
Alle 16.03 probabilmente le campane di Maranello sono tornate a suonare…. In quel momento Sebastian Vettel passava sotto la bandiera a scacchi del circuito di Marina Bay firmando la sua 42esima vittoria in F.1 ma sopratutto portando ancora una volta la Ferrari sul gradino più alto del podio su cui é riuscito a salire anche Raikkonen.
Era dal Gran Premio di Spagna del 2013 che due piloti Ferrari non salivano insieme sul podio. Purtroppo a rovinare quella che non sarebbe stata una vittoria ma un vero e proprio trionfo c’é stato un eccezionale Daniel Ricciardo che sino all’ultimo ha duellato con Vettel sul filo dei decimi e dei centesimi giro dopo giro.
Per il pilota della Red Bull la soddisfazione (magra) di aver firmato il giro più veloce a testimonianza che sui circuiti più lenti e con peso alleggerito dal pieno di carburante se la può giocare con tutti. Il prossimo anno con le power unit Ferrari saranno guai per tutti dal momento che in casa Red Bull c’é il signor Adrian Newey che in fatto di progettazione di monoposto é da sempre …il maestro.
La prestazione ella Red Bull non fa che ingigantire la vittoria di Vettel che in stile Hamilton ha preso il comando al via e non ha più mollato la testa senza perdere la calma neppure quando le immancabili (a Singapore) entrate della safety car che per due volte hanno vanificato il vantaggio che il pilota tedesco si metteva in tasca.
Grande la festa nel box Ferrari e nel bagno di champagne ci sono finiti sopratutto Vettel ed Allison il direttore tecnico, spesso contestato, che ora si prende però le sue soddisfazioni essendo un personaggio che antepone il lavoro a momenti pubblici e di svago.
La vittoria della Ferrari non é arrivata per caso. é il frutto di un week end condotto nel migliore dei modi giro dopo giro, un lavoro attento e metodico che prima ha regalato la pole e poi il Gran Premio, tutto questo mentre la Mercedes conosceva una delle peggiori giornate della sua storia in F.1.
Dopo una serie di successi incredibili Hamilton e Rosberg si sono trovati al volante di una “carretta” che non ne voleva sapere di andare forte. Rosberg ha corso il rischio di non partire neppure pervia di un improvviso spegnimento del motore prima del via, Hamilton é risalito dalla quinta alla quarta posizione e sembrava poter tenere il ritmo dei primi tre sperando in guai altrui. Poi il motore ha ceduto e Rosberg gli ha rosicchiato 12 punti, Il vantaggio di Hamilton é ancora di 41 punti, un vantaggio del tutto rassicurante ma se il propulsore continuasse ad avere dei guai allora sarebbero ….guai anche per lui.
Bella la gara del russo Kvjat ma ancora una volta bisogna sottolineare la corsa arrembante dei due “ragazzacci” della Toro Rosso che hanno chiuso all’ottavo posto con Verstappen e al nono con Sainz. Verstappen é partito dal box in ultima posizione ma non si é dato per vinto… un impresa che se fosse stata compiuta da uno dei big avrebbe auto ben altra attenzione….!!!
Ancora una volta la McLaren ha chiuso la gara con il rientro al box anticipato: problemi di cambio per Alonso e di motore per Button. Domenica si corre proprio in casa del motorista della squadra di Ron Dennis.C’é il pericolo concreto di qualche harakiri nel reparto corse Honda……Anche Alonso che sino ad ora aveva dimostrato ed esternato ottimismo comincia a non sopportare più di continuare a fare brutte figure. Già si mormora che potrebbe far valere una possibilità prevista dal contratto e divorziare dalla McLaren. La Lotus che potrebbe diventare Renault é alla finestra molto interessata.
Già solo quattro giorni di vacanza e poi si torna in pista: a Suzuka l’attesa é alta, la vittoria della Ferrari é manna per i botteghini del circuito. La Ferrari ci proverà di nuovo, la Mercedes in soli quattro giorni saprà trovare il bandolo della matassa di tutti gli improvvisi problemi?
HANNO DETTO:
Sergio Marchionne: «Complimenti a tutti per questa bellissima vittoria. SebastianVettel ha guidato da vero campione qual è e ogni membro della squadra, in pista e a Maranello, ha fatto tutto perfettamente. Sono contento anche per Kimi Raikkonen che torna sul podio: era da troppo tempo che due piloti Ferrari non erano insieme tra i primi tre. Un successo importante su una pista difficile che dedico prima di tutto ai nostri tifosi che non ci hanno mai fatto mancare il loro affetto e supporto. A loro la promessa di tutta la Ferrari che questa gara non è un episodio ma un passo importante nel nostro cammino per tornare in maniera stabile ai vertici e far suonare l’inno di Italia sempre più spesso».
Sebastian Vettel:«E’ un grande giorno e un grande weekend, grazie al team. Abbiamo migliorato la macchina dopo il venerdì, ieri era già fantastica. Ho avuto un feeling incredibile, oggi ho gestito la gara, e le gomme ed è stato un ottimo weekend. Con altri weekend come questi possiamo impensierire la Mercedes, abbiamo una piccola possibilità e proveremo a rendere possibile l’impossibile»
Kimi Raikkonen:«Va sempre bene per il team chiudere terzi pur avendo due brutte giornate. Venerdì è stato un buon giorno per me, mentre già ieri ho faticato di più. Non mi aspettavo di meglio di oggi e sono sorpresso del terzo posto. Non potevo fare di più, ho provato a seguire i primi due ma alla fine le gomme stavano per finire e ho dovuto gestire»
Maurizio Arrivabene: «E’ stata una vittoria molto sofferta con la safety car, è stata dura. Vettel è mentalmente preciso, è incredibile. Ha fatto ieri una pole, con un giro che ho visto fare solo a Senna e Reutemann. Oggi ha confermato di essere un campione. Sono contento anche per Raikkonen, è la conferma che abbiamo due grandi piloti e una grande macchina. Grazie a tutti i ragazzi anche a casa, sono fantastici».
Lewis Hamilton: «Sì, è vero che ho avuto problemi al motore. Peccato, perchè mi sentivo bene e pensavo di poter raggiungere chi era davanti». Penso che in Giappone torneremo in alto, sì, qui eravamo noi ad essere lenti e dobbiamo ancora capire il perchè» (J.Sturm)
ORDINE DI ARRIVO DOPO 61 GIRI:
1 – Sebastian Vettel (Ferrari SF15-T) –2 h. 01’22″118
2 – Daniel Ricciardo (Red Bull RB11-Renault) – 1″478
3 – Kimi Raikkonen (Ferrari SF15-T) – 17″154
4 – Nico Rosberg (Mercedes W06) – 24″720
5 – Valtteri Bottas (Williams FW37-Mercedes) – 34″204
6 – Daniil Kvyat (Red Bull RB11-Renault) – 35″508
7 – Sergio Perez (Force India VJM08-Mercedes) – 50″836
8 – Max Verstappen (Toro Rosso STR10-Renault) – 51″450
9 – Carlos Sainz (Toro Rosso STR10-Renault) – 52″860
10 – Felipe Nasr (Sauber C34-Ferrari) – 1’30″045
11 – Marcus Ericsson (Sauber C34-Ferrari) – 1’37″507
12 – Pastor Maldonado (Lotus E23-Mercedes) – 1’37″718
13 – Alexander Rossi (Manor 04-Ferrari) – 2 giri
14 – Will Stevens (Manor 04-Ferrari) – 2 giri
Il mondiale piloti
1. Hamilton 252 punti; 2. Rosberg 211; 3. Vettel 203; 4. Raikkonen 107; 5. Bottas 101; 6. Massa 97; 7. Ricciardo 73; 8. Kvyat 66; 9. Perez 39; 10. Grosjean 38; 11. Verstappen e Hulkenberg 30; 13. Nasr 17; 14. Maldonado 12; 15. Alonso & Sainz 11; 17. Ericsson 9; 18. Button 6.
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