L’australiano Jason Day è stato l’autentico dominatore del WGC-Dell Match Play che ha vinto sul percorso dell’Austin Country Club, ad Austin nel Texas, battendo in finale con un secco 5/4 il sudafricano Louis Oosthuizen.
Con il secondo successo consecutivo, dopo quello conseguito la settimana scorsa nell’Arnold Palmer Invitational, si è anche riportato in vetta al World Ranking (p. 12,53) detronizzando Jordan Spieth (p. 11,06). Nella mattinata dell’ultima giornata Day ha sconfitto in semifinale per 1 up il nordirlandese Rory McIlroy, in quella che è stata considerata una finale anticipata, mentre Oosthuizen ha superato con tranquillità Rafael Cabrera Bello (4/3), la sorpresa della gara.
Nell’ultimo atto Oosthuizen ha cercato di sorprendere Day attaccando subito (1 up), ma le speranze del sudafricano sono durate lo spazio di tre buche. Dalla quarta Day ha cambiato marcia, ha messo un punto fermo sul match con un tre up al giro di boa e lo ha concluso alla 14ª buca.
Nella finalina per il terzo posto McIlroy ha condotto la danza per otto buche sul filo dell’1 up, ma quando Cabrera Bello ha pareggiato i conti alla nona non ha più avuto la forza di reagire e lo spagnolo non si è fatto pregare per conquistare meritatamente il terzo posto vincendo le ultime tre buche giocate.
In semifinale Jason Day è subito andato avanti conto Rory McIlroy, però il nordirlandese ha immediatamente replicato pareggiando, poi si è portato 1 up alla quinta. Pari di Day e nuovo vantaggio di McIlroy alla nona. Il match è cambiato in quattro buche dalla 10ª alla 13ª: tre birdie dell’australiano hanno praticamente messo fuori gioco McIlroy (2 down), che nel resto del tracciato ha solo potuto dimezzare lo svantaggio. Non c’è stata storia nell’altro incontro. Louis Oosthuizen ha messo subito alle corde Rafael Cabrera Bello e il 3 up sul settimo green ha dato idea chiara di come sarebbe andata finire. Per la verità lo spagnolo ha avuto una buona reazione prima del giro di boa (1 down), ma il sudafricano ha ripreso la sua marcia e ha chiuso il conto alla 15ª.
Dallo scorso anno l’evento si svolge con una nuova formula che garantisce a tutti almeno tre match. Infatti i concorrenti (64 al via senza azzurri) sono stati divisi in 16 gruppi di quattro, che si sono affrontati in un girone all’italiana, ossia ognuno ha incontrato gli altri tre. Sono stati assegnati un punto per il successo, mezzo per il pari e zero per la sconfitta. Al termine i 16 vincitori di ciascun raggruppamento hanno avuto accesso agli ottavi.
Sia Day che Oosthuizen hanno chiuso a punteggio pieno il proprio girone. L’australiano ha battuto nell’ordine il nordirlandese Graeme McDowell (3/2), il thailandese Thongchai Jaidee (5/3) e l’inglese Paul Casey costretto al ritiro. Ha successivamente eliminato negli ottavi e nei quarti con identico 3/2 Brandt Snedeker e Brooks Koepka.
Oosthuizen nel suo raggruppamento ha superato l’australiano Matt Jones (2/1), l’austriaco Bernd Wiesberger (2/1) e l’inglese Andy Sullivan (4/2). Negli ottavi ha messo fuori gioco Jordan Spieth (4/2), che in seguito a questa sconfitta è poi sceso, come detto, dal trono mondiale, e Dustin Johnson (2/1)
Day, 29enne di Beaudesert, ha vinto per la seconda volta il torneo dopo aver fatto sua l’edizione del 2014 quando si chiamava WGC-Accenture Match Play. Nel suo palmares anche un major (PGA Championship 2015) e sei titoli nel PGA Tour al netto di major e WGC. Ha ricevuto un assegno di 1.620.000 dollari su un montepremi di 9.500.000 dollari.
Nella graduatoria mondiale è rimasto al terzo posto Rory McIlroy (p. 9,36), seguito da Bubba Watson (p. 8,68), da Rickie Fowler (p. 7,86) e dall’australiano Adam Scott (p. 7,26). Lo stop è costato una posizione Francesco Molinari, 79° con p. 1,77.
I risultati
Ottavi di finale: Chris Kirk b Bill Haas 2/1; Rory McIlroy b Zach Johnson 1 up; Brooks Koepka b Matt Kuchar 1 up; Jason Day b Brandt Snedeker 3/2; Rafael Cabrera Bello b Byeong-Hun An (WD); Ryan Moore b Patton Kizzire 4/3; Dustin Johnson b Patrick Reed 3/2; Louis Oosthuizen b Jordan Spieth 4/2
Quarti di finale: Rory McIlroy b Chris Kirk 4/3; Jason Day b Brooks Koepka 3/2; Rafael Cabrera Bello b Ryan Moore 2/1; Louis Oosthuizen b Dustin Johnson 2/1
Semifinali: Jason Day b Rory McIlroy 1 up; Louis Oosthiozen b Rafael Cabrera Bello 4/3
Finale terzo posto: Rafael Cabrera Bello b Rory McIlroy 3/2
Finale primo posto: Jason Day b Louis Oosthuizen 5/4
LPGA TOUR: NEL KIA CLASSIC LYDIA KO TRAVOLGENTE, SERGAS 66ª, MOLINARO 68ª – La neozelandese Lydia Ko, numero uno mondiale, si è imposta con 269 colpi (68 67 67 67, -19) nel Kia Classic (LPGA Tour), che ha avuto luogo sul tracciato dell’Aviara Golf Club (par 72), a Carlsbad in California, dove Giulia Sergas si è classificata 66ª con 291 (70 76 73 72, +3) e Giulia Molinaro 68ª con 292 (75 69 75 73, +4).
Ha tentato di opporsi alla supremazia della vincitrice la coreana Inbee Park, numero due del Rolex Ranking, ma non ha potuto evitare di essere battuta con un distacco abbastanza consistente di quattro colpi (273, -15). Il dominio della Ko è stato avallato anche dai numeri: infatti la giapponese Ai Miyazato, terza con 276 (-12) e da tempo assente dall’alta classifica, le ha reso sette colpi, sono finite a otto le coreane Sung Hyun Park e Jenny Shin, quarte con 277 (-11), e a nove Gerina Piller, Jessica Korda, la coreana Hyo Joo Kim e la cinese Shanshan Feng, seste con 278 (-10). Al 12° posto con 280 (-8) la norvegese Suzann Pettersen e la coreana Na Yeon Choi, al 31° con 285 (-3) Stacy Lewis, al 35° con 286 (-2) Paula Creamer e al 43° con 288 (par) Lexi Thompson, numero tre della graduatoria mondiale, e l’australiana Karrie Webb. E’ uscita al taglio, caduto a 146 (+2), Cristie Kerr, campionessa in carica.
Lydia Ko, 19 anni, ha portato a undici i successi nel LPGA Tour, comprensivi di un major, a cui se ne aggiungono tre nel LET e uno nel Korean LPGA. E’ alla seconda vittoria stagionale, dopo quella ottenuta a febbraio nel LET (New Zealand Open), che le ha fruttato 255.000 dollari su un montepremi di 1.700.000 dollari. Nel suo 67 (-7) di chiusura sette birdie e tre bogey. Giulia Sergas ha girato in 72 (par) con cinque birdie e cinque bogey e Giulia Molinaro in 73 (+2) con tre birdie e quattro bogey.
PGA TOUR: A PORTORICO TONY FINAU PREVALE NEL PLAYOFF, PARATORE OUT AL TAGLIO – Primo titolo nel PGA Tour per Tony Finau (276 – 69 70 67 70, -12) che ha superato con un birdie alla terza buca di spareggio Steve Marino (276 – 70 67 69 70) nel Puerto Rico Open, disputato al Coco Beach Golf & CC (par 72) di Rio Grande a Portorico. E’ uscito al taglio dopo 36 buche Renato Paratore, 80° con 145 (70 75, +1), alla sua prima esperienza nel circuito americano.
Si sono classificati al terzo posto con 277 (-11) il messicano Rodolfo Cazaubon e l’inglese Ian Poulter, leader dopo tre giri, al quinto con 278 (-10) Scott Brown, il canadese Nick Taylor e l’argentino Andres Romero, all’ottavo con 279 (-9) Will MacKenzie, l’australiano Aaron Baddeley e il portoricano Rafael Campos, in vetta nei primi due turni, e all’11° con 280 (-8) il canadese Graham DeLaet. In media classifica il sudafricano Retief Goosen e l’inglese Luke Donald, 21.i con 282 (-6), Ricky Barnes e David Toms, 39.i con 285 (-3).
Tony Finau, nativo di Salt Lake City (Utah), ha centrato l’obiettivo al 45° torneo a cui ha preso parte nel circuito all’età di 26 anni, sei mesi e tredici giorni. In precedenza aveva colto un titolo nel Web.com Tour (2014). E’ partito molto forte nel giro finale con quattro birdie in dieci buche, poi ha rallentato con due bogey (70, -) e Marino, 36enne di Altus, in Oklahoma, senza successi nel tour, lo ha raggiunto con il quinto birdie di giornata, contro tre bogey, alla 18ª buca (70) portandolo alla spareggio. Finau è stato molto regolare nel playoff realizzando tre birdie in ciascun passaggio sulla stessa 18 (par 5) e sul terzo Marino non è stato capace di opporsi. A Finau sono andati 540.000 dollari su un montepremi di tre milioni di dollari.
INTERNAZIONALI DI FRANCIA: JACOPO ALBERTONI E ANGELICA MORESCO SI FERMANO IN SEMIFINALE – Jacopo Albertoni e Angelica Moresco si sono fermati alle semifinali nel Campionati Internazionali di Francia.
Agli Internationaux de France U18 – Trophèe Michel Carlhian, all’Omaha Beach Golf Club (par 72) di Port-en-Bessin-Huppain, Jacopo Albertoni ha ceduto il passo verso la finale al francese Thibault Santigny (1 up), dopo aver superato nell’ordine il britannico Rhys Nevin-Wharton (1 up), il belga Kristof Ulenaers (3/2), vincitore della qualifica su 36 buche medal, e l’altro britannico Harry Goddard alla 19ª. Hanno avuto accesso ai match play e sono usciti nel primo turno Julien Paltrinieri (3/2 dal tedesco Timo Vahlenkamp) e Andrea Romano (4/2 dal danese Soren Lind).
La finale avrà luogo tra Thibault Santigny e il connazionale Guillaume Fanonnel che ha messo fuori gioco un altro giocatore di casa, Andoni Etchenique (1 up).
In qualifica. come detto, si è imposto con 140 colpi (70 70, -4) Kristof Ulenaers davanti ai transalpini Androni Etchenique e Clement Charmasson (141, -3) e al tedesco Max Schmitt, al finlandese Sami Valimaki, al britannico John Gough e a francese Alexandre Petit (142, -2). Al 14° posto Andrea Romano (74 73), Jacopo Albertoni (75 72) e Julien Paltrinieri (77 70), 14.i con 147 (+3).
Sono usciti al taglio: Riccardo Leo, 29° con 151 (74 77, +7), che non è riuscito ad assicurarsi uno degli ultimi quattro posti in tabellone (32 ammessi) in uno spareggio tra dieci concorrenti, Niccolò Capacchietti 39° con 152 (75 77, +8), Leonardo Bellini, 65° con 155 (79 76, +11), Davide Longhini (76 80), Gregorio Alibrandi (77 79), Adalberto Montini (80 76) e Leonardo Novella (82 74), 72.i con 156 (+12), Edoardo Giletta, 90° con 158 (82 76, +14), e Riccardo Alberti, 117° con 170 (88 82, +26).
Prima del torneo, in un incontro amichevole, la seleziona italiana è stata superata per 4,5 a 3,5 da quella francese. Hanno composto il team Romano, Alberti, Montini, Longhini, Paltrinieri, Leo, Bellini e Alibrandi. Hanno accompagnato gli azzurri i tecnici Giovanni Gaudioso e Giorgio Grillo.
Nel French International Lady Juniors Amateur Championship, sul percorso del Golf de Saint Cloud (par 72), a Garche, Angelica Moresco è stata superata nella semifinale dalla spagnola Ana Pelaez per 3/2. Quest’ultima se la vedrà in finale con la belga Clarisse Louis, che ha sconfitto la svizzera Gioia Carpinelli per 3/1.
La Carpinelli è stata la migliore nella qualifica con 139 colpi (71 68, -5) dove ha preceduto la spagnola Maria Parra (140, -4) e le svedesi Frida Kinhult (141, -3) e Julia Engstrom, quarta con 143 (-1) insieme all’iberica Paz Marfa Sans. Hanno avito accesso ai match play anche Carlotta Ricolfi (72 72) e Lucrezia Colombotto Rosso (68 76), seste con 144 (par), Emilie Alba Paltrinieri, 13ª con 146 (71 75, +2), Clara Manzalini (73 75) e appunto la Moresco (73 75), 18.e con 148 (+4). E’ passata anche la cinese Xiaolin Tian, 14ª con 147 (75 72, +3), che difende i colori del GC Ambrosiano.
Clara Manzalini è andata subito fuori nel derby con Emilie Alba Paltrinieri (6/5), che poi non ha superato il secondo turno (1 up dalla norvegese Karoline Lund). Lucrezia Colombotto Rosso ha messo fuori gioco la tedesca Aline Krauter (1 up) e la norvegese Renate Hjelle Grimstad (3/2), poi ha ceduto contro Gioia Carpinelli (3/1) nei quarti.
Carlotta Ricolfi ha estromesso la danese Stephanie Amalie Astrup (19ª) e la francese Lauralie Migneaux (1 up), poi il tabellone l’ha posta di fronte alla Moresco che ha raggiunto la semifinale dopo un incontro tiratissimo, bello, e finito alla 19ª buca. In precedenza la Moresco aveva sconfitto Xiaolin Tian (2 up) e la britannica Inci Mehmet (5/4).
Sono rimaste fuori dalle 32 ammesse nel tabellone dell’Esmond Trophy: Alessia Nobilio, 49ª con 155 (74 81, +11), e Greta Minetto, 101ª con 164 (84 80, +20). Hanno accompagnato le azzurre Stefano Sardi e il tecnico Roberto Zappa.






