Home Altro Varie

Call center Iren, Rosso e Balleari chiedono garanzie su futuro dei lavoratori Metis

«La vicenda che ci è stata denunciata dai lavoratori della cooperativa Metis di Genova Campi è davvero paradossale e vergognosa, se non sarà chiarita in tempi brevi dai responsabili aziendali».

Questo il commento di Matteo Rosso, capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Liguria, e Stefano Balleari, vicepresidente del consiglio comunale di Genova, che sono stati interpellati dai quindici lavoratori della Metis dopo che, senza alcun preavviso, due mattine fa, recandosi al lavoro, hanno trovato i centralini del call center staccati e quindi di fatto impossibilitati a svolgere la propria attività. Alla Metis è stato affidato dalla società Onc di Milano il progetto call center Iren. «Dall’oggi al domani, durante la notte – spiegano i due consiglieri – sono state disattivate le chiavi d’acceso personali per i computer e le postazioni di lavoro solo per i dipendenti che fanno capo a Metis, mentre i lavoratori di Onc continuano a svolgere il loro lavoro. Ricordiamo che 8 su 15 lavoratori della Metis di Genova sono categorie svantaggiate e quindi la loro situazione si prospetta ancora più delicata. Il timore dei lavoratori Metis è che il loro ruolo venga assegnato ad altri, in particolare dalla Gsp, realtà che nel milanese si occupa dell’inserimento nel mondo del lavoro dei detenuti e che potrebbe trasferirlo alla casa circondariale di Opera a Milano. Pur consapevoli dell’importanza ricoperta dalla rieducazione dei detenuti attraverso il lavoro, non possiamo permettere che il loro reinserimento avvenga a danno di altri lavoratori». Matteo Rosso ha già presentato un’interrogazione in Regione per apprendere le reali intenzioni dell’azienda sul destino dei 15 lavoratori genovesi. Anche il vicepresidente del consiglio comunale Balleari annuncia analoga iniziativa in Sala Rossa a Palazzo Tursi “alla luce del fatto che Iren è una partecipata dal Comune”.