
Hanno nuotato nel Lago di Ledro, “scalato” i sentieri delle Alpi della Biosfera Unesco, hanno munto e alimentato le capre, hanno sudato nel triathlon, pulito il luppolo e naturalmente giocato a rugby.
E’ stato decisamente insolito, certamente speciale, il ritiro precampionato svolto per alcuni giorni dai giocatori del Viadana Rugby nella Valle di Ledro, in Trentino. Un piccolo paradiso ambientale e turistico che per il terzo anno è stato palcoscenico del ritiro precampionato della società mantovana che milita nel Trofeo d’Eccellenza, massimo campionato nazionale.
“La Valle di Ledro si è confermata ancora una volta la location perfetta per migliorare la nostra condizione e per cementare ancor più il gruppo e proprio per questo ci siamo già prenotati anche per l’anno prossimo”. E’ con queste parole del capo allenatore Filippo Frati che il ritiro di allenamento del Rugby Viadana si avvia alla conclusione, ad un mese esatto dal via della nuova stagione che comincerà il primo fine settimana di ottobre contro il Petrarca Padova. Domani, sabato 3 settembre, darà il cambio in la Valle di Ledro al settore giovanile – propaganda di Rugby Viadana che per la prima volta potrà vivere l’esperienza formativa nella vallata trentina. L’ultimo atto del ritiro sarà quindi una sfida rugbistica in famiglia tra i “grandi” ed i “piccoli” gialloneri, con il settore giovanile che si tratterrà nel Camping Azzurro di Pieve fino a martedì 6 settembre.
“E’ stata una settimana davvero importante – continua Frati – perchè ci ha permesso di svolgere un’attività fisica a tutto tondo grazie alle opportunità concesse dalla Valle. I ragazzi dopo aver montato il campo base hanno potuto affiancare ai lavori tecnici diverse pratiche sportive, dalla corsa al beach volley, dal triathlon (nuoto nel Lago di Ledro + bici + corsa) al trekking sui sentieri che circondano la Valle. Dopo tre anni di frequentazione della Valle di Ledro ormai possiamo davvero dire di sentirci a casa e non vediamo l’ora di tornare. I risultati sia dal punto di vista fisico che da quello del team building sono sempre eccezionali ed il gruppo torna a Viadana sempre più granitico di quando è partito”.
Intermezzo nell’intenso lavoro degli atleti del Rugby Viadana è stata una agguerrita caccia al tesoro, messa a punto dallo staff tecnico in collaborazione con il Consorzio per il Turismo della Valle di Ledro. Le quattro squadre (“famiglie”) in cui il gruppo del Rugby Viadana è suddiviso per l’intera stagione hanno potuto sfidarsi nel percorso studiato ad hoc per conoscere le principali peculiarità della Valle di Ledro. Ecco dunque che tra le varie “tappe” della caccia al tesoro hanno trovato posto il centro velico di Pieve, il monumento storico elevato sul Colle di Santo Stefano alla memoria della battaglia garibaldina combattuta a Bezzecca del luglio 1866, in pieno Risorgimento italiano, la storia del “Gigante Gilli” che proprio dalla Valle di Ledro divenne noto in tutta Europa, l’attività pastorizia con la visita ed una stalla con tanto di partecipazione all’attività quotidiana (mungitura compresa) ed infine la spellatura del luppolo, materia prima indispensabile per l’attività del birrificio artigianale Leder nato negli scorsi mesi a Pieve di Ledro.
“Mi sento davvero di ringraziare il Consorzio per il Turismo per l’impegno e la grande disponibilità nell’offrire diverse proposte e trovare soluzione per qualsiasi nostra richiesta – prosegue Frati – La stessa caccia al tesoro è stata un momento di grande valore, sia dal punto di vista fisico perchè gli spostamenti sono stati significativi, sia da quello sociale perchè ha condotto i nostri ragazzi ad entrare nel vivo delle dinamiche della Valle”.
Nel corso del ritiro in Valle di Ledro, il Rugby Viadana ha potuto ricevere l’abbraccio della Valle di Ledro in occasione della serata di presentazione ospitata dal pub Nido Verde di Pieve e aperta dalla presidente del Consorzio Maria De Madonna. I giocatori, chiamati uno per uno sul palco, hanno ricevuto l’omaggio dei presenti in una lunga sfilata chiusa dal capitano Christoffel Du Plessis, terza linea sudafricana. “A nome di tutti i giocatori ringrazio la Valle di Ledro per questa nuova opportunità. Sono stati giorni di grande lavoro ed altamente formativi per l’intero gruppo. Sicuramente la squadra esce rafforzata da questa esperienza”.
Parole che certificano ancora una volta come la Valle di Ledro si proponga come autentica palestra a cielo aperto in un ambiente di purezza certificata, come testimonia l’inserimento nel progetto Riserva della Biosfera di Unesco. “Questo patrimonio naturalistico – ha ricordato ancora Maria Demadonna – permette la pratica di un ventaglio di sport che vanno dalla canoa all’arrampicata passando dalla vela, dal triathlon, dalla corsa in montagna, dal trekking. Il tutto con lo splendido Lago di Ledro a fare da punto di riferimento con il suo specchio color cobalto capace di regalare scorci e panorami mozzafiato”.
Oltre al Rugby Viadana, in questi giorni Ledro ha ospitato anche il ritiro pre-campionato delle ragazze dell’Annia Volley, formazione veneta di Quarto d’Altino che da sette anni sceglie Ledro.
“Il ringraziamento di tutta la comunità va al Consorzio per il Turismo per lo sforzo e l’impegno prodigati nell’organizzare e promuovere il raduno del Rugby Viadana – dice il vicesindaco del Comune di Ledro Claudio Oliari – a nome della cittadinanza non posso che ringraziare l’intera società per aver scelto nuovamente la Valle di Ledro, nella speranza che questa unione possa durare anche negli anni a venire”.
Anche nei prossimi giorni la Valle di Ledro sarà al centro dell’attenzione internazionale grazie al raduno della nazionale italiana di sci di fondo che lavorerà in Valle dal 4 al 10 settembre con i suoi cinque componenti: il trentino Giandomenico Salvadori, l’altoatesino Dietmar Noeckler, il valtellinese Maicol Rastelli ed i due valdostani Francesco De Fabiani e Federico Pellegrino, vincitore l’anno scorso della Coppa del Mondo di sprint.







