“Stiamo seguendo con preoccupazione l’annuncio circa l’intenzione di Ericsson di tagliare 140 posti di lavoro solo nella nostra città in un’ottica di riorganizzazione a livello nazionale – dichiara Angelo Chiaramonte, coordinatore regionale Sel Liguria, a margine del corteo dei lavoratori di questa mattina – una notizia che stride con le dichiarazioni dell’azienda stessa sulla volontà di proseguire e fortificare la sua presenza a Genova”.
“Già nel 2013 l’azienda aveva annunciato 93 esuberi – ricorda Massimiliano Milone, coordinatore Sel Genova – e già allora avevamo denunciato la gravità della situazione, ma ora la misura è colma. Ericsson deve ritirare la procedura di licenziamento e presentare un serio piano industriale che dia reali prospettive al sito di Genova e possa finalmente dare le giuste garanzie ai lavoratori, ai quali esprimiamo nuovamente la nostra solidarietà e vicinanza”
Concludendo i due coordinatori auspicano che all’incontro convocato al Mise il 22 giugno vi sia la presenza qualificata delle istituzioni locali che oggi hanno dichiarato la loro vicinanza attiva ai lavoratori, “ma soprattutto chiediamo al governo Renzi di svolgere quel ruolo attivo che in questi anni è mancato, e fare assumere alla multinazionale svedese le sue responsabilità nei confronti dei lavoratori e del nostro Paese.”






