Chiavari (Ge) – Teatro Pubblico Ligure torna al Museo Archeologico Nazionale di Chiavari martedì 30 giugno 2026 con due appuntamenti. Alle ore 10 a grande richiesta Stella Tramontana tiene ancora una volta una lezione di greco per tutti, “Il greco in tasca live”, iniziativa che ha avuto tanto successo da avere preso la forma di un libro edito dal Melangolo. Alle ore 11 va in scena “Il Mediterraneo in barca”, nuova produzione di Teatro Pubblico Ligure tratta da libro omonimo di Georges Simenon edito in Italia da Adelphi. Lo interpreta Mino Manni con la regia di Sergio Maifredi, la musica originale di Roberto Frati eseguita dal vivo da Fabio Battistelli al clarinetto, Riviera Lazeri al violoncello e Clarice Binet al violino. L’appuntamento è nella Sala delle Scuderie del museo in via Costaguta 4.
Prenotazioni e informazioni al numero whatsapp 351 4472182 o alla mail [email protected]. Per “Il greco in tasca” biglietto è 5 euro oppure incluso in quello per lo spettacolo. Per lo spettacolo, biglietti a 12 euro intero, 10 euro ridotto, on line su www.mailticket.it. È possibile prenotare una visita al Museo telefonando al numero 0185 320829.
Il Museo Archeologico Nazionale di Chiavari, inaugurato nel 1985, è ospitato nei locali un tempo adibiti a scuderie di Palazzo Rocca (XVII sec.), nel centro storico, e conserva reperti e testimonianze archeologiche provenienti dal territorio chiavarese. In questo contesto, circondata dalla storia e dai suoi reperti, Stella Tramontana torna con “Il greco in tasca live”, le lezioni di greco per tutti, alle ore 10. Lanciato on line in epoca Covid, ripetuto dal vivo estate dopo estate, il progetto “Il greco in tasca” con Stella Tramontana è diventato un libro edito dal Melangolo con la postfazione di Sergio Maifredi, arrivato il poco tempo alla seconda edizione. Ma dal vivo le lezioni di greco per tutti, non finiscono. Una sfida lanciata e raccolta da moltissime persone ormai affezionate a questo originale modo di ribalta il luogo comune delle “lingue morte”, restituendo al greco antico la sua forza vitale e contemporanea. Stella Tramontana costruisce un percorso narrativo che unisce etimologia, filosofia, letteratura e autobiografia, mostrando come il greco non solo sia ancora vivo, ma abiti quotidianamente il nostro modo di parlare e di pensare. Non c’è da temere: non si tratterà di noiose e scolastiche lezioni di grammatica greca, bensì di pillole di saggezza, di viaggi fatti di parole alla scoperta di una lingua che può dirci ancora molto. Le originali lezioni di Stella Tramontana porteranno i partecipanti a riflettere e divertirsi. Si scoprirà cosa c’entra Platone con Freud e De Andrè? Perché la parola “vino” è uguale in quasi tutte le lingue del mondo? Cosa ci fa la statua Dioniso nel teatro greco? È cosa nota che le lingue hanno una famiglia e le parole hanno le ali? E che nostalgia è una parola greca ma i Greci non la conoscevano? E che le trofie al pesto le hanno inventate i liguri ma l’espressione viene dal greco antico? E che scuola anticamente significava tempo libero? E che la parola “dono” in greco vuol dire che dare che ricevere? Un viaggio tra storia, cultura, lingua e letteratura: per avvicinarci, imparare, riflettere, e magari amare le lingue che studiamo a scuola. Per poi scoprire, forse con un moto di inaspettato stupore, che il greco antico… all’apparenza così lontano, difficile, intraducibile, inavvicinabile… in realtà, non solo lo conosciamo già ma, addirittura, lo parliamo già!
Alle ore 11 va in scena il nuovo spettacolo di Teatro Pubblico Ligure con la regia di Sergio Maifredi, che per la prima volta porta in scena il libro di Georges Simenon, “Il Mediterraneo in barca”. Che Simenon sia un prodigioso narratore è a tutti noto. Ma forse non tutti sanno che, in particolare fra il 1931 e il 1946, è stato un reporter abile e singolare. Singolare perché, lungi dal considerarsi un inviato speciale, i suoi reportage li ha scritti «per sé», per viaggiare, per finanziare la sua curiosità. Lo dimostra questo resoconto di una crociera compiuta nel Mediterraneo – da Porquerolles alla Tunisia passando dall’Elba, Messina, Siracusa, Malta – a bordo di una goletta: una lunga crociera durante la quale Simenon, che si era ripromesso di capire e descrivere il Mare nostrum, non potrà che confermarsi nella sua vera vocazione, la stessa di Stevenson: raccontare storie. “Il Mediterraneo in barca” è uno spettacolo musicale con Mino Manni protagonista, la musica originale di Roberto Frati eseguita dal vivo dal trio composto da Fabio Battistelli al clarinetto, Riviera Lazeri al violoncello e Clarice Binet al violino. «Georges Simenon – scrive il regista Sergio Maifredi – è probabilmente lo scrittore che ho letto di più in vita mia. La scoperta dei reportage è stata però una rivelazione recente. In quelle pagine emerge un Simenon meno narratore e più osservatore, capace di decifrare la realtà come un detective cerca ciò che si nasconde sotto le apparenze. Il suo viaggio nel Mediterraneo degli anni Trenta intercetta tensioni che esplodono oggi nel nostro presente. Per Simenon il Mediterraneo non è un confine, ma una strada. Le sue rotte assomigliano al viavai di un corso in una piccola città». Il Mediterraneo è una faglia tra continenti, una piccola spaccatura geografica che mette in relazione mondi lontani. Da qui la sua straordinaria energia: una miscela di culture, commerci, desideri, conflitti e migrazioni. Simenon coglie tutto questo con un’intelligenza profetica, restituendoci il ritratto di un Mediterraneo dove le tensioni del passato e di oggi, si incontrano e sono il nostro destino.
Gli appuntamenti fanno parte della quarta edizione del progetto “Parole antiche per pensieri nuovi, prodotto da Teatro Pubblico Ligure e Musei Nazionali di Genova – Direzione regionale Musei Nazionali Liguria, con la direzione artistica di Sergio Maifredi, è sostenuto da Ministero della Cultura e da Regione Liguria, con il contributo di Fondazione Carige, Fondazione Carispezia nell’ambito del bando “Estate in scena”, Fondazione De Mari. È lo sviluppo di un percorso iniziato da Teatro Pubblico Ligure nel 2014 con STAR – Sistema Teatri Antichi Romani, che ha messo in rete per la prima volta in Liguria i siti i siti archeologici, i musei e le fortezze, portandoli alla ribalta attraverso gli eventi e lo spettacolo dal vivo e collegandoli alle reti già esistenti in Italia.







