
Con un gol per tempo di Miriam Picchi e di Claudia Palombi, intervallati dal momentaneo e inutile pareggio di Borges, la Res Roma Move Up batte 2-1 il Mozzanica e si conferma campione d’Italia, vincendo il secondo scudetto consecutivo ed entrando di diritto nella storia del calcio femminile italiano.
Netta la supremazia delle giallorosse che oltre alle due reti
realizzate, hanno sfiorato il gol in tantissime occasioni, colpendo due
pali e costringendo il portiere del Mozzanica ad almeno quattro grandi
interventi. A questo vanno aggiunte diverse decisioni arbitrali contro,
e due nitide palle gol non concretizzate dalle attaccanti giallorosse.
Mister Melillo dimostra ancora una volta di essere un vero stratega del
prato verde, e manda in campo dal primo minuto un inedito 4-1-3-2, con
Giulia Franco in porta, Spagnoli, Sclavo, Cela e Simeone in difesa,
Picchi dietro le tre fantasiste Greggi, Caruso e Simonetti, con capitan
Palombi e Labate in attacco.
Il match è sin da subito un monologo giallorosso con la Res Roma che
chiude in difesa il Mozzanica e sfiora il gol al quinto con Labate che
da posizione defilata sfiora la traversa; al decimo è Greggi a mandare
la palla alta dalla distanza, mentre al quarto d’ora è Palombi ad
impensierire Cappelletti.
Al ventunesimo il gol che sblocca il match con l’onnipresente Picchi,
brava e fortunata nel farsi trovare pronta dopo una corta respinta di
Cappelletti su un bel tiro di Simonetti. Il vantaggio galvanizza
ulteriormente le capitoline che sfiorano il raddoppio in due occasioni
con Palombi: al minuto ventitré il capitano giallorosso spreca malamente
dinanzi alla porta avversaria, due minuti dopo è Cappelletti a negarle
la gioia del gol con un gran intervento che manda la palla in korner.
Tra il trentesimo e il trentacinquesimo minuto doppio infortunio alla
testa per Picchi prima e Labate poi, con la centrocampista capitolina
che sarà costretta a proseguire il match con una vistosa fasciatura alla
testa.
Il Mozzanica approfitta subito dell’unico sbandamento della Res e
pareggia i conti al quarantesimo pareggia i conti con Borges, bravissima
nel superare tre giallorosse e a depositare la palla in rete.
Nei minuti finali è ancora la Res Roma a sfiorare il gol: al minuto 42
Simonetti colpisce il palo, un minuto dopo Cappelletti le respinge un
tiro dalla distanza, mentre in pieno recupero è ancora l’estremo
difensore lombardo a strappare gli applausi del pubblico con un doppio
intervento prima su Labate e poi su Simonetti.
La ripresa è sulla stessa falsa riga del primo tempo, con le campionesse
d’Italia che danno spettacolo e concedono alle lombarde solo qualche
sporadica ripartenza: pronti via ed è subito Palombi a sfiorare il
raddoppio con un gran tiro che costringe Cappelletti ad una difficile e
bella parata in korner.
Il Mozzanica ha un sussulto al decimo minuto con Giuliano che sfiora il
palo con un bel diagonale e un minuto dopo con Borges su cui Franco
compie un bel intervento.
Al quindicesimo Picchi colpisce il secondo legno del match; la Res
attacca, dà spettacolo e le azioni si susseguono ma Cappelletti si
dimostra in giornata di grazia e dice di no alle conclusioni di Caruso,
Simonetti, Palombi e Labate.
Il numero uno del Mozzanica s’inchina solo al ventinovesimo, dinanzi
all’ennesimo gol di Palombi, capitano e bomber delle giallorosse, che
firma il gol scudetto, 381 giorni dopo aver trasformato il rigore
decisivo nella finale scudetto della scorsa stagione.
Il finale di gara è ancora delle ragazze di mister Melillo che non
segnano altre reti ma che al triplice fischio possono festeggiare il
secondo storico tricolore.
Una vittoria meritata, un calcio champagne ma anche operaio, con stelle
pronte a brillare e calciatrici onnipresenti e sempre pronte alla
chiusura di ogni varco, e con ragazze che dalla panchina incitano le
proprie compagne come vere e proprie ultras: la vittoria di un mister
stratega e motivatore, di un gruppo coeso e di uno staff che ha lavorato
da inizio agosto per il raggiungimento di due traguardi che sembravano
impossibili (salvezza con la prima squadra e secondo scudetto
Primavera), ma che sono divenuti reali grazie alla passione, al talento,
alla grinta e all’abnegazione che ogni membro della squadra ha messo dal
primo all’ultimo giorno di questa esaltante stagione.
Ovviamente raggiante il tecnico romano Fabio Melillo: “Le ragazze hanno
inseguito questo traguardo con tenacia e hanno meritato questa vittoria:
vincere due scudetti consecutivi è qualcosa di fantastico. Voglio
ringraziare lo staff che mi aiuta con dedizione, i nostri tifosi sempre
straordinari e dedichiamo questo scudetto a mister Piras che quest’anno
non è potuto stare con noi per motivi di salute…sappi mister che
questo scudetto è anche tuo!”
MOZZANICA-RES ROMA 1-2
Reti: 21´pt Picchi (R), 40´pt Borges (M), 29´st Palombi (R)
Mozzanica: Cappelletti, Taborda (dal 36´st Giusso), Marchesi, Tassi,
Marchi, Viscardi, Borges, Fusar Poli (dal 32´st Martella), Baldi (dal
23´st Pellegrinelli), Giuiano, Edoci; a disp. Resmini, Redolfi,
Mandelli, Valesi; All. Mazza
Res Roma: Franco, Spagnoli, Sclavo, Simeone, Cela (dal 24´st Liberati),
Picchi (dal 44´st Natali), Caruso, Simonetti, Labate, Palombi, Greggi; a
disp. Chahid, Chiappa, Lapenna, Pagano, Di Gianmarino; All. Melillo
Arbitro: Borriello di Arezzo
Note: ammonite Viscardi (M), angoli 3-4, recupero 6´pt e 3´st.
Spettatori 400 circa.







