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URBANISTICA, GRAGLIA E SOZZANI (FI): UNA COMMISSIONE AFFINCHE’ LA REGIONE DETERMINI FINALMENTE LE MODALITÀ DI DETERMINAZIONE DEL ‘CONTRIBUTO STRAORDINARIO’ CHE LO SBLOCCA ITALIA HA INTRODOTTO PER LE VARIANTI AI PRG

“Abbiamo ottenuto un grande risultato. Grazie alla nostra mozione, discussa in Aula lo scorso Consiglio, la Regione Piemonte si è decisa ad affrontare finalmente, in una Commissione ad hoc, la questione delle modalità di determinazione del contributo di costruzione complessivo che deriva dalle costruzioni edilizie”.

A dichiararlo il vicecapogruppo regionale di Forza Italia, Franco Graglia, e il consigliere regionale Diego Sozzani, che hanno raccolto in questi mesi le segnalazioni di decine di Amministrazioni Comunali preoccupate per il silenzio della Regione.

Il nodo del contendere è il ‘contributo straordinario’ che deve essere versato come parte del contributo di costruzione (e quindi in aggiunta agli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria e al costo di costruzione) nei casi di varianti, permessi di costruire in deroga o cambi di destinazione che determinino un incremento di valore dell’area oggetto di intervento. La norma kafkiana avrebbe dovuto vedere da tempo l’intervento della Regione, per determinare criteri omogenei e certi su tutto il territorio piemontese, peccato che gli Uffici e l’assessore non si siano mai voluti esprimere.

Concludono Sozzani e Graglia: “Il silenzio della Regione ha creato grossi problemi agli Enti locali e alle imprese del settore: uno fra tutti, la complessità della materia ha determinato in diverse realtà comunali ritardi nell’emissione di permessi di costruire in attesa della definizione di indirizzi applicativi da parte della Giunta regionale: con una conseguenza paradossalmente contraria all’obiettivo generale di un decreto legge denominato “Sblocca Italia” che avrebbe dovuto rilanciare i vari settori produttivi e portare ad una semplificazione della burocrazia. Finalmente la nostra mozione porterà l’assessore e la Commissione competente ad occuparsi del problema. L’importante è che vengano date certezze operative, con indicazioni omogenee per non ostacolare il settore edilizio in quelle operazioni di rigenerazione urbana che chiunque abbia a cuore il nostro Paese non può che sostenere con forza”.