
Dopo la giornata di sabato la classifica si era presentata in modo tale da poter sperare per oggi in alcuni duelli interessanti che concernevano – almeno sulla carta – non solo la lotta per la vittoria dove Jari-Matti Latvala (VW) aveva un vantaggio minimo di due secondi sul suo primo inseguitore Elfyn Evans (Ford) ma per tutto il podio visto che la terza guida della Volkswagen Andreas Mikkelsen era a meno di mezzo minuto da Evans mentre Kris Meeke si trovava ad una ventina di secondi dal norvegese.
E poi c’era la lotta per la quinta posizione tra Kevin Abbring (Hyundai), Mads Oestberg (DS) ed Hayden Paddon (Hyundai) e questo non tanto per la posizione in se ma per i punti in palio nel Mondiale Costruttori dove Hyundai e Citroën si stanno ancora giocando la seconda piazza alle spalle della Volkswagen. Insomma tanta carne al fuoco se le promesse sarebbero state mantenute.
La solita lotteria della scelta delle coperture…
Partenza all’alba visto che questa mattina c’erano in programma le ultime tre speciali per un totale di 95 Km di velocità pura. Tanto per non smentirsi, questa notte ha piovuto leggermente e così, prima di partire per affrontare le PS, i concorrenti hanno avuto il grattacapo di scegliere le coperture giuste.
Così c’è chi è partito con quattro ‘hard’ e chi con due ‘hard’ e con due ‘soft’ ma alla fine della prima prova non c’era nessuno veramente convinto di aver fatto la scelta giusta. Infatti sui primi 37 Km si è trovato di tutto: da tratti completamente asciutti passando per tratti umidi fino a quelli bagnati. Insomma la solita lotteria quando il tempo è instabile.
Latvala se ne va, Evans cerca di arginare gli attacchi di Mikkelsen…
Che Evans difficilmente sarebbe riuscito a creare problemi a Latvala era un segreto di Pulcinella e difatti così è stato. Il finlandese, pur non disputando la sua miglior speciale, già sulla prima speciale della giornata ha inflitto al gallese una quindicina ipotecando praticamente un successo che lo avrebbe visto come secondo finlandese dopo Markku Alen a vincere sull’isola napoleonica.
Da parte sua Evans, come sempre troppo prudente anche quando dovrebbe magari rischiare qual cosina in più, si è visto rifilare 10 secondi anche da Mikkelsen che così ha ridotto lo svantaggio a soli 20 secondi dal secondo gradino del podio. Meeke, che sembrava il più accreditato a metter sotto pressione Mikkelsen, faceva decisamente peggio del norvegese e vedeva così il suo ritardo aumentare ad oltre mezzo minuto. Buon per lui che Paddon faceva segnare praticamente il suo stesso tempo mentre Abbring ed Oestberg facevano decisamente peggio.
Oestberg, l’inaffidabilità in persona…
E proprio Oestberg ha dimostrato una volta di più di che su di lui non si può proprio fare affidamento. La Citroën sperava che con la sua esperienza potesse, nel corso della tappa, superare Abbring e così portare a casa punti importanti per il Mondiale Costruttori ma quando c’è da togliersi la pagliuzza da quel posto solitamente il norvegese scompare nell’anonimato.
Così non stupisce che sulla prima speciale si è beccato addirittura 40 secondi da Sébastien Ogier (VW) che ha fatto segnare lo ‘scratch’ ma quel che è peggio è che ne ha beccati 20 da Paddon e 10 da Abbring tanto che se continua di questa passo, invece di finire quinto, rischia di scivolare addirittura al 7. oppure all’8. posto. Un sistema come un altro per giocarsi il posto nel team francese la prossima stagione…
Latvala sempre più solo, Mikkelsen sempre più vicino ad Evans…
Sulla seconda speciale della giornata Latvala ha ulteriormente aumentato il suo vantaggio nei confronti di un Evans che ha dovuto nuovamente concedere 11 secondi a Mikkelsen che ora è a meno di 10 secondi dal gallese. Se a questo punto della gara tutto era oramai deciso per quel che concerne la vittoria nulla era invece ancora deciso per quel che riguardava il secondo posto.
Mikkelsen, malgrado abbia avuto problemi con i freni verso il fine prova ha sempre spinto a tutta cosa che invece Elfyn, che si impanica subito quando deve affrontare tratti di asfalto scivoloso, non è riuscito a fare. Su questa speciale si è invece definitivamente chiuso il discorso podio per Meeke che è incappato in una foratura lenta.
Paddon si porta al quinto posto ed Abbring si ritira…
A fine prova Oestberg ha dichiarato che “ho avuto la sensazione di aver disputato una buona prova. Sono contento di come sono andate le cose su questa PS”. Una dichiarazione questa che faceva a pugni con quanto è successo in prova visto che Paddon, che non è certo un’asfaltista, gli ha rifilato un’altra decina di secondi riuscendo così a passarlo in classifica e portarsi al 5. posto a soli 14 secondi da Meeke.
Certo che in Citroën non saranno stati molto felici di vedere come si erano messe le cose perchè Oestberg avrebbe addirittura potuto salire al quinto posto visto che Abbring dopo 11 Km è uscito di strada e si è ritirato. Bastava spingere un po’ di più e tenersi dietro Paddon.
Ma questo non è successo ed a meno di 17 Km dalla fine della gara il norvegese è finito addirittura sotto tiro da Bryan Bouffier (Ford) e forse anche di Dani Sordo (Hyundai) che visto il ritmo di Mads non avevano ancora perso le speranze di superarlo in classifica anche se i secondi da recuperare erano parecchi: 16 per il francese e 20 per lo spagnolo.
L’acuto di Ogier arriva nella Power Stage…
Sull’ultima speciale della gara, la Power Stage, c’era ovviamente da attendersi l’attacco di Ogier che assolutamente non voleva intraprendere la strada di casa senza aver conquistato neppure un punto nella gara – si fa per dire – di casa.
Ed il campione del mondo è riuscito nell’intento infliggendo poco più di otto secondi ad un Robert Kubica (Ford) che dopo un avvio favillante è rimasto purtroppo vittima di una doppia foratura ieri che l’ha retrocesso fuori dai primi dieci. Latvala, come era prevedibile, ha si spinto ma non rischiando nulla e così è riuscito a conquistare l’ultimo punto in palio riservato al terzo classificato della Power Stage.
Dani Sordo (Hyundai), che a sorpresa aveva vinto la speciale precedente, le ha provate tutte per entrare nei punti ed ha spinto veramente forte ma il suo sforzo non è servito a molto visto che si è classificato quarto. Però lo spagnolo si è comunque preso la soddisfazione di superare in classifica Bouffier e terminare così settimo. E senza i minuti persi ieri per la rottura di un cerchio chissà dove sarebbe finito…
Mikkelsen spinge forte ma Evans riesce a salvare il secondo posto finale
Ma la Power Stage è stata anche molto interessante per il duello tra Evans e Mikkelsen per aggiudicarsi il secondo gradino più altro del podio. Sul primo ‘split’ i due contendenti erano più o meno alla pari. Poi, dopo il secondo intermedio sembrava che il norvegese potesse recuperare i quasi 10 secondi sul gallese ma sull’ultimo tratto della speciale Evans ha buttato a mare tutte le remore che lo vogliono sempre troppo prudente, ha rischiato di più ed alla fine è riuscito a salvare la seconda posizione per 3,2 secondi.
Dopo un Rally d’Australia, dove Evans è stato molto criticato per la sua prestazione incolore, un secondo posto in Corsica è proprio quello che ci voleva per lui soprattutto per togliergli tanti dubbi. Infondo in questa gara ha colto il suo miglior risultato di sempre il che non è male per uno che si accontenta sempre solo delle posizioni di rincalzo.
Paddon oramai è una realtà mentre Neuville… sprofonda sempre di più!
Per il resto l’ultima ‘piesse’ ha cambiato poco: Oestberg non è riuscito a riprendersi la quinta posizione che così va ad un Paddon che una volta di più si è rivelato il miglio pilota Hyundai. Se il ‘Kiwi’ ora ‘legna’ i vari Sordo e Thierry Neuville anche sull’asfalto, in Hyundai dovrebbero pensarci bene a chi affidare la prima guida l’anno prossimo.
D’accordo, Sordo è stato sfortunato per il motivo che abbiamo spiegato sopra ma Neuville una volta di più ha deluso profondamente tutte le aspettative. Il belga è letteralmente entrato in un ‘tunnel’ del quale non vede assolutamente la fine tanto che a fine gara ha dichiarato che questo ‘è stato in assoluta la sua peggior gara e che a questo punto non gli rimane che azzerare tutto e ricominciare da capo’. Più chiaro di così! La ‘top ten’ viene poi completata da Bouffier, Sarrazin ed Ott Tänak (Ford) classificati nell’ordine e con il giovanissimo Stéphane Lefebvre (DS) che ha praticamente buttato via il decimo posto a causa di un testacoda proprio verso il fine prova della Power Stage.
Lorenzo Bertelli-Lorenzo Granai (Ford) si sono invece ritirati dopo la penultima speciale ma viste come sono andate le cose nei tre giorni precedenti non era certo l’ultima speciale che avrebbe potuto cambiare un gara tutta da dimenticare.
Latvala vince facile ma solo quando non c’è Ogier…
Con questo successo Latvala coglie la sua terza vittoria stagionale e la 15ma in carriera. Che il finlandese abbia meritato questo successo pensiamo non lo possa mettere in dubbio nessuno visto che nessuno ha avuto il suo ritmo di gara quando è stato il momento di spingere un po’ di più.
Evans, che gareggia nel mondiale solamente perché il Boss della M-Sport crede ciecamente in lui, è sempre molto, anzi troppo prudente e quella volta che potrebbe magari cogliere un risultato di grande rilievo preferisce portare a casa la vettura senza graffi pur di rischiare qualcosa. Mikkelsen, dal canto suo, è sempre li ma mai abbastanza per fare il grande passo e cogliere finalmente quella vittoria che già molte volte ha sfiorato.
Infine Meeke: lui si sta giocando un posto in Citroën per l’anno prossimo e quindi non ha voluto correre il rischio di combinare qualche guaio che ne avrebbe compromesso il futuro e si è accontento di una quarta posizione che però gli sta stretta visto che si gareggiava sull’asfalto ed Evans e Mikkelsen non sono proprio degli asfaltisti puri.
Comunque una cosa è certa: Latvala e soci riescono a vincere praticamente solo se ad Ogier viene frenato da un guasto meccanico o quando commette un errore. Se questi due punti vengono a mancare non c’è nessuno che riesce a star davanti al campione del mondo. E questo la dice lunga sulla classe del transalpino ma anche sul valore dei suoi rivali…
WRC2 / WRC3
Giornata praticamente senza storia nel WRC2 dove rispetto a ieri sera è cambiato poco o nulla con Julien Maurin (Ford) che si è imposto davanti ad Esapekka Lappi (Skoda) mentre Eric Camilli (Ford) ha conquistato il terzo posto grazie all’uscita di strada con conseguente ritiro di Armin Kremer (Skoda) che si era saldamente installato al terzo posto.
Craig Breen (Peugeot), dopo la foratura nella seconda tappa, è riuscito a riportarsi in quarta posizione precedendo Teemu Suninen (Ford) e Jonathan Hirschi-Victor Bellotto (Peugeot) che così, per una volta tanto riescon a terminare una gara con il conforto di una classifica.
Nella ‘Production Cup’ Max Rendina-Emanuele Inglesi (Mitsubishi) non sono riusciti a mantenere la leadership ed alla fine hanno dovuto cedere per una ventina di secondi la vittoria al loro collega di marca Joan Carchat mentre terzo, ma staccatissimo, si è classificato il francese Alain Foulon (Mitsubishi).
Vittoria scontata per il leader del campionato Quentin Gilbert nel WRC3 dove Simone Tempestini-Matteo Chiarcossi hanno colto un ottimo secondo posto dove hanno preceduto i transalpini Terry Folb e Yohan Rossel.
Dal canto loro Andrea Crugnola-Michele Ferrara, che sono gli unici nel WRC3 a non gareggiare con una DS ma con una Renault, hanno terminato questa difficile gara al sesto posto e forse, senza i problemi di ieri – foratura e testacoda – oggi sarebbero in zona podio. Ritiro invece per Federico Della Casa-Domenico Pozzi che questa mattina non hanno preso il via. (Rolando Sargenti)
Classifica Finale – Top 15 (9 speciali):
1.
Latvala-Anttila (Fin, VW Polo R WRC)
2h.39’46″7
2.
Evans-Barritt (Gbr, Ford Fiesta RS WRC)
43,1
3.
Mikkelsen-Floene (Nor, VW Polo R WRC)
46,3
4.
Meeke-Nagle (Gbr, DS 3 WRC)
1.33,4
5.
Paddon-Kennard (Nzl, Hyundai i20 WRC)
1.53,6
6.
Oestberg-Andersson (Nor/Sve, DS 3 WRC)
1.59,8
7.
Sordo-Marti (Esp, Hyundai i20 WRC)
2.10,4
8.
Bouffier-De la Haye (Fra, Ford Fiesta RS WRC)
2.12,8
9.
Sarrazin-Renucci (Fra, Ford Fiesta RS WRC)
2.39,3
10.
Tänak-Mölder (Est, Ford Fiesta RS WRC)
3.43,0
11.
Lefebvre-Prévot (Fra/Bel, DS 3 WRC)
3.56,3
12.
Prokop-Tomanek (Cze, Ford Fiesta RS WRC)
6.09,1
13.
Maurin-Klinger (Fra, Ford Fiesta RRC)
6.24,6
14.
Lappi-Ferm (Fin, Skoda Fabia R5)
6.45,5
15.
Ogier-Ingrassia (Fra, VW Polo R WRC)
9.07,3
—
22.
Kubica-Szczepaniak (Pol, Ford Fiesta RS WRC)
14.38,5
23.
Neuville-Gilsoul (Bel, Hyundai i20 WRC)
15.15,0
25.
Hirschi-Landais (Che/Fra, Peugeot 208 T16 R5)
16.05,5
27.
Tempestini-Chiarcossi (Ita, DS 3 R3T Maxi)
17.52,3
33.
Crugnola-Ferrara (Ita, Renault Clio R3T)
20.24,6
39.
Rendina-Inglesi (Ita, Mitsubishi Lancer E10)
22.30,7
55.
Gilardoni-Bonato (Ita, Renault Clio R3T)
37.42,4
Ritiri:
PS 08
Abbring-Marshall (Nld/Gbr, Hyundai i20 WRC)
incidente
PS 08
Bertelli-Granai (Ita, Ford Fiesta RS WRC)
meccanica
PS 07
Della Casa-Pozzi (Che/Ita, DS 3 R3T Maxi)
meccanica
Classifica Mondiale Piloti (11 prove disputate):
1. S.Ogier (Fra) 238, 2. JM.Latvala (Fin) 160, 3. A.Mikkelsen (Nor) 126, 4. M.Oestberg (Nor) 98, 5. T.Neuville (Bel) 86, 6. K.Meeke (Irl) 83, 7. E.Evans (Gbr) 81, 8. H.Paddon (Nzl) 66, 9. O.Tänak (Est) 62, 10. D.Sordo (Esp) 62, 11. M.Prokop (Céc) 33, 12. K.Al Qassimi (Are) 9, 13. Y.Protasov (Ukr) + J.Hänninen (Fin) + R.Kubica (Pol) 8, 16. N.Al-Attiyah (Qat) 7, 17. S.Loeb (Fra) + A.Al-Kuwari (Qat) + 6, 19. D.Dominguez (Pry) + P.Andreucci (Ita) + E.Lappi (Fin) + B.Bouffier (Fra) 4, 23. P.Tidemand (Swe) + N.Fuchs (Per) + G.Saba (Pry) + J.Kopecky (Cze) + S.Sarrazin (Fra) 2, 28. J.Ketomaa (Fin) + L.Bertelli (Ita) + S.Lefebvre (Fra) 1.
Classifica Mondiale Marche (11 prove disputate):
1. VW-Motorsport 369, 2. Citroen-Abu Dhabi 184, 3. Hyundai Motorsport 183, 4. M-Sport 170, 5. VW Motorsport II 91, 6. Hyundai Motorsport N 59, 7. Jipocar Czech NT 45, 8. FWRT SRL 9
Partiti: 120 – Classificati: 99 (1. tappa: 118 / 2. Tappa: 112)
Leaders:
PS 1: Ogier + Kubica, PS 3-5: Evans, PS 6-9: Latvala
Vincitori Prove Speciali: 9 (PS percorse 7 – 2 PS annullate + 1 PS a Parimerito)
Ogier 4, Kubica/Evans/Latvala/Sordo 1
Fatti importanti della 3. Tappa:
PS 7 Sotto – Chialza (Km 36.710)
Kubica (Ford) – condizioni migliori di quanto si aspettasse, oggi c’è solo da divertirsi
Neuville (Hyundai) – pensa di non aver fatto la scelta migliore in quanto a coperture
Ogier (VW) – PS umida all’inizio ma tutto ok
Bertelli (Ford) – anche oggi è un incubo – cerca di preservare le gomme
Lefebvre (DS) – è la prima volta che gareggia con due soft e due hard – non facile
Sordo (Hyundai) – qualche tratto era estremamente viscido ma nulla di grave
Tänak (Ford) – quattro hard non è stata la scelta ideale specialmente sul viscido
Sarrazin (Ford) – difficile la scelta delle gomme con tratti bagnati, umidi e asciutti
Mikkelsen (VW) – con due ‘soft’ e due ‘hard’ la vettura a volte è molto difficile da guidare
Bouffier (Ford) – tutto ok – questa PS è stata un’ottima sveglia
Paddon (Hyundai) – la priorità è conquistare punti, per il resto tutto ok
Oestberg (DS) – dice che non ha il giusto feeling, sorpreso da tanta umidità
Abbring (Hyundai) – difficile trovare il ritmo giusto con l’aderenza che cambia sempre
Meeke (DS) – pensa che con le hard abbia fatto la scelta giusta – PS molto sporca
Evans (Ford) – note forse un po’ troppo prudenti
Latvala (VW) – PS molto viscida con molta ghiaia nei tagli – ma tutto è andato bene
Hirschi (Peugeot) – sperava in una speciale asciutta ma non è stato così
Kremer (Skoda) – esce di strada e si ritira – era terzo del WRC2
Rossel (DS) – problemi con i freni
Tempestini (DS) – PS difficile ma aveva le coperture giuste
Crugnola (Renault) – spinge forte per recuperare posizioni ma è tutt’altro che facile
PS 8 Zerubia – Martini (Km 41.460)
Kubica (Ford) – PS decisamente più complicata di quella di prima – gomme sbagliate?
Neuville (Hyundai) – PS secondo lui disputata bene grazie ad un miglio feeling
Ogier (VW) – è convinto che le ‘soft’ siano stata la scelta sbagliata
Abbring (Hyundai) – esce di strada dopo 11,6 Km – si ritira
Bertelli (Ford) – le gomme (‘soft’) sono quelle sbagliate e la vettura non va bene
Prokop (Ford) – gomme ‘soft’ che si sono praticamente subito surriscaldate
Sordo (Hyundai) – è contento del tempo fatto segnare pur non prendendo rischi
Tänak (Ford) – una mattinata frustrante – non riesce a spingere come vorrebbe
Sarrazin (Ford) – dice che continua a frenare troppo presto – facile fare errori
Bouffier (Ford) – con ‘soft’ e ‘hard’ la vettura era instabile ma ottimo tempo
Paddon (Hyundai) – con Oestberg nel mirino ha messo la freccia e spinge forte
Oestberg (DS) – pensa di aver disputato una buona prova – Paddon lo supera in classifica
Meeke (DS) – foratura senza conseguenze – vuol solo mantenere la posizione
Mikkelsen (VW) – problemi di freni verso il fine prova – non sa se riesce a superare Evans
Evans (Ford) – non riesce a tenere il ritmo di Mikkelsen – perde fiducia quando è scivoloso
Latvala (VW) – non rischia nulla e pertanto il suo vantaggio aumenta sempre di più
Maurin (Ford) – leader WRC2 – cerca di non fare errori
Lappi (Skoda) – secondo WRC2 – spinge forte ma non basta per superare Maurin
PS 9 Bisinao – Agosta Plage (POWER STAGE) (Km 16.740)
Ogier (VW) – malgrado un assetto non perfetto ha spinto molto e vinto la Power Stage
Tänak (Ford) – secondo lui il suo peggio rally sia per prestazione che per il risultato
Sarrazin (Ford) – poteva essere una gara migliore senza i problemi al turbo ed alla servoguida
Sordo (Hyundai) – la sua gara è stata rovinata venerdì quando ha rotto un cerchio
Bouffier (Ford) – una fantastico weekend ed un risultato che lo fa felice
Oestberg (DS) – dice che è stata una PS divertente ed il risultato finale non è male
Paddon (Hyundai) – afferma che sull’asfalto ha ancora molto da imparare
Meeke (DS) – non è stata una delle sue migliori gare in termini di velocità – solo di risultato
Mikkelsen (VW) – ha spinto al massimo ma alla fine non è bastato per superare Evans
Evans (Ford) – dopo le molte critiche in Australia coglie il suo miglior risultato di sempre
Latvala (VW) – è stato un rally duro ma vincere nel 2014 in Alsazia ed ora qui è il massimo
Kubica (Ford) – ottimo inizio e buona fine, peccato per la doppia foratura di ieri
Lefebvre (DS) – un testacoda verso il fine prova gli impedisce di passare Tänak
Neuville (Hyundai) – un rally orribile per lui – dice che deve ricominciare tutto da capo
Maurin (Ford) – un gran weekend ed una bella vittoria in WRC2
Bertelli (Ford) – si ritira prima dell’ultima speciale







