Il Castello di Pralormo si trova a poca distanza da Torino, Asti e Alessandria, alle porte di Langhe e Roero, un territorio unico, famoso per l’enogastronomia di qualità, da poco inserito nel patrimonio Unesco.
Il Castello risale al Medioevo ed è stato, nel corso delle varie epoche, trasformato e adattato a diversi utilizzi, da edificio fortezza a dimora nobiliare finemente arredata, decorata e affrescata. Qui risiedono dal 1680 i conti Beraudo di Pralormo che hanno aperto le porte del maniero e del suo parco per proporvi un viaggio nel tempo tra gli ambienti e i giardini. La visita si inaugura in occasione della famosissima rassegna “Messer Tulipano” che si tiene tutti gli anni in aprile con la fioritura di oltre 75.000 tulipani e narcisi, e prosegue fino ad autunno inoltrato.
Visitare il castello
La visita guidata vi porterà nelle atmosfere del passato, nell’arco di tempo che va dalla prima metà del 1800 ai primi decenni del secolo scorso. A scandire il viaggio sono gli arredi e gli allestimenti dei diversi ambienti della dimora; nella cantina trovano spazio gli attrezzi destinati alla vinificazione. Al pianterreno, in un vasto ambiente ad archi che divenne la centrale del riscaldamento a legna e carbone, potrete osservare i sistemi per scaldarsi, lavare e illuminare gli ambienti nelle ore notturne.
C’è poi l’office, una sorta di sala di regìa di tutti gli eventi al castello: nei grandi armadi in legno e nei cassettoni sono conservati servizi di ceramica e porcellana, tovaglie, bicchieri, e vasi per i fiori. Accanto, la stanza dei domestici e la luminosa cucina, dove sono raccolte pentole in rame, mortai di pietra, forme per i dolci e un’infinità di strumenti utilizzati dai cuochi e dai pasticceri nella preparazione di piatti scenografici.
L’ingresso nella sala da pranzo segna il passaggio nelle stanze d’onore. La sala ovale, dedicata alla tavola delle occasioni importanti, è in stile neoclassico e, con una scenografica doppia scala, si affaccia sul giardino denominato teatro di verzura. Ma l’ambiente più spettacolare è il grande salone d’onore, al centro dell’edificio, che occupa, in altezza, tre interi piani: ammirerete l’elegante volta con lucernario, l’imponente lampadario e il pavimento a mosaici veneziani. Vi aspetta ora la grande sala da bagno con maioliche colorate e una caldaia a legna: lì sono radunati oggetti per la toeletta e preziosi asciugamani cifrati.
La camera del Ministro, o camera verde, affacciata sulla torre decorata in stile pompeiano, raccoglie oggetti e documenti dell’epoca e delle missioni di Carlo Beraudo di Pralormo, Ambasciatore a Vienna e a Parigi: bagagli, mappe, livree dei cocchieri, nonché la scrivania da viaggio e la corrispondenza. La visita si conclude nel salotto azzurro dove si radunavano le dame per dedicarsi al ricamo, alla musica e alla conversazione, in un ambiente intimo impreziosito da trompe l’oeil che ricoprono la volta e le pareti.
Sorpresa: i trenini nel castello
Immaginatevi tra Otto e Novecento e immaginatevi un lungo treno che, con la piacevole lentezza dell’epoca, attraversa i diversi ambienti naturali. Adesso immaginate tutto questo riprodotto in un gigantesco, stupefacente plastico su cui viaggiano trenini d’epoca che attraversano gallerie ricavate nei muri del castello con le pareti che fanno da quinte, dipinte per ricreare i diversi ambienti. Non siete in un sogno, ma state attraversando la vera novità di quest’anno del castello, creata dal nonno del proprietario; la visita, riservata a piccoli gruppi di appassionati e collezionisti, è un percorso tra i primissimi modelli a molla, i trenini a vapore e quelli elettrici (i modelli spaziano dal 1895 al 1940), oltre che tra documenti e cartografie dedicati alla costruzione delle ferrovie e dei tunnel, tra innovazioni tecnologiche che infiammarono gli entusiasmi dei nostri bisnonni e la poesia di cui i modellini sono preziosa testimonianza.
Le case-vacanze
Se volete vivere il castello in tutti i sensi e rimanere a lungo immersi nelle sue atmosfere, non vi resta che scoprire come soggiornare in una delle case-vacanze allestite nelle pertinenze; si tratta di appartamenti a tema dedicati agli antichi mestieri: il boscaiolo, il cocchiere, la giardiniera, l’ortolano e l’erborista; qui sarete circondati da arredi, attrezzature e strumenti d’epoca.
Orari e prezzi
Il castello è visitabile la domenica e i giorni festivi, dall’inizio della primavera all’autunno inoltrato, senza prenotazione, con orario 10-18. L’ingresso con visita guidata (in piccoli gruppi, 45 minuti in totale) costa 8 euro, 4 euro per i bambini da 4 a 12 anni, e gratuito per i bambini fino a 4 anni. Il biglietto ridotto (convenzioni, Torino Musei e Piemonte Card) costa 6,50 euro. Durante il mese di aprile, in occasione di Messer Tulipano, il castello è aperto tutti i giorni.
Visita al plastico: costi in fase di definizione
Informazioni
www.castellodipralormo.com
Come arrivare
Autostrada A21, uscita Villanova d’Asti, poi statale 29 per Pralormo.
In alternativa, da Asti Ovest Pralormo si raggiunge sempre con la statale 29, toccando San Damiano d’Asti e Canale (circa 30 km).
25 km separano Pralormo anche da Alba su statale.
Autostrada A6, uscita Torino Carmagnola, poi seguire per Ternavasso, Pralormo (12 km).
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