
Domenica 17 aprile. Un 77º GIRO dell’APPENNINO TRECOLLI CUP con tante prime volte: la prima volta che si affronta il Passo della Bocchetta arrivando da Voltaggio e non da Campomorone; la prima volta che si arriva a Chiavari e la prima volta che si arriva in Liguria in una città che non sia Genova ( centro città o Pontedecimo che sia ).
Un arrivo che ovviamente si porta dietro tante altre prime volte come la salita verso Uscio, la discesa a Recco e gli strappi finali della Ruta e delle Grazie per arrivare sul Lungomare di Chiavari.
L’unica volta che il Giro dell’Appennino ha “tradito” Genova fu quando l’arrivo venne posto a Novi: c’era da festeggiare i 50 anni dall’ultima vittoria di Coppi su strada proprio al Giro dell’Appennino.
“ Quest’anno la corsa emigra semplicemente perché viene sottovalutata dalla città di Genova – spiega il presidente del Pontedecimo Ciclismo, Ivano Carrozzino – ma chi crede che l’arrivo a Chiavari sia un semplice ripiego si sbaglia di grosso.
Il percorso è straordinario con discese molto tecniche dalla Bocchetta e da Uscio e due salite finali che possono fare la differenza. Un Giro dell’Appennino variegato che si sviluppa su strade con panorama mozzafiato e un arrivo spettacolare sul Lungomare di Chiavari”.
L’inedito percorso del 77° Giro dell’Appennino Tre Colli Cup – 64° G.P. Città di Genova – 23° Trofeo Regione Liguria è dedicato al 70° anniversario della fondazione della Repubblica e a un suo Presidente, il più amato dagli italiani, il ligure Sandro Pertini.
Un Giro dell’Appennino che come al solito non dimentica la propria storia e la missione di creare un grande evento sportivo abbinato alla promozione del territorio.
“ Non ci dimentichiamo certamente di Pontedecimo – prosegue Carrozzino – dove tra l’altro sarà posto un traguardo volante per ricordare il nostro socio Walter Avellani prematuramente scomparso; abbiamo disegnato un percorso che attraversa una grande parte della città metropolitana – torniamo ad esempio dopo tanti anni sul Passo della Scoffera – che può sfruttare una formidabile occasione di promozione; da anni si sente parlare di promozione turistica che coordini costa ed entroterra: il Giro dell’Appennino dimostra di saper fare anche questo attraversando colli piemontesi e liguri, portando l’arrivo proprio su uno dei lungomari più belli”.
Il Passo della Bocchetta sarà affrontato quando mancheranno 110 chilometri ( salire da Campomorone avrebbe significato spezzare il gruppo molto lontano dall’arrivo e distruggere la corsa), la Ruta ( una salita di quasi 4 chilometri) arriverà invece quando mancheranno solo 26 chilometri. E se non fosse ancora decisiva subito dopo c’è la Salita delle Grazie, che da Zoagli porterà a Chiavari, piena di curve molto insidiose.
“ Grazie al sostegno della Regione Liguria abbiamo potuto immaginare un Giro dell’Appennino ancora diverso – conclude il presidente del Pontedecimo Ciclismo, Ivano Carrozzino -. E Chiavari ci ha accolto come ci fossimo di casa da anni, mettendoci a disposizione la città nel suo complesso, strade, strutture, eventi promozionali. L’arrivo, complice anche una curva proprio all’ultimo chilometro, è bello e insidioso. La solita corsa, il solito Giro dell’Appennino, che non finisce mai di stupire”.
Per la 77esima volta.
“Sono particolarmente lieto che quest’anno, in una fase di crescita della nostra città sotto il profilo turistico e sportivo, avremo l’opportunità di vedere ed ospitare l’arrivo del Giro dell’Appennino a Chiavari, proprio davanti al Porto Turistico, di cui abbiamo appena inaugurato i lavori di ampliamento: il ciclismo è uno degli sport più praticati, seguiti e popolari d’Italia, al di là del calcio che comunque concentra le persone all’interno degli stadi: le due ruote conducono all’aria aperta, consentono di conoscere luoghi, di ammirare paesaggi talvolta straordinari e questo è tanto più vero per il nostro comprensorio; certo l’aspetto agonistico è importante ma forse quello ricreativo, culturale e turistico lo è ancora di più. E’ inoltre significativo che quest’anno il 77° Giro dell’Appennino sia dedicato al 70° anniversario della fondazione della Repubblica e al Presidente Sandro Pertini: Chiavari e il suo entroterra, culle del Risorgimento, hanno assunto un ruolo importante nella lotta per la Liberazione Nazionale: diverse infatti sono le Divisioni partigiane nelle cui fila militarono i giovani nati nelle nostre contrade contadine e borgate marinare, come ad esempio la “Coduri” e la “Cichero”. Sono certo che un evento sportivo come il Giro dell’Appennino, seguito da note testate giornalistiche nazionali possa avere un’eco mediatica importante per Chiavari.”
Roberto Levaggi, Sindaco di Chiavari
“Chiavari punta sempre di più sullo sport: anche quest’anno siamo riusciti a portare un evento ciclistico importante (l’anno scorso abbiamo ospitato il Giro d’Italia), ovvero il Giro dell’Appennino, il cui arrivo per la prima volta non sarà a Genova ma sulla nostra bella passeggiata a mare, di cui è stato recentemente inaugurato un grande tratto, per far conoscere e valorizzare ancora di più tutto il lungomare. La nostra amministrazione tiene tantissimo allo sport, e questo è evidente se si considerano la mole di eventi sportivi di ogni genere e livello che sono stati organizzati negli ultimi quattro anni, da quando si è insediata, oltre ai lavori di potenziamento e ristrutturazione dei vari impianti sportivi presenti in città. Ovviamente non abbiamo intenzione di fermarci, Chiavari lavorerà ancora molto sostenere ed per incentivare lo sport, anche perché eventi popolari e importanti come il Giro dell’Appennino, portano gente sul territorio quindi parliamo non soltanto di sport ma soprattutto di turismo sportivo, un volano prezioso per i tanti commercianti e operatori turistici del nostro Tigullio.”
Sandro Garibaldi, Vicesindaco e Assessore allo Sport







