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CONSIGLIO REGIONALE

Bruzzone ricorda la strage di Orlando. Un minuto di silenzio in aula

In apertura di seduta il presidente del Consiglio regionale Francesco Bruzzone ha ricordato la strage avvenuta sabato sera nella città statunitense di Orlando in cui sono morte quarantanove persone. «Uniamo il nostro cordoglio a quello che in queste ore giunge dal mondo intero – ha detto il presidente – dalle istituzioni così come dai singoli cittadini, tutti universalmente stretti intorno alla comunità di Orlando in una preghiera che invoca giustizia, riconfermando al tempo stesso la forza e il valore dei principi di uguaglianza e di libertà che oggi sentiamo come assolutamente irrinunciabili». Bruzzone ha definito questa strage «un atto di efferata violenza che, rimandando il ricordo ai fatti di Parigi, ne dilata ancora una volta i confini. Poco cambia che si tratti della longa manus dell’Isis o sia, al contrario, un’esasperata manifestazione di intolleranza omofoba ammantata da malintese motivazioni di etica religiosa». Dopo avere rivolto un saluto alle famiglie delle vittime il presidente ha invitato l’Assemblea ha osservare un minuto di silenzio.

Ok alle Modifiche alla legge di Stabilità e alle norme di semplificazione.”
Con 16 voti a favore (maggioranza) e 13 contrari (Pd e Movimento5Stelle) è stato approvato il disegno di legge 86 “Modifiche alla legge regionale 29 dicembre 2015, n. 27 (legge di Stabilità della Regione Liguria per l’anno finanziario 2016) e norme di semplificazione.”
Con questo disegno di legge l’Amministrazione regionale prosegue nell’obiettivo della riduzione della pressione fiscale e della semplificazione degli adempimenti tributari.
La prima misura del disegno di legge costituisce una delle azioni contenute nel Programma di Governo per la X Legislatura, ossia la riduzione del bollo auto per le autovetture ibride; in questo caso è prevista l’esenzione per 5 anni, a decorrere dal 2016, per quelle ad alimentazione ibrida benzina/elettrica, benzina/drogeno o gasolio/elettrica. La Regione già esenta le auto a doppia alimentazione benzina/GPL o benzina/metano. La seconda misura disapplica dal 2017 un tributo che grava su una rete di strutture di supporto al sistema sanitario ligure nella cura di anziani, disabili e persone affette da problemi psichici e tossicodipendenze. La terza misura fiscale introduce una semplificazione di adempimenti per i soggetti fornitori di gas metano togliendo l’obbligo del deposito cauzionale, che, per la sua esiguità, non rappresentava una garanzia sostanziale e costituiva solo un adempimento burocratico in più.
Vengono poi introdotte ulteriori misure di semplificazione e velocizzazione di alcuni processi in atto.
La Regione, inoltre, rende disponibile ad ANAS 500 mila euro per concorrere agli interventi di ripristino della strada Aurelia ad Arenzano.
Vengono avviati alcuni interventi urgenti di semplificazione attinenti al servizio di trasporto pubblico. In particolare con il provvedimento si intendono definire tariffe diversificate per gli utenti occasionali non residenti per determinati servizi di trasporto che si svolgono in territori a particolare vocazione turistica.
Si garantisce, tramite FI.L.S.E., l’attuazione del già previsto intervento straordinario di efficientamento del servizio e di riorganizzazione delle aziende di trasporto pubblico locale su gomma, che consentiva di attivare procedure di esodo anticipato e di mobilità del personale, che per varie motivazioni non è stato avviato dalla Agenzia regionale per il Trasporto pubblico locale, prevedendo inoltre lo spostamento del termine per la conclusione dell’intervento. Si prevede, infine, il trasferimento dalle Province alla Regione dei procedimenti in materia di difesa del suolo ancora in corso. In tal modo i residui procedimenti in corso vengono conclusi direttamente dalla Regione con rientro del personale in avvalimento e identificazione di un unico interlocutore nei confronti dell’utenza. Con 16 favorevoli centrodestra e 12 astenuti (Pd e mov5Stelle) è stato approvato l’emendamento presentato dalla giunta ed illustrato dall’assessore al demanio, Marco Scajola, secondo il quale , con fondi finora non utilizzati, si istituisce un fondo «a supporto delle operazioni tecnico-procedurali , gestionali e finanziarie svolte dalla FILSE, su indicazione della Regione per la valorizzazione dell’isola Palmaria in attuazione del protocollo d’intesa sottoscritto il 14 marzo 2016 tra ministero della Difesa –Marina Militare, regione liguria, Comune di Porto Venere e Agenzia del demanio della Liguria». Approvato un secondo emendamento della giunta relativo al personale, che fissa tetti di spesa per la dirigenza della giunta regionale.
Bocciati alcuni emendamenti presentati dal Movimento5Stelle.

Ok alle variazioni di bilancio
Con 16 voti a favore, 12 contrari (Pd e Mov5Stelle) è stato approvato il disegno di legge 87 “Variazioni al bilancio di previsione della Regione Liguria per gli anni finanziari 2016-18”
Le modifiche agli stanziamenti ammontano complessivamente a 155, 9 milioni di euro di cui oltre 64 milioni sono relativi a poste vincolate, 30 milioni riguardano reiscrizioni e 51 milioni sono poste correlate entrate-spesa. Nell’ultima posta è ricompresa l’autorizzazione alla contrazione di un mutuo per la copertura di investimenti regionali nel settore agricolo (Piano di Sviluppo Rurale), nei parchi, per l’eliminazione della barriere architettoniche, nel campo immobiliare e per la progettazione di infrastrutture di interesse regionale. Con le variazioni vincolate sono iscritti a bilancio fondi statali, europei assegnati con vincoli di destinazione per 57,5 milioni per il 2016.

Dibattito sui due provvedimenti
Sergio Rossetti (Pd) ha illustrato la relazione di minoranza relativa a entrambi i provvedimenti: «Come primo risultato – ha spiegato – possiamo esprimere soddisfazione per la prosecuzione del servizio Navebus che collega Pegli a Genova Porto Antico per la quale la Giunta regionale si è impegnata a reperire ulteriori 170 mila euro per coprire i costi per tutto il 2016  a integrazione delle risorse impegnate dal Comune di Genova. Abbiamo accolto favorevolmente l’emendamento riguardante la riforma del trasporto pubblico regionale con cui s’introducono tariffe diversificate per gli utenti occasionali non residenti per i servizi nei territori con evidente vocazione turistica». Secondo Rossetti, però, «questa variazione di bilancio introduce la volontà di contrarre mutui all’interno delle autorizzazioni di indebitamento ereditate dalla precedente amministrazione. Si peggiora – ha aggiunto – lo stato debitorio della Regione per 30 milioni di euro di cui 15 milioni sono stanziati genericamente per “acquisti strategici e infrastrutture” e non viene descritta con precisione e in modo dettagliato la modalità di utilizzo di questi 15 milioni di euro». Rossetti, inoltre, ha sottolineato che la Regione non starebbe spendendo i soldi provenienti dal bilancio dell’U.E. e trasferiti alla Liguria: «Dei quattro Fondi Strutturali e di investimento poco si sa, a parte promesse e annunci». Secondo il consigliere, infine, «in queste variazioni di bilancio e di modifica della legge di stabilità regionale 2016 nulla si dice delle funzioni trasferite dalle province a Regione Liguria, nulla viene proposto per chiudere senza riduzione dei livelli occupazionali la società della Città Metropolitana “Atene” che ora svolge funzioni regionali, così come nulla è detto sui precari dei centri per l’impiego e per i servizi che Province e Città Metropolitana hanno affidato all’esterno. Queste variazioni di bilancio – ha concluso – non propongono quel necessario incremento dei fondi a sostegno delle attività dei parchi. Per l’inadeguatezza dei provvedimenti non ci sentiamo di votare favorevolmente ai due disegni di legge»..
Alice Salvatore (Mov5stelle) ha illustrato la relazione di minoranza relativa al disegno di legge 86 annunciando alcuni emendamenti. Salvatore ha spiegato che «nell’insieme le misure proposte dalla giunta potrebbero essere condivisibili se l’intervento sulla tassa automobilistica non fosse limitato alle autovetture di nuova acquisizione, se l’esenzione del pagamento della tassa sulle concessioni regionali non favorisse smaccatamente quanto indiscriminatamente la sanità privata e se il disegno di legge contenesse misure di riduzione della pressione fiscale anche a favore di altre categorie come le aziende pubbliche di servizi alla persona della Regione e le cooperative sociali che svolgono una funzione rilevante e meritevole di aiuto da parte della Regione». Il consigliere ha ricordato che le Agenzie di servizi alla persona (Asp) in molti casi si trovano in difficoltà finanziarie e che versano un’aliquota dell’Irap fissata dalla Regione a 7,50 per cento mentre le cooperative sociali versano un’aliquota del 2,98 per cento. «Un serio intervento normativo volto a ridurre la pressione fiscale e alla semplificazione, – ha concluso – non può non tenere conto delle fasce sociali e delle realtà economicamente più fragili esentando le Asp dal pagamento dell’Irap e prevedendo un’aliquota Irap agevolata pari allo 0,50 per cento per le cooperative sociali».
Per quanto riguarda il disegno di legge 87 Salvatore ha manifestato «forte disagio di fronte ad un elenco di capitoli ermetico, tanto da non consentire un’adeguata analisi delle spese obbligatorie. Ci riserviamo di sottolineare l’assenza di dettagli in Assemblea e di chiedere, quindi, conto di quelle cifre che, in mancanza di specifiche, appaiono ingiustificate rispetto ai servizi erogati o, quantomeno, eccessive».
Franco Senarega (Lega Nord Liguria-Salvini) nella relazione di maggioranza consegnata agli uffici, in merito al disegno di legge per le modifiche alla legge di Stabilità della Regione Liguria, ha sottolineato che il provvedimento intende ridurre la pressione fiscale e nel contempo si pone l’obiettivo «di semplificare e razionalizzare il sistema tributario regionale». Senarega ha ricordato le diverse novità introdotte, tra le quali quella che disapplica una voce tariffaria che grava sulla rete di strutture di supporto al sistema sanitario ligure per la cura di anziani, disabili, e persone affette da problemi psichici e tossicodipendenze, che risulta già gravata da altre tipologie di oneri finanziari. Per quanto riguarda le variazioni di bilancio, il consigliere ha evidenziato che il provvedimento è è necessario per adeguare le previsioni di entrata e di spesa in termini di competenza e cassa.
Luca Garibaldi (Pd) ha detto che nei due provvedimenti ci sono luci ed ombre e che rimangono dei temi aperti: in particolare manca un’ attenta visione d’insieme, una regia complessiva su temi importanti, quali il sistema di trasporto pubblico locale e la programmazione dei fondi europei.
Matteo Rosso (FdI-An) ha sottolineato che le modifiche alla Legge di stabilità hanno l’obiettivo di ridurre la pressione fiscale e semplificare il sistema. A tal proposito, tra le altre misure, Rosso ha ricordato la riduzione della tassazione per veicoli a basso impatto ambientale. Per quanto riguarda le variazioni di bilancio il consigliere ha posto l’accento sulla modifica voluta dalla giunta che prevede fondi a favore dei farmaci innovativi con cui vengono curate malattie importanti.
Angelo Vaccarezza (FI) ha espresso apprezzamento per il bilancio presentato dal presidente Toti rilevando la sua attenzione sul tema dei trasporti e delle infrastrutture, in particolare attraverso il finanziamento regionale di 500 mila euro per il ripristino dell’Aurelia ad Arenzano.
Gianni Pastorino (Rete a Sinistra), nell’annunciare il voto contrario, ha detto che «si tratta di bilancio in difesa in cui spicca una difficoltà complessiva della Regione nell’affrontare la questione relativa ai fondi provenienti dall’Unione europea». Il consigliere ha aggiunto che si tratta di una variazione «senz’ anima e con poca capacità di incidere sul territorio».
Marco De Ferrari (Mov5Stelle) ha apprezzato il finanziamento che permetterà di mantenere il servizio della navebus genovese fino a fine anno, ma ha chiesto alla giunta di impiegare più risorse per sostenere il trasporto pubblico, finanziando l’adozione del biglietto integrato ferro-gomma-acqua in tutta la regione. De Ferrari, inoltre, ha rimarcato la lentezza di Anas nella gestione della frana sull’Aurelia ad Arenzano, avvenuta mesi fa.
Raffaella Paita (Pd) ha detto che oggi servirebbero interventi coraggiosi per sollecitare il fronte economico per il contenimento del debito della sanità. Sono fattori che, a suo avviso, sono mancati alla discussione di oggi. Paita ha aggiunto che le variazioni «deludono quanto ha deluso a suo tempo il bilancio stesso». Il consigliere ha ribadito: «Si sta parlando di poca cosa» e le misure previste sarebbero di un’entità marginale, mancando del tutto una strategia ambientale e di valorizzazione del territorio e una chiara strategia nel campo dei trasporti.

Nel dibattito sugli emendamenti è intervenuto anche Francesco Battistini (Mov5Stelle)
Il presidente della giunta Giovanni Toti, che gestisce anche la delega al bilancio, ha replicato spiegando che i provvedimenti assunti sono sia di tipo strutturale sia misure di emergenza: «Questa variazione è in armonia con alcuni provvedimenti urgenti, che abbiamo dovuto inserire in coerenza con cose già discusse». Toti, rispondendo a chi aveva accusato la giunta di non avere una strategia in materia di trasporti, ha ripercorso la vicenda relativa al bacino unico regionale per il trasporto pubblico, previsto dalla precedente amministrazione e poi bocciato dall’Autorità garante per la concorrenza: «Prendiamo atto – ha detto – del fallimento della politica dei trasporti della precedente amministrazione». Toti ha quindi respinto le critiche del consigliere Salvatore, relativamente all’assenza di dettagli sulla manovra, e le obiezioni di Rossetti sullo scarso utilizzo da parte della Regione dei fondi europei spiegando che, in alcuni casi, i ritardi sono imputabili a ritardi e problemi tecnico informatici da parte dei ministeri competenti.
Giovanni Barbagallo (Pd) è intervenuto spiegando che sui bandi europei sui Piani di sviluppo rurale sarebbe stato opportuno un dialogo fra l’assessore attuale e quello precedente.

Regione esce dal Coordinamento Agende 21
Il Consiglio regionale ha approvato con 16 voti a favore (maggioranza) e 13 astenuti (Mov5Stelle e Pd) la proposta di deliberazione 32 “Coordinamento agende 21 locali italiane – associazione nazionale di regioni ed enti locali per lo sviluppo sostenibile – recesso dal vincolo associativo”. Il provvedimento stabilisce che la Regione non aderisce più al Coordinamento Nazionale Agenda 21 Locale Associazione Nazionale di Regioni ed enti locali per lo sviluppo sostenibile” .
La legge regionale 28 agosto 1986, n. 21 (Disciplina delle iniziative ed attività per favorire la presenza istituzionale della Regione) dispone che la Regione possa aderire, con vincolo associativo, ad enti, istituti, associazioni ed organismi pubblici e privati operanti nei campi di attività di interesse regionale. Nel dicembre scorso il Presidente della Giunta aveva richiesto una ricognizione presso ciascun assessorato per verificare l’interesse da parte della Regione Liguria a mantenere o meno i vincoli associativi esistenti e nel marzo successivo l’assessorato alle infrastrutture, ambiente e difesa del suolo, competente in materia, ha proposto di avviare la procedura per recedere dal vincolo associativo con il Coordinamento Agende 21 Locali Italiane, poiché non esiste più alcun interesse regionale. La giunta Regionale della Liguria ha deciso, dunque, di non reiterare l’adesione al Coordinamento in quanto già da tempo nessuna struttura tecnica era più stata coinvolta in questa attività anche perché negli ultimi anni lo stesso coordinamento – profondamente modificato sia nella parte politica che nella parte tecnica – riteneva necessario procedere ad una profonda revisione degli obiettivi e della finalità di “Agenda 21”. Secondo il principio di contenimento delle spese, infine, la giunta ha stabilito di non aderire al Coordinamento operando anche un risparmio sulla quota associativa prevista.

Borse di studio, più risorse e ampliati i beneficiari
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la Proposta di deliberazione 31: Modifiche alla deliberazione del Consiglio regionale-Assemblea Legislativa della Liguria 1° giugno 2011 n. 13 “Piano regionale per il diritto allo studio del sistema scolastico e formativo anni 2011-2013. Il provvedimento permette di recuperare i residui non spesi nel 2015 (pari a 241 mila euro) che, essendo vincolati a questa voce di spesa, non potevano essere impiegati diversamente. Questi residui verranno sommati ai 600 mila euro di contributo regionale previsti per il 2016. Per favorire il pieno utilizzo delle cifre messe a disposizione, la Proposta di deliberazione approvata introduce alcune importanti novità: la soglia massima reddituale (con attestazione Isee) per accedere alla borsa di studio passa da 30 mila a 50 mila euro; vengono ampliate le percentuali delle spese rimborsabili definite su tre diverse fasce di reddito: il 60% per i redditi fino a 30 mila euro, il 55% per i redditi dai 30 ai 40 mila euro, il 50% per i redditi dai 40 ai 50 mila euro. Viene, inoltre, abbassata da 50 a 20 euro la soglia minima del rimborso. Per agevolare l’accesso alle borse di studio, infine, il termine di presentazione delle domande viene posticipato dal 15 ottobre al 30 novembre.
Grazie all’approvazione della delibera si procederà all’emanazione dei nuovi bandi delle borse di studio entro la fine dell’anno scolastico per consentire una prima informativa alle famiglie prima della pausa estiva.
Nel dibattito sono intervenuti Marco De Ferrari (Mov5Stelle), Sergio Rossetti e Raffaella Paita (Pd).

 

Estendere la pratica del co-sleeping nei reparti di ostetricia e neonatologia
Francesco Battistini (Movimento 5 Stelle) ha illustrato un’interrogazione, sottoscritta anche dagli altri componenti del gruppo Alice Salvatore, Marco De Ferrari, Andrea Melis, Gabriele Pisani e Fabio Tosi, con la quale ha chiesto alla giunta di sensibilizzare le famiglie alla pratica del co-sleeping adottando apposite culle “side bed” (un lettino aperto da un lato che si affianca al letto dei genitori) come quelle adottate nel reparto di neonatologia ed ostetricia dell’ospedale Sant’Andrea della Spezia che – secondo il consigliere – eviterebbero tutti i rischi connessi alla presenza di un neonato in un letto non progettato e costruito  per la sua sicurezza. Battistini ha chiesto, inoltre, di estendere la nuova esperienza di co-sleeping  negli altri nosocomi della Liguria. 
Per la giunta ha risposto l’assessore alla sanità Sonia Viale, che ha chiarito che nell’Asl 5 la nuova esperienza è stata possibile grazie ad una donazione. In altre realtà, quindi, sarebbero necessari investimenti. Ma, anche in considerazione del fatto che la degenza media del neonato sano di solito è molto breve, l’assessore ha spiegato che occorre fare un’attenta valutazione tra costi e benefici, prima di estendere l’iniziativa alle altre realtà.

Riconvertire l’ex colonia Olivetti presso Marinella di Sarzana
Francesco Battistini (Movimento 5 Stelle) ha illustrato un’interrogazione, sottoscritta anche dagli altri componenti  del gruppo Alice Salvatore, Marco De Ferrari, Andrea Melis, Gabriele Pisani e Fabio Tosi, con la quale ha chiesto alla giunta di bonificare, pulire e mettere in sicurezza l’ex colonia Olivetti presso Marinella di Sarzana e di individuarne un utilizzo definitivo. Il consigliere ha rilevato che l’ex colonia di proprietà di Arte Genova, dopo l’intervento di bonifica e pulizia eseguito nel dicembre 2015, è di nuovo piombata nel degrado ed è divenuta il ricovero di sbandati «mentre la struttura ed il parco che la circonda si trovano in area residenziale ed turisticamente appetibile».
Per la giunta ha risposto l’assessore all’Edilizia Marco Scajola. L’assessore ha chiarito che sulla questione c’è la massima attenzione e sono state effettuate segnalazioni ai diversi organismi competenti. In particolare  ha ribadito che il complesso è posto sotto vigilanza quotidiana, vengono fatti interventi di pulizia e si sta lavorando per arrivare all’abbattimento dei piccoli manufatti (baracche) presenti al suo interno. Ha chiarito che  gli immobili in questione, invece,  sono posti in vendita ma, qualora non si riuscisse a concretizzare l’operazione, la Regione intende comunque valorizzare questo bene, anche attraverso percorsi di studio e concorsi di idee. 

Affidamento della funzione regionale di programmazione europea e Casa Liguria
Sergio Rossetti (Pd), con un’interpellanza, sottoscritta anche dagli altri componenti del gruppo, Valter Giuseppe Ferrando, Raffaella Paita, Luca Garibaldi, Juri Michelucci,  Giovanni Barbagallo e Giovanni Lunardon, per conoscere «i motivi e i criteri che hanno determinato l’affidamento della  programmazione e progettazione europea internazionale a studi legali, società/assicurazioni tra avvocati, quando molte aziende e società operano in tutta Italia con le finalità di intercettare risorse europee; se sarebbe già identificato lo studio legale vincitore della gara per 170mila euro di cui è stato pubblicato un avviso il 22 aprile 2016,  quali competenze verranno messe a disposizione da FILSE per l’incarico datole dalla Giunta di 40 mila euro e, infine, .se la giunta intende procedere  con una gara europea internazionale». Rossetti ha ricordato che nel marzo 2013 è stata fatta una gara europea internazionale per mantenere un servizio regionale a Bruxelles, gara che si era aggiudicata la “Costa & partners”  con un team di quattro persone, due delle quali cofinanziate da progetti europei già vinti (60mila euro) per un costo di 170mila euro e da allora è stato possibile contribuire all’aggiudicazione per la Liguria di 60 progetti europei che hanno fruttato circa 200 milioni di contributi.
Alice Salvatore (Movimento 5 Stelle) ha illustrato un’interpellanza, sottoscritta anche dagli altri componenti del gruppo Andrea Melis, Marco De Ferrari, Gabriele Pisani, Francesco Battistini e Fabio Tosi, in cui ha chiesto alla giunta perché «il contratto di gestione con Costa & Partners, che analizzava e gestiva le informazioni relative ai temi europei e promuoveva gli interessi regionali a Bruxelles, non è stato rinnovato, nonostante gli ottimi risultati, ed è invece stato indetto un bando per trovare “qualcuno” che si occupi di CASALIGURIA. Chiedo anche perché – ha aggiunto – alla scadenza del contratto con la Costa & Partners, continuano a essere condotti in locazione, pur restando inutilizzati, i locali di Rue Alsace Lorraine, e se questi locali saranno utilizzati dall’aggiudicatario o meno. Chiedo, infine, se, a fronte della presentazione di un’unica offerta, o di un’unica offerta valida, per di più proveniente dal soggetto già indicato come possibile aggiudicatario dalle testate giornalistiche, la giunta intenda, comunque, procedere all’aggiudicazione della gara».
Per la giunta ha risposto a entrambe le iniziative il presidente della giunta Giovanni Toti ha detto che la sede di Bruxelles è aperta. Ha spiegato che nel mese di dicembre è stata approvata una riorganizzazione degli uffici regionali e che l’amministrazione regionale,  proprio per l’interesse che pone nei rapporti con l’Unione Europea, ha creato il Dipartimento degli Affari europei sotto la Segreteria generale di questa Regione. Il contratto con “Costa & Partners” non è stato rinnovato, anche per volontà della stessa società. Si è quindi deciso di sostituire la “Costa & Partners” . Il presidente ha chiarito che l’Ufficio di Bruxelles è di nuovo in funzione  da metà maggio  con una struttura di segreteria e che  ha una valenza  dal punto di vista del coordinamento legislativo,  per tutta la parte di legislazione europea che incide direttamente e in concorrenza con la legislazione regionale. «A questo scopo  – ha detto – è stato fatto un bando che precipuamente individuava in un esperto giuridico di carattere europeo il supporto con cui rinforzare la nostra sede di Bruxelles».La scelta del professionista sarà fatta sulla base dei “curricula” . Il presidente ha aggiunto che la ristrutturazione degli Affari europei non è alll’ultimo passaggio, ma auspica che vada avanti, compatibilmente con le risorse e con il quadro normativo nazionale, con le attribuzioni che sono oggi in discussione, anche con la riforma costituzionale e con il quadro della riforma della Pubblica Amministrazione e della legge Madia.

Acque reflue dei Comuni di Testico, Andora, Stellanello e Diano Marina Iri 320
Andrea Melis (Movimento 5 Stelle) con un’interrogazione, sottoscritta anche dagli altri componenti del gruppo, Fabio Tosi, Francesco Battistini, Marco De Ferrari, Alice Salvatore e Gabriele Pisani, ha chiesto alla giunta l’esito della gara per l’affidamento dei lavori di realizzazione del progetto di collettamento delle acque reflue dei Comuni di Testico, Andora, Stellanello e Diano Marina al depuratore di Imperia, promossa da Rivieracqua tramite un bando – ad oggi scaduto – i cui estremi sono stati pubblicati sul portale della Società Consortile. Il consigliere ha chiesto, inoltre, quali dei Comuni appartenenti all’ATO imperiese, hanno aderito alla Convenzione tra ATO imperiese e Rivieracqua – Società Consortile per Azioni – per gestire il servizio idrico integrato specificando se le somme di danaro, derivanti dalle quote di accantonamento previste in bolletta dalle singole amministrazioni comunali per la depurazione delle acque reflue, siano confluite nel “fondo consortile” o se siano state utilizzate in altro modo.
Per la giunta ha risposto l’assessore al ciclo delle acque, Giacomo Giampedrone, il quale ha puntualizzato che le funzioni citate nell’interrogazione, in materia di servizi idrico integrato, siano esse statali o regionali sono attribuite alla Province. L’assessore ha comunque fornito un elenco dei Comuni  che hanno aderito alla convenzione  tra Ato imperiese e Rivieracque. Ha poi tra l’altro  ricordato che per quanto riguarda i lavori di collettamento reflui nel dianese –adduzione al depuratore di Imperia primo lotto, Rivieracque nel marzo scorso ha comunicato che, previo esperimento di procedura aperta, il cda della medesima società ha approvato all’unanimità  l’aggiudicazione definitiva dell’appalto. L’assessore ha ribadito che sono stati richiesti ulteriori aggiornamenti sulla situazione nei territori oggetto dell’interrogazione  

 No al collettamento delle acque reflue al depuratore di Borghetto Santo Spirito
Andrea Melis (Movimento 5 Stelle) con un’interrogazione, sottoscritta anche dagli altri componenti del gruppo, Fabio Tosi, Francesco Battistini, Marco De Ferrari, Alice Salvatore e Gabriele Pisani, ha chiesto alla giunta se sia favorevole al progetto di collettamento delle acque reflue al depuratore di Borghetto Santo Spirito, l’eventuale  progetto tecnico presente e se i 12 milioni di euro, derivanti dal programma (PAR)  FAS 2007-2013 che sarebbero stati stanziati all’ATO savonese, e la quota di autofinanziamento prevista in bolletta per la realizzazione dello schema depurativo del fondo Valle Centa, sono stati stornati verso il progetto di collettamento della acque reflue al depuratore di Borghetto S. Spirito o se sono stati impegnati in altro modo. Melis ha ricordato che i 12 milioni di euro erano stati destinati all’ ATO di Savona per realizzare lo schema depurativo del fondo Valle Centa, ma che «per ragioni poco chiare il progetto (che pare essere costato 700 mila euro), è stato accantonato a favore dell’alternativa consistente nel collettamento delle acque reflue al depuratore di Borghetto S. Spirito» e che la Commissione ambiente del Comune di Albenga, nel marzo scorso 2016 ha ritenuto lesivo il progetto presentato dalla Provincia di Savona per l’assetto territoriale della Valle del Centa.
L’assessore al ciclo delle acque Giacomo Giampedrone ha ricordato il lungo iter relativo al progetto e i differenti passaggi. In particolare ha ricordato che nel 2014 la giunta regionale ha provveduto a destinare  risorse  a favore dell’intervento per il collettamento al depuratore di Borghetto Santo Spirito dei Comuni dell’ATO  Centro Ovest 2 – primo lotto reflui agglomerato di Albenga, per il quale veniva assicurato l’impegno giuridicamente vincolante  entro il 31/12 2015. L’assessore ha quindi concluso che, a fronte dello scenario venutosi a delineare, non si  può che continuare a perseguire il percorso  già intrapreso  al fine di scongiurare le conseguenze derivanti dall’applicazione delle sanzioni che l’Unione Europea potrebbe  comminare alla Repubblica Italiana, non essendo peraltro paventabili soluzioni alternative attuabili con maggiore speditezza.

Più manutenzione sulle strade provinciali
Gianni Pastorino (Rete a sinistra) ha presentato un’interrogazione  in cui ha chiesto alla giunta di avviare una serie di interventi per garantire la sicurezza stradale ai cittadini e di avviare un progetto poiché gli enti competenti, in seguito all’applicazione della legge Delrio, non riescono più a tenere in sicurezza una serie ormai cospicua  di  assi viari provinciali. Pastorino, in particolare, ha rilevato che «nella strada provinciale n. 49 nel tratto di Varese Ligure sono urgenti lavori di manutenzione per eliminare pericolosi cedimenti dell’asfalto  e buche mentre nella strada provinciale n. 57 il fondo è in condizioni tali da mettere in serio pericolo l’utenza. Inoltre – ha concluso – presso il bivio per Valletti occorre sistemare urgentemente un muro di sostegno a monte dove è presente una frana».
Per la giunta ha risposto l’assessore alle infrastrutture Giacomo Giampedrone il quale ha chiarito che durante  le ultime alluvioni che hanno colpito la provincia della Spezia, anche queste strade sono state interessate da importanti smottamenti del piano viabile dovuti anche alla mancanza di manutenzione del sistema di regimazione delle acque a causa della nota carenza di fondi, che interessa ormai da qualche anno le amministrazioni provinciali. Per ciò che riguarda  SP 56, in direzione Valletti, a circa 1,5 km dall’innesto con la SP 57, la strada è chiusa dal febbraio 2016 per una frana e l’intervento è in corso di progettazione da parte della Provincia in convenzione con il Comune, che dovrebbe intervenire con un primo ripristino tale da consentirne la riapertura. Per quanto riguarda la SP 49, il progetto di sistemazione in località Cassego è già predisposto in collaborazione con il Comune di Varese Ligure. Più in generale – ha aggiunto – la Provincia ha fatto sapere di avere in corso di predisposizione alcuni progetti per il rifacimento del manto stradale e di alcuni tombini, che richiedono importanti finanziamenti. L’assessore ha messo in evidenza le difficoltà della Provincia spezzina nel cofinanziare interventi a fronte, invece, degli sforzi messi in atto dalla giunta regionale

Valorizzare il sito minierario di Gambatesa in Val Graveglia.
Su questo argomento sono state presentate due interrogazioni: una da Alessandro Puggioni (Lega Nord Liguria-Salvini) e la seconda da Gino garibaldi (Pd)-
Puggioni ha chiesto alla giunta in un’interrogazione di valorizzare la miniera di Gambatesa, in Val Graveglia. Puggioni ha ricordato che nel maggio 2011 non è stata rinnovata la concessione per estrarre minerali e che nel 2012 il sito è stato dichiarato esaurito e, conseguentemente, ha acquistato il nuovo status di museo che prevede il rispetto di leggi più restrittive in termini di sicurezza. «In seguito a ciò – ha aggiunto – le gite, all’interno del sito, sono cessate e la miniera di Gambatesa ha perso il suo fascino e la piccola cooperativa, formata da tre ragazzi, che la gestiva con ottimo successo di pubblico, è stata costretta a sciogliersi. Poiché l’attività turistica aveva avuto un notevole successo sarebbe opportuno modificare lo status del giacimento da “esaurito” ad “antieconomico”, dettaglio che rispecchierebbe la situazione attuale, e la riapertura dell’attività consentirebbe di valorizzare il passato della valle e avrebbe ricadute positive sul territorio».
Garibaldi ha chiesto alla giunta di attivarsi per sostenere la riapertura del sito al pubblico in tempi rapidi, di garantire la piena operatività del nuovo museo minerario definendo anche un contributo annuale all’Ente Parco per sostenere i costi di gestione del museo. Il consigliere ha rilevato che per il progetto di riapertura del museo minerario, deliberato dal Parco dell’Aveto, sono stati impegnati 270 mila euro comprensivi della stesura dello stesso progetto, della messa in sicurezza e ripristino delle vie di uscita, per l’impianti elettrico e per il ripristino del trenino e questo fondo – ha aggiunto – è stato accumulato negli anni attraverso i fondi regionali ecotassa.
Per la giunta ha risposto l’assessore alle infrastrutture Giacomo Giampedrone che ha rilevato che «sono stati compiuti importanti passi in avanti su questo tema e ha fatto riferimento alla legge regionale 31 del 2014 che prevede una specifica autorizzazione regionale per l’allestimento dei poli museali». Dal 2014 – ha aggiunto – sono stati emanati appositi indirizzi operativi per valorizzare l’ex miniera, è stato approvato il relativo progetto presentato dall’Ente Parco dell’Aveto e, infine, i lavori di ripristino sono in avanzato stato di avanzamento e si prefigura la riapertura entro la fine dell’estate.

Conservare il sagrato della chiesa San Martino di Zoagli
Fabio Tosi (Movimento 5 Stelle) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta anche dagli altri componenti del gruppo, Francesco Battistini, Andrea Melis, Marco De Ferrari, Alice Salvatore e Gabriele Pisani, contro il progetto di rifacimento del sagrato della chiesa di San Martino, nel centro di Zoagli, che è costituito da un antico “risseu” con disegni molto articolati e di pregevole fattura, uno dei più estesi del Tigullio. Tosi ha rilevato che la chiesa risale al 1725 ed è soggetta a vincolo architettonico dal 1935 e che anche l’antistante cimitero è vincolato. Il consigliere ha chiesto alla giunta se sia a conoscenza del fatto e se intenda intervenire presso gli organi competenti per conservare l’originale “risseu”.
Per la giunta ha risposto l’assessore all’edilizia Marco Scajola il quale ha spiegato che la competenza su questo argomento è del Comune di Zoagli, previo parere della Sovrintendenza e che, dunque, la Regione non può intervenire su questo caso.

Attivare un’auto medica sperimentale nella Valle Scrivia
Marco De Ferrari (Movimento 5 Stelle) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta anche dagli altri componenti del gruppo, Francesco Battistini, Andrea Melis, Fabio Tosi, Alice Salvatore e Gabriele Pisani, in cui ha chiesto alla giunta di recepire le istanze delle P.A., delle associazioni di soccorso e dei cittadini della Valla Scrivia e attivare un servizio di auto medica in via sperimentale almeno su 12 ore al giorno, anche a livello autostradale. Il consigliere ha rilevato che da diversi anni il territorio della Valle Scrivia è privo di un sistema sanitario, in particolare relativo all’emergenza, nonostante comprenda nove comuni e ventiduemila abitanti che nei mesi estivi raddoppiano. «Il presidio ospedaliero più vicino è l’ospedale di Villa Scassi di Genova Sampierdarena, a circa mezz’ora di autoambulanza dal casello di Busalla – ha concluso – e le pubbliche assistenze della zona hanno raccolto 4.500 firme per ottenere una nuova auto medica in grado di coprire, almeno parzialmente con orari stabiliti in accordo con Asl3 e il 118, l’ampio territorio della valle».
Per la giunta ha risposto l’assessore alle politiche sociali Sonia Viale la quale ha ricordato di avere incontrato una delegazione delle pubbliche assistenze e ha assicurato l’impegno dell’assessorato, i cui uffici stanno approfondendo la questione, per trovare una soluzione adeguata.

Potenziare in estate la biglietteria con operatore della stazione di Rapallo
Fabio Tosi (Movimento 5 Stelle) con un’interrogazione, sottoscritta anche dagli altri componenti del gruppo, Francesco Battistini, Andrea Melis, Marco De Ferrari, Alice Salvatore e Gabriele Pisani, ha chiesto alla giunta di sollecitare Ferrovie dello Stato a potenziare il servizio di biglietteria nella stazione di Rapallo nelle fasce orarie più utilizzate dagli utenti. Tosi ha rilevato che l’attuale servizio non è sufficiente a soddisfare le esigenze ed i bisogni degli utenti, soprattutto nella stagione estiva.
Per la giunta ha risposto l’assessore ai trasporti Gianni Berrino il quale ha spiegato che la stazione di Rapallo non rientra fra quelle che fanno riferimento al contratto di servizio fra Regione e Trenitalia per il trasporto di interesse regionale e locale. Berrino, comunque, il 6 giugno ha inviato una nota alla direzione regionale della divisione passeggeri di Trenitalia per assumere informazioni sulla rete di vendita biglietti alla stazione di Rapallo, su turni e orari di apertura, sullo stato delle biglietterie automatiche e si è impegnato a comunicare la risposta, appena arriverà, al consigliere.

Promuovere uno studio epidemiologico per la Valpolcevera.
Giovanni Lunardon (Pd) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi dello stesso gruppo Valter Ferrando, Sergio Rossetti e Raffaella Paita, in cui ha chiesto alla giunta di promuovere e finanziare uno studio epidemiologico specifico sulle cause di patologie e mortalità connesse all’inquinamento ambientale della Val Polcevera e di coordinare la partecipazione delle strutture regionali all’Osservatorio del Comune di Genova per coinvolgere tutti i soggetti che ne fanno parte nell’indagine, condividendone i risultati. Lunardon ha rilevato: «Dal rapporto di ARS sullo “Stato di salute della popolazione ligure” presentato il 23 marzo 2009, si evince che il Distretto Sanitario n. 10 “Valli Polcevera e Scrivia” è, insieme al Distretto n: 3 “Sanremese” e 6 “Bormide”, caratterizzato da un’alta mortalità generale per ambo i sessi: il rapporto di mortalità standardizzato per sesso ed età, Valore osservato/Valore medio regionale, è di 106 per gli uomini e di 107 per le donne».
Per la giunta ha risposto l’assessore alla sanità Sonia Viale. Viale ha spiegato che la struttura complessa di Igiene pubblica si è dichiarata disponibile ad un osservatorio o un tavolo di lavoro con gli altri organismi competenti relativo alla verifica della morbosità e mortalità nella zona.
L’assessore ha, quindi, sottolineato che con un apposito decreto del maggio scorso è stato istituito l’Osservatorio regionale salute e ambiente ed ha auspicato che questo possa lavorare in sinergia con l’Osservatorio del Comune di Genova.

Cambiare il sistema di somministrazione del metadone ai tossicodipendenti
Stefania Pucciarelli (Lega Nord Liguria-Salvini) ha presentato un’interrogazione in cui ha chiesto alla giunta che la somministrazione di metadone sia eseguita in loco da parte del personale del SerT per contrastare la possibilità di rivendere o scambiare la sostanza appena lasciato l’edificio. Pucciarelli ha rilevato che è stato scoperto, in altre regioni, un commercio illegale della sostanza: «I tossicodipendenti, in alcuni casi reali e in altri semplicemente dichiarati tali in seguito di un’assunzione sporadica di narcotico, – ha spiegato – prelevano dai Servizi per le Tossicodipendenze, le fiale a loro dovute e le rivendono, oppure le scambiano con dosi di altre sostanze stupefacenti, immediatamente abbandonata la struttura».
Per la giunta ha risposto l’assessore alle politiche sociali Sonia Viale che ha spiegato come la normativa in materia lasci spazio ad una notevole variabilità nelle prassi applicative. E ha specificato che la prescrizione e la consegna del farmaco sono di competenza e responsabilità del medico. L’assessore, infine, si è impegnata a valutare una possibile indagine sul fenomeno del commercio illegale e della somministrazione impropria del metadone

No al piano esuberi di Ericsson
All’unanimità è stato approvato un ordine del  giorno, sottoscritto da consiglieri di tutti i gruppi , relativo alla difficile situazione dei lavoratori di Eriksson nel quale si ricorda, tra l’altro,  che il prossimo 22 giugno si svolgerà un tavolo di confronto  convocato dal governo proprio per affrontare la questione. Il documento, quindi, impegna il presidente e la giunta regionale ad essere presenti all’incontro  del 22 giugno, a richiedere la revoca o l’immediata sospensione delle procedure di esuberi  presentati dall’azienda, che a Genova  prevede 147 persone in meno entro i primi mesi del 2017, a richiedere all’azienda un nuovo piano industriale  che, a partire dalle esigenze di investimenti tecnologici nel nostro Paese, sia in grado di assicurare la difesa dell’occupazione ed il rilancio  dell’azienda sul piano nazionale e a Genova, ad attivare risorse comunitarie su progetti in campo formativo e di ricerca per sostenere il rilancio del Parco scientifico e tecnologico e in esso del ruolo di Ericsson.