CONTATTI

Via Terzonasca, Gattorna (GE)

www.lameccadelvideogioco.it

[email protected]

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