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Genoa: vittoria fondamentale, ma adesso non fermarti

Il Genoa ieri ha dimostrato di essere squadra vera e di essere prima di tutto un gruppo unito. La truppa di Gasperini ha mostrato, nuovamente, il suo feeling con il gol, perso nelle partite precedenti e che ha fatto suonare più di un campanello di allarme.

Questa vittoria dovrà essere un trampolino di lancio, perchè Frosinone, Carpi, e il fanalino di coda Verona, hanno fatto vedere quanto sia grande la voglia di rimanere nella massima serie. Già domenica arriva un altro scontro diretto contro il Chievo, dove sarà vietato sbagliare, perchè se dovesse arrivare una brutta sconfitta, gli sforzi fatti contro l’Udinese sarebbero stati inutili.
Capitolo Alessio Cerci. Il Cerci delle prime uscite è sembrato a tutti un giocatore diverso da quello ammirato con la maglia del Torino. Appesantito, spaesato e poco ispirato. Ma il gol contro il Milan lo ha davvero rigenerato. cerciIl numero 11 rossoblù fin dal primo minuto ha preso per mano la squadra, dimostrando di essere anche un leader in campo. Le sue serpentine hanno fatto impazzire Danilo e Piris, supportato anche da un instancabile Laxalt La cura Genoa sta iniziando a far vedere i primi frutti, sicuramente da ieri fino alla fine della stagione, i rossoblù hanno ritrovato un giocatore che potrà rivelarsi decisivo da quai alla fine del campionato.
Naturalmente gran parte del merito di questa vittoria va anche a Mattia Perin. Oltre al gesto tecnico della parata su Di Natale, va anche analizzato l’aspetto psicologico. Dopo l’errore del primo gol, il secondo consecutivo se si pensa alla gara di Milano, è riuscito a rimanere sereno ed in  partita, risultando poi decisivo nel finale. Dote naturale che avvalora ancora di più la sua candidatura ad una maglia azzurra, ma che in molti sperano di rivederlo anche in futuro con il Grifone sul petto.
Genoa-Udinese verrà ricordata anche per la contestazione dentro la contestazione. Perchè quello che è accaduto ieri  a Marassi lo si può davvero definire così. Già da ieri in molti hanno eletto a vincitore Gasperini, ma in  un momento così delicato, vanno messe da parte malumori e contestazioni, ed avere solo un obiettivo ben preciso in testa: il Genoa. Ieri i giocatori in campo sono stati distratti da tutte queste vicende ed è arrivato il  gol di Alì Adnan, che poteva costare molto caro. Genoa
Il mister rossoblù a fine gara è corso sotto la Gradinata Nord per tendere una mano, capendo che questa squadra è legata in maniera viscerale a suo popolo e che senza di loro non si va lontano. Adesso però dall’altra parte della barricata sicuramente si ci aspetta un riavvicinamento, una tregua fino a fine stagione per il bene del club più antico d’Italia, che merita un palcoscenico come la Serie A per altri 100 anni.

Liguria Sport