Veto, discriminazione, superficialità, disorganizzazione. Nessuno sa cosa sia accaduto nei riguardi degli appuntamenti estivi della “Tigulliana”, perché il Comune di Santa Margherita Ligure fa orecchie da mercante e preferisce tacere.
Sicuramente tace perché ha la coda di paglia, o perché l’assordante silenzio può servire a far dimenticare le brutte figure… Ma noi non demordiamo e, stamattina, abbiamo protocollato una lettera di richiesta per conoscere quanto segue:
a) Per quale motivo, ai sensi dell’art. 2 della L. 241/1990, non è stata fornita alcuna risposta ad una domanda inoltrata il 20 novembre 2014 dall’Associazione ANPAI-TIGULLIANA, tenuto conto che se fosse arrivata una risposta positiva nei tempi giusti si sarebbe potuto programmare per tempo un adeguato programma, mentre se la risposta fosse stata negativa si sarebbero potute attivare altre procedure e/o altre iniziative.
b) Per quale motivo è stata esclusa dalla programmazione estiva la manifestazione intitolata “Tigulliana Incontri Estate 2015”.
c) Se corrisponde a verità l’affermazione di un consigliere comunale di opposizione, pronunciata in occasione della conferenza stampa indetta dalla “Tigulliana” sabato 13 giugno scorso, secondo cui proposte di eventi e manifestazioni, presentate da altri soggetti in date successive al 20 novembre 2014, hanno ottenuto risposte immediate e altrettanto immediate attuazioni.
d) Quali sono i criteri con cui l’amministrazione comunale gestisce le manifestazioni e i rapporti con le varie associazioni.
e) Per quale motivo, nei riguardi di “Tigulliana”, si è creata un’evidente disparità di trattamento rispetto ad altre realtà operanti nel territorio.
Il “caso Tigulliana” rischia davvero di diventare il “tormentone” dell’estate…






