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Caso Marò, Rosso, Plinio e Balleari: “Renzi capace solo di fare promesse”

«A febbraio 2014, Renzi aveva liquidato con un tweet la vicenda dei nostri marò.

A un anno di distanza, oggi, alla notizia dell’ennesimo rinvio a dopo le vacanze estive indiane, quindi dopo il 1° di luglio, dell’udienza della Corte Suprema per la discussione del ricorso dei fucilieri di marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, registriamo la totale assenza di risultati ottenuti da questo governo. È vergognoso che in questi mesi il governo Renzi non sia riuscito a ottenere quella giustizia che i nostri marò si meritano e che aspettano ormai da oltre tre anni, ancora in attesa che per loro venga formulata un’accusa precisa dal governo indiano». Così  intervengono Matteo Rosso, consigliere regionale, candidato per Fratelli d’Italia alle prossime regionali, insieme al vicepresidente del consiglio comunale di Genova Stefano Balleari e a Gianni Plinio, membro del direttivo nazionale di FdI, sul caso Marò.

«La politica estera del governo è del tutto inadeguata – spiegano Rosso, Balleari e Plinio – inadeguato il ministro Gentiloni e inadeguato l’operato del ministro alla Difesa Pinotti. I ministri di Renzi e il premier stesso hanno dimostrato solo di essere capaci di fare promesse, illudendo i nostri due marò e l’opinione pubblica su una veloce risoluzione del caso. Nei fatti, in questi mesi, non è stato fatte nessun passo avanti.

Il tweet “faremo di tutto” lanciato lo scorso anni da Renzi suona come una bruciante presa in giro per i nostri militari, ostaggio in India, con la complicità della totale incompetenza e bassissima considerazione sul piano internazionale riscossa da questo governo, incapace di far rispettare i più basilari diritti dei propri militari».