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Pasqualino Federico, Presidente dei Lions Bergamo «Obiettivo playoff. Noi ci crediamo!»

Parlare dei Lions Bergamo, significa tra le altre cose, raccontare due lustri di dominio assoluto in Italia e diversi anni anche in Europa.

La ricostruzione della squadra nelle ultime stagioni è passata anche da un Torneo Lenaf, per poi ristabilirsi in Ifl. Nel 2015 la battaglia del Girone Nord ha visto i Leoni non riuscire nella conquista di un posto playoff, ma comunque restare in lotta fino alla fine della stagione regolare. Per conoscere meglio la situazione attuale, considerando anche la seconda settimana di riposo, abbiamo ascoltato il presidente, ed ex giocatore della squadra che ha vinto tutto, Pasqualino Federico.

Dopo due battute d’arresto è arrivato il riscatto per i Lions Bergamo contro i Seamen Milano campioni d’Italia. È cambiato qualcosa dalle prime gare?

«Le prime gare sono state molto particolari, ma in entrambe eravamo partiti bene. Nella prima metà della gara con i Panthers eravamo sotto di 1 touchdown e con i Giaguari eravamo addirittura sopra. Purtroppo nella seconda metà delle partite abbiamo evidenziato lo stesso calo psicologico, più che fisico, che ha portato a due sconfitte. Con i Seamen invece, abbiamo mantenuto la concentrazione fino quasi alla fine della partita e così, limitando i danni di qualche turnover evitabile, prontamente restituito dai milanesi, abbiamo conquistato la prima vittoria».

Girone Nord già molto combattuto dopo soli tre turni. I pronostici della vigilia potrebbero essere stravolti?

«Come l’anno scorso il Girone Nord è sicuramente molto combattuto ed equilibrato, però è ancora presto per parlare di pronostici stravolti. Per farlo aspetterei almeno fino alla metà del campionato».

Il peso di essere i Lions Bergamo che hanno dominato per un decennio il football italiano esiste?

«Essendo stato presente in quel periodo e da protagonista, devo dire che non è mai stato un fardello essere un Lion ma, anzi, uno stimolo a perseguire sempre il migliore risultato possibile. Oggi i ragazzi onorano il ricordo, anche se tutto sommato sono passati pochi anni, ma sono consapevoli, e lavorano per questo, che non è sufficiente per battere l’avversario di turno. Quindi, come dicono a Bergamo: “soto co i fer e tanto No Gain no Pain”».

Reclutamento in provincia: più semplice o più complicato rispetto a una città grande come Milano?

«Se si lavora bene alla fine i risultati vengono sempre. Gli 11 titoli conquistati con le nostre giovanili ne sono una prova tangibile. Certo, poter contare su di un possibile bacino di utenza 10 volte superiore, è sempre un vantaggio».

C’è un obiettivo playoff fissato per i Lions, oppure il “minimo salariale” è avere almeno un avversario alle spalle per evitare i playout?

«Come confermato nella conferenza stampa di inizio stagione, l’obiettivo 2016 dei Lions Bergamo sono i Playoffs. Non siamo mai partiti con il pensiero di “non arrivare ultimi” e pensiamo che questo gruppo sia in grado di arrivarci. Ovviamente le altre cinque squadre del Girone la penseranno allo stesso modo e per questo è, e sarà, un grande campionato. Noi però ci crediamo».

Antonio Maggiora Vergano