
Una vittoria forse rocambolesca, ma senza dubbio importante: Di Grassi – Jarvis – Duval si aggiudicano al volante dell’Audi R18 la 6 Ore di Spa, dopo che la gara ha visto molti colpi di scena, fra cui il ritiro dopo tre ore della Toyota numero 5 che era saldamente in testa.
Un guasto meccanico per la TS050 che pareva avviata verso un successo sicuro invece per la Toyota l’appuntamento con la vittoria é ancora una volta rimandato.
E’stata una gara in cui tutti i top player hanno dovuto affrontare problemi di ogni tipo e questo ha reso la gara incerta sino alla fine. L’unica vettura a essersi tenuta lontano dai guai è stata proprio l’Audi numero 8, e Di Grassi e Jarvis festeggiano tra l’altro il loro primo successo nel Wec.
Secondo posto per la Porsche 919 di Lieb/Dumas/Jani, alle prese con un inconveniente al sistema ibrido. Nel generale caos degli “ufficiali”; è emersa la Rebellion di Tuscher/Kreihamer/Imperatori ed il terzo posto assoluto rappresenta un giusto premio per gli sforzi della squadra svizzera che nel campionato endurance é molto più di una realtà.
In LMP2 vittoria dell’Alpine A460 di Lapierre/Menezes/Richelmi che dopo aver controllato quasi tutta la corsa, alla fine si sono dovuti difendere dagli attacchi di un Pipo Derani come al solito in grande spolvero.
Vince e convince la Ferrari in Gte Pro, con Rigon e Bird, anche se è stata la vettura gemella, di Bruni e Calado, a condurre per quasi tutta la gara, prima di un ritiro che punisce i piloti oltre misura. Piazza d’onore per una Ford in crescita e terzo posto per l’Aston Martin.
In classe Am la favorita Aston Martin di Lamy/Lauda/Dalla Lana ha dovuto faticare più del previsto per avere la meglio sulla Ferrari dell’AF Corse, che comunque torna da Spa nella veste di leader fra i Pro.
A posteriori non si può dire che non sia stata una bella gara ma sopratutto é stata una gara di preparazione alla 24 Ore di Le Mans che incombe già all’orizzonte. E ci sarà da divertirsi…basta pensare allo scontro fratricida tra Audi e Porsche per non parlare della sete di rivincita di Toyota e Nissan. I giapponesi hanno assolutamente bisogno di un successo di prestigio dopo aver investito una montagna di yen. Di sicuro all’orizzonte c’é una 24 Ore di gran lusso come come mai si è visto negli ultimi anni. (Philip Bartok)
ORDINE DI ARRIVO:
1. Di Grassi/Duval/Jarvis (Audi R18) – Audi – 160 giri
2. Dumas/Jani/Lieb (Porsche 919) – Porsche – 2 giri
3. Tuscher/Kraihamer/Imperatori (Rebellion R-One-AER) – Rebellion – 4 giri
4. Prost/Piquet Jr/Heidfeld (Rebellion R-One-AER) – Rebellion – 5 giri
5. Fassler/Treluyer/Lotterer (Audi R18) – Audi – 5 giri
6. Trummer/Webb/Rossiter (CLM P1/01-AER) – Bykolles – 9 giri
7. Menezes/Lapierre/Richelmi (Alpine A460-Nissan) – Alpine – 9 giri
8. Dalziel/Derani/Cumming (Ligier JSP2-Nissan) – ESM – 9 giri
9. Rao/Bradley/Merhi (Oreca 05-Nissan) – Manor – 9 giri
10. Gonzalez/Albuquerque/Senna (Ligier JS P2-Nissan) – RGR Morand – 9 giri
11. Rusinov/Berthon/Rast (Oreca 05-Nissan) – G-Drive – 10 giri
12. Dolan/Van Der Garde/Dennis (Gibson 015S-Nissan) – G-Drive – 12 giri
13. Sharp/Brown/Van Overbeek (Ligier JS P2-Nissan) – ESM – 14 giri
14. Rigon/Bird (Ferrari 488) – AF Corse – 15 giri
15. Graves/Stevens/Jakes (Oreca 05-Nissan) – Manor – 16 giri
16. Franchitti/Priaulx/Tincknell (Ford GT) – Ganassi – 16 giri
17. Stanaway/Rees/Adam (Aston Martin Vantage) – Aston Martin – 16 giri
18. Lietz/Christensen (Porsche 911) – Proton – 18 giri
19. Dalla Lana/Lamy/Lauda (Aston Martin Vantage) – Aston Martin – 20 giri
20. Perrodo/Collard/Aguas (Ferrari 458) – AF Corse – 21 giri
21. Yamagishi/Ragues/Ruberti (Corvette C7-Z06) – Larbre – 21 giri
22. Ried/Henzler/Camathias (Porsche 911) – KCMG – 21 giri
23. Wainwright/Carroll/Barker (Porsche 911) – Gulf – 22 giri
24. Petrov/Ladygin/Shaytar (BR01-Nissan) – SMP – 24 giri
25. Al Qubaisi/Heinemeier Hansson/Long (Porsche 911) – Proton – 24 giri
26. Davidson/Buemi/Nakajima (Toyota TS050) – Toyota – 46 giri
27. Bernhard/Webber/Hartley (Porsche 919) – Porsche – 48 giri
28. Cheng/Tung/Panciatici (Alpine A460-Nissan) – Alpine – 17 giri
29. Bruni/Calado (Ferrari 488) – AF Corse – 20 giri
30. Minassian/Mediani/Markozov (BR01-Nissan) – SMP – 37 giri
31. Johnson/Mücke/Pla (Ford GT) – Ganassi – 60 giri
32. Sarrazin/Conway/Kobayashi (Toyota TS050) – Toyota – 73 giri
33. Leventis/Watts/Kane (Gibson 015S-Nissan) – Strakka – 82 giri
34. Thiim/Sørensen/Turner (Aston Martin Vantage) – Aston Martin – 120 giri
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