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Caterina Cialfi, ancora Busto per il grande palcoscenico, “Non dobbiamo porci limiti”

Caterina cialfi

Caterina cialfi

Giovanissima, Caterina Cialfi, classe 1995, 1.75 di altezza e un curriculum già importante da presentare sul grande palcoscenico della serie A1 con la maglia della Unendo Yamamay sulle spalle.

Cresciuta nella Pro Patria Volley Milano e messasi in mostra con la maglia bianco-rossa in serie B1 nella stagione 2012/2013, Caterina ha lasciato Busto per crescere ancora di più. Passata a Vicenza, dopo un anno a farsi le ossa alle spalle di una palleggiatrice esperta come Ghisellini, nella seconda stagione con la maglia bianco-blu si è presa la scena ed è diventata una delle protagoniste della vittoria, che ha portato il team alla promozione. La giovane dopo aver assaggiato la serie A1, seppur poche volte con Parisi, ora ha la possibilità di confortarsi veramente con il campionato di massimo livello con la maglia della squadra dove “Cate” si è messa in mostra e si è fatta apprezzare tanto da volerne un ritorno.

Caterina cialfi 1

Ragazza solare e sorridente fuori dal campo ma combattiva e determinata nel rettangolo di gioco, come per sua stessa ammissione, Caterina mostra che determinazione, voglia di fare, tenacia, voglia di crescere e molta simpatia oltre ad un potenziale tecnico di alto livello, non sono certo doti che le mancano. Il lavoro agli ordini di coach Mencarelli è iniziato “Queste prime settimane sono andate bene perché abbiamo lavorato tanto sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista tecnico, sia a livello individuale che collettivo. Sono state molto belle, ma anche stancanti perché c’è stato un dispendio di energie davvero notevole. Poi ci siamo anche iniziate a conoscere e questo è sempre un aspetto bello, perché comunque inizi ad entrare a far parte attivamente del gruppo, condividere opinioni e fatiche con le compagne ed è molto bello iniziare in questo modo”. Sulla guida di Mencarelli, la palleggiatrice si sente molto soddisfatta “Una delle cose che mi ha spinto verso il ritorno a Busto è stata propria la scelta dell’allenatore. Lui ci fa lavorare tanto fin da subito e a me questa cosa piace davvero tanto. E’ pesante ma allo stesso tempo è bello perché incominci subito a vedere i primi risultati, vedi già le prime correzioni. Poi lui è un allenatore che segue molto attentamente e molto da vicino tutte le giocatrici ed è molto bello avere un allenatore così “ . Non ha avuto nessun dubbio alla chiamata di Busto “Sinceramente quando ho ricevuto la chiamata ero davvero contentissima perché ho lasciato Busto due anni fa consapevole del fatto che non ero ancora pronta per affrontare la serie A1, ma ora sono ritornata qui dopo aver conquistato la promozione sul campo lo scorso anno con Vicenza. Alla fine quando ho lasciato Busto speravo di ritornare perché comunque è un ambiente molto bello, molto organizzato e molto serio quindi appena mi hanno fatto questa proposta non ci ho pensato neanche un minuto.” Sorridendo parla così della sua prima grande esperienza “E’ sempre ufficialmente il mio primo campionato di A1 – sentirmi pronta ? – Sì personalmente si, poi esserlo effettivamente questo non lo so e lo dimostrerà effettivamente solo il campo e le mie prestazioni”. L’esperienza a Vicenza, trascinata alla promozione, è stato un passo importante nella sua crescita “ Sicuramente sapevamo fin dall’inizio che il nostro obiettivo stagionale sarebbe stato quello della promozione, poi il modo in cui sarebbe arrivata non contava, però obiettivamente vivere il play-off è qualcosa di veramente quasi surreale perché giochi praticamente una volta ogni 3 giorni, non hai quindi neanche proprio il tempo di riposare mentalmente, sei costantemente presa da un sacco di adrenalina tanto che vorresti giocare praticamente tutti i giorni. Vivendo questa esperienza da giovane ovviamente è stata la mia prima esperienza molto seria, perché fino ad allora, i play off dello scorso anno, la mia partita che contava di più forse è stata la finale regionale U18 credo quindi un po’ ero timorosa perché non sapevo come la mia testa avrebbe reagito a queste cose però devo dire che andata bene, ho cercato di non pensare troppo alla posta in palio e giocare senza pensieri. Ci sono riuscita ed è andata bene menomale !!!”. Fare gruppo con le compagne è un passo molto importante “ Innanzitutto uno dei primi step difficili da fare quando si inizia in un nuovo gruppo è conoscersi. Poi in particolare io, Silvia, Celeste e Valeria, abbiamo avuto anche la possibilità di conoscerci prima perché siamo state a Roma tutte insieme ed è stata una bella esperienza. Però già il fatto di trovare comunque Alice, Giulia Angelina con cui avevo giocato nel giovanile è sempre qualcosa in più perché non devi ricominciare tutto da zero. Quindi questo è un passo avanti perché credo che prima ci si riesce a conoscere e meglio è”. Ritrovare così tanto entusiasmo già al raduno, nell’anno di tanti cambiamenti te lo aspettavi ?

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“A dir la verità ci speravo perché comunque i tifosi di Busto sono famosissimi ovunque per il loro calore e il loro sostegno. Però vedere così tanta gente già al raduno dove mancano anche 4 giocatrici molto importanti per la nostra squadra è stato un bel segno perché ti accorgi che, nonostante il cambiamento l’entusiasmo, è rimasto sempre lo stesso e questa cosa è molto bella e soprattutto aiuta moltissimo anche noi giocatrici. Sembra una frase un po’ fatta ma credo proprio sia vero il pubblico è, diciamo, l’ottavo giocatore in campo, considerando come settimo il libero, quindi avere in tutte le partite ad ogni azione qualcuno che ti incita, esulta con te, ti aiuta e ti sostiene sempre, secondo me questo fa davvero tanto e dal mio punto di vista è molto importante.” La nuova compagna di reparto ? “Non ho mai conosciuto Jenna però me ne hanno già parlato un po’ sia Marco che Enzo e lei sicuramente è una giocatrice da cui potrò senza dubbio imparare tanto, perché anche lei è una di quelle più esperte presenti nella nostra squadra. So che tra poco arriverà anche lei quindi non vedo davvero l’ora di conoscerla”. Poco spazio a disposizione ? “Uno dei motivi che mi ha fatto scegliere Busto è che potevo lavorare tanto in palestra con un allenatore così tutti i giorni. Secondo me per noi giovani, fare tanta tecnica e tanto lavoro in allenamento serve moltissimo. Quindi il mio obiettivo principale è quello di lavorare sempre tanto in allenamento dando il massimo, poi se avrò la possibilità di qualche spazio in partita cercherò di sfruttarlo al meglio. ”. Fare previsioni sul campionato che verrà è difficile ma Caterina ci prova “ Secondo me quello che non dobbiamo assolutamente fare è quello di porci fin da subito dei limiti, perché siamo una squadra molto giovane, che lavorando tanto può sicuramente ottenere tante soddisfazioni e anche risultati. Sicuramente ci vorrà del tempo ma il play off è un obiettivo chiaro a cui possiamo certamente ambire” . Anche sulla possibile favorita alla vittoria non si sbilancia “Non vedo nessuna squadra più avanti delle altre, tante giocatrici sono ritornate nel nostro campionato e tante squadre si sono rinforzate molto. Così su due piedi direi Conegliano, però anche l’anno scorso Casalmaggiore ha vinto nonostante non fosse certo la favorita e ad inizio anno. Quindi mai dire mai a nulla. Tutte le squadre sono molto competitive e tutte vogliono fare bene, poi sarà il campo ha stabilire il verdetto definitivo”.

Roberto Bojeri

Foto Volleybusto.com