Home Altro Varie

ABSOLUTE – Proposte d’arte Boscolo by SATURA art gallery

ABSOLUTE – Proposte d?arte Boscolo

in collaborazione con SATURA art gallery

?Reliquiari d?architettura?
mostra personale di Carlo Merello
a cura di Mario Napoli

dal 21 gennaio al 16 febbraio 2016
Boscolo Milano, Corso Matteotti 4

Grande successo per il vernissage della mostra di Carlo Merello ?Reliquiari d?architettura? a cura di Mario Napoli, che fa parte del progetto espositivo ABSOLUTE ? Proposte d?arte Boscolo. L?idea, nata dall’incontro tra il manager Roberto Boscolo, il direttore artistico Mario Napoli e l?architetto Esmeralda Mapelli in collaborazione con SATURA art gallery, vuole promuovere l?Arte emergente, che si caratterizzi per unicità e qualità, avvicinandola al grande pubblico internazionale che transita in un albergo a 5 stelle. Incrementare le funzionalità di un luogo che è ideato per essere esperienziale, puntando al contempo a sviluppare le potenzialità di artisti che saranno i grandi protagonisti di domani, diventa la mission dell?iniziativa, in linea con lo stile e l?approccio ?enterprising? del BOSCOLO. ?Il risultato conferma le nostre aspettative e la volontà di continuare a puntare su iniziative di questo tipo anche al di fuori della sede di SATURA art gallery? commenta il curatore Mario Napoli dopo la serata.

ABSOLUTE ? Proposte d?arte Boscolo, ispirandosi al taglio di design e di alto profilo che connota l?hotel, vuole presentare una serie di esposizioni temporanee dedicate ad artisti che sappiano rispecchiare il carattere originale ed audace della struttura. Vernissage d?arte, incontri tra il ruolo ricettivo ed internazionale della struttura e la grande arte contemporanea di proposta, che vedono protagoniste questa volta le opere di Carlo Merello.
In questa occasione, la partecipazione di esponenti della cultura, dello spettacolo e soprattutto la presenza dei media più attivi nel mondo dell?on-line e dei social, ha dimostrato nuovamente che l?attenzione del pubblico verso eventi artistici di questo livello aumenta sempre più e consente di immaginare nuove prospettive di sviluppo per il prossimo futuro.
In particolare nell?operato di Carlo Merello è presente una memoria antica, ma allo stesso tempo una mente moderna e razionale; la consapevolezza di una temporalità tutta umana contrapposta al perdurare di schemi e leggi che sovrastano la vita degli uomini e dei suoi manufatti e che in questo li accomunano.
L?essere architetto ha influenzato, sia nel procedimento sia nelle modalità espressive, il suo approccio con l?arte visuale in cui è sempre presente lo studio delle relazioni tra i valori estetici dell?architettura, quelli contenutistici dell?arte e le loro reciproche modalità rappresentative. Bene riassume la sua poetica il ciclo dei ?Reliquiari d?architettura? che coniugano scultura, pittura e design: opere tridimensionali basate sulle forme primarie di rettangolo, ovale, tondo e triangolo costruite in MDF. Sulle superfici interamente giocate sul binomio nero-argento, con motivi a meandro e ad ellissi, le teche lasciano apparire su un fondo oro, riprodotti in grafite su acetato, occhi e mani tratti anche dall?Encyclopédie di Diderot e d?Alembert.
I Reliquiari ripropongono la dialettica tra significato e significante. Il termine in sé indica i contenitori adibiti alla custodia per la conservazione e l?esposizione di resti sacri. L?attenzione dell?autore, come di consueto, si focalizza sul contenitore, trasposizione architettonica della casa anch?essa contenitore di elementi sacri come la vita. Il reliquiario diventa così elemento di un?architettura concettuale: al suo interno Merellocustodisce, non qualcosa di materiale, bensì l?idea della pittura, rappresentata attraverso tre simboli: la luce, le mani e l?occhio. La luce è raffigurata dall?oro, la mani sono l?operosità che costruisce, crea e l?occhio è la percezione, ricorda il senso che ci permette di ammirare la pittura, di introitarla. L?occhio riporta anche ad un senso di memoria, aggiungendo un?ulteriore suggestione emotiva a questa serie di opere e riallacciandosi alla funzione reale insita nel fenomeno della venerazione delle reliquie e cioè la credenza in una vita ulteriore e in una continuità di azione del defunto.
Così come culturalmente, le reliquie possono essere considerate il più antico oggetto di rilevanza antropologica, ancora prima dell’immagine, della parola e della scrittura, così l?opera di Merello si può considerare in sé perfetta espressione di un?arte complessa e autonoma che ridefinisce il rapporto tra l?arte e la comunicazione contemporanea, in cui il significato e la parvenza trovano un perfetto equilibrio armonico.