Martins Eder a breve sarà un nuovo giocatore dell’Inter. La Sampdoria lascia andare il suo uomo simbolo per 13 milioni di euro.
La Sampdoria saluta Martin Eder. L’attaccante della Nazionale si porta a Milano, sponda Inter, 12 dei 31 gol blucerchiati di questa stagione e i chilometri con cui ha rincorso uomini e palloni in aiuto dei compagni. Da domani tutto questo se lo godrà Mancini mentre Montella dovrà trovare una soluzione a quella che è la cessione più dolorosa che la società potesse decidere di mettere in atto. Nessuno nella rosa attuale può sostituire Eder, non lo può fare Muriel , discontinuo e intristito a scaldare la panchina, non lo può fare Correa che a soli 21 anni non può e non deve diventare il salvatore della patria nonostante le buone qualità mostrate di recente.
Servirebbe un sostituto all’altezza ma trovarlo in soli cinque giorni pare impresa impossibile. La strategia tra l’altro non è per niente chiara: cosa sta cercando la Sampdoria per colmare la lacuna? I nomi sono disparati: si è parlato di Paloschi (ormai vicino allo Swansea) centravanti puro e di Pazzini, lui anche numero 9 da area di rigore. Oppure di Gomez dell’Atalanta, esterno offensivo di qualità ma poco disposto al sacrificio difensivo. Qualcuno arriverà, o almeno si spera, ma la verità è che la quart’ultima forza del campionato uscirà dal mercato di gennaio indebolita.
La frittata è fatta, Ferrero dopo i proclami ha ceduto alla corte dell’Inter e questa volta i tifosi non lo perdoneranno facilmente. Sui social network la polemica corre ormai da giorni, l’operato della società è sotto accusa. Gli arrivi di Ranocchia e Dodò, buoni innesti nella Sampdoria che poteva contare su Eder, non sono serviti a calmare gli animi. E domenica riparte dal Bologna (solo il nome porta in dote pessimi ricordi ai tifosi) la rincorsa alla salvezza. Senza Eder e senza il suo sostituto, Montella dovrà inventarsi qualcosa di straordinario per mettere in cascina almeno un punto.
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