Home Altri sport Ciclismo

Liguria Alta Via Stage Race

La campionessa giramondo radar dei bikers La moto è la sua vita, motivo di soddisfazione agonistica in passato e garanzia di lavoro oggi. Enrica Perego, 44 anni, di Albenga, per dodici anni è stata protagonista in campo nazionale nelle specialità enduro e rally, sino diventare per tre volte campionessa italiana Rally nel 2000, 2004 e 2005. Nel 2001 ha fondato la prima scuola femminile per enduro e oggi è titolare dell’agenzia Sud Est Raid (www.sudestraid.com) specializzata in escursioni in moto nel mondo. Durante la Liguria Alta Via Stage Race ha svolto in ruolo di marcatore, apripista e posa fettuccia, ovvero quell’ingrato ruolo di aprire la corsa e garantire ai bikers in gara di trovare il tracciato verso l’arrivo senza problemi di orientamento. “Il formato di quest’evento è geniale – commenta -. E’ la prima edizione ed è un po’ verde ma pochi hanno proposto una simile iniziativa in Liguria. Dietro vi sono certamente motivazioni forti e grande fiducia. E’ un evento che credo possa decollare e far divertire molte persone”.

 

Di eventi e avventure Enrica Perego se ne intende. “Bè, in carriera posso dire di aver girato in moto tutto il mondo, dalle Ande ai deserti. Ve ne sono di particolari come il Mourzuk, in Libia, nell’area sub sahariana – spiega -. Lo abbiamo attraversato con un gruppo di moto nel 2006, percorrendo 450Km in cinque giorni e valicando dune altissime. Tutto grazie ad una organizzazione logistica basata su jeep che hanno trasferito da campo a campo acqua, viveri, carburante e tende. Una bella avventura”. Un po’ come provare a far convivere Mtb, moto e cavalli? “Dopo aver vissuto l’esperienza della Liguria Alta Via Stage Race devo dire che ho un po’ modificato le mie convinzioni – risponde la bionda motociclista -. Sono sport molto affini e non così inconciliabili come potrebbero appare a prima vista. E’ bello vedere come lo spirito sportivo comunque vinca sempre, indipendentemente dalla specialità”.

Di eventi e avventure Enrica Perego se ne intende. “Bè, in carriera posso dire di aver girato in moto tutto il mondo, dalle Ande ai deserti. Ve ne sono di particolari come il Mourzuk, in Libia, nell’area sub sahariana – spiega -. Lo abbiamo attraversato con un gruppo di moto nel 2006, percorrendo 450Km in cinque giorni e valicando dune altissime. Tutto grazie ad una organizzazione logistica basata su jeep che hanno trasferito da campo a campo acqua, viveri, carburante e tende. Una bella avventura”. Un po’ come provare a far convivere Mtb, moto e cavalli? “Dopo aver vissuto l’esperienza della Liguria Alta Via Stage Race devo dire che ho un po’ modificato le mie convinzioni – risponde la bionda motociclista -. Sono sport molto affini e non così inconciliabili come potrebbero appare a prima vista. E’ bello vedere come lo spirito sportivo comunque vinca sempre, indipendentemente dalla specialità”.

La Mtb insomma non è da demonizzare. “Devo ammettere che con la Mtb riesci a superare passaggi più difficili rispetto a quelli della moto. Nei tratti più difficoltosi ti metti la bici in spalla e poi cammini. Con la moto devi spingere ed è un pò più complicato. Direi che la Mtb è più leggera e maggiormente dinamica”. Il vero unico amore di Enrica resta la moto ma certamente da questa settimana per la Mtb è nata una simpatia. Ora l’appuntamento è al 2013….