SARZANA BASKET – FOLLO 55 – 54
PARZIALI: 14-19 / 28-30 / 49-43.
SARZANA BASKET: Bencaster 12, Dell’Innocenti 10, Bambini
10, Bianchini 5, Irving 7, Casini, Polverini 5, Penè 6, Bardi, Stagnari. All. Bertieri.
BASKET FOLLO: Russo 7, Tardivi, Steffanini N. 19, Madiotto,
Steffanini L., Canti, Benites 18, Pipolo, Rinaldi 10, Tripodi. All.
Padovan.
ARBITRI: Nicolò Metti e Guglielmo Empoldi di Genova.
Il Follo che non t’aspetti (o sì…in ragione delle tante volte, anche con delle scintille talvolta, che le due squadre si sono trovate faccia a faccia in passato?) sfiora il colpaccio, in apertura di playoff, in casa di un Sarzana che per due volte l’aveva letteralmente soggiogato in campionato. Sindrome biancoverde appunto da post-campionato ? Improvvisa crescita di una squadra follese che è probabilmente la più giovane nella Serie C Silver ligure ? Tutte e due le cose o altro ancora ?
Fatto sta che i sarzanesi al Palarighe la spuntano di un punto, dando motivo di lamentarsi a un coach Michele Bertieri che vuole chiudere il confronto prima che sia necessario un terzo match, intanto si avvicina il turno di ritorno alla Spezia di giovedì prossimo.
L’impressione è che, ancora mezzo convalescente Bianchini e stranamente sotto al loro standard sia Pené che soprattutto forse Irving, stavolta il Sarzana Basket debba ringraziare i cosiddetti “bassi” e con maggior precisione Dell’ Innocenti e Bambini: rispettivamente il capitano e l’ “ex” della situazione; sono stati anzitutto loro due a prendere per mano la compagine locale quando nel terzo quarto il risultato è stato ribaltato, ciò non toglie ad ogni modo che nel quarto gli ospiti sono riusciti a tornare in vantaggio, ma alla fine i padroni di casa ce l’hanno fatta.
Per la cronaca locali come prevedibile con Dell’ Innocenti in regìa e Bencaster e Casini un po’ play e un po’ guardia, Bambini ala-guardia e Polverini ala, Irving ala-pivot e Bianchini e Pené al centro.
Fra gli azzurri Benites playmaker e Russo e Tardini ad alternarsi da guardia, Madiotto ed L. Steffanini all’ala dove s’è visto pure Canti, N. Steffanini e Rinaldi centrali.
Nella foto Roberto Bambini






