Home Altro Varie

Claudia Conte: l’Oscar dei Giovani è il punto di partenza…in arrivo il nuovo romanzo

clco2

clco2

Claudia, sempre impegni…
“Eh già, sto provando per lo spettacolo del 15 settembre in scena ad Ascoli, Shakespeare’s Dream di Vincenzo Bocciarelli, il mio compagno. Si tratta di brani in omaggio a Shakespeare e io sarò presentatrice dell’evento che si doveva tenere a fine agosto, ma per il disastroso terremoto è stato rimandato. Inoltre, sono impegnata con il tour dello spettacolo teatrale ‘Eros Italiano’ un catalogo segreto di Valeria Paniccia, con Vincenzo, Mariano Rigillo e Cicci Rossini. Si tratta di una danza erotica, un connubio di classici della letteratura italiana”.

Ma chi è Claudia in un paio di aggettivi?
“Direi che la mia personalità sia più complessa che riassumibile in un paio di aggettivi. La vita di ognuno di noi è complessa, formata da bianco e nero, bene e male, gioia e dolore. Sono del segno dei pesci e quindi lunatica, meteoropatica. Sono una persona positiva, ottimista, voglio lasciare sempre un bel ricordo di me, sono gentile, dico che regalare un sorriso è un bel gesto per chi riceve e chi dà. Siamo davvero felici se sappiamo sorridere in un mondo in cui vige l’apatia, l’individualismo autistico, siamo tutti chiusi nel nostro piccolo giardino, che ci sembra grande ed in grado di contenere il nostro ego. Dobbiamo soffermarci dentro noi, lasciarci andare all’abbandono alla riflessione. Questo periodo storico verrà considerato buio, si avverte la presenza del demonio, non esiste solidarietà. Impariamo a dare il buon esempio, alla fine l’amore vince su tutto”.

Ma tu come ti definisci, attrice, scrittrice, poetessa o altro?
“Sono molto giovane ed è difficile dire chi e cosa sono. Un’attrice è quella che ha fatto almeno 30 film, uno scrittore quello che ha scritto almeno 30 libri, per la mia età mi reputo una giovane artista in crescita, non ho la presunzione di essere etichettata in un modo piuttosto che in un altro…”

 

clco3

Dove ti senti maggiormente realizzata?
“La scrittura è parte di me, sento la necessità di scrivere, sento il bisogno di esprimermi. Gli spunti arrivano da tutto ciò che accade intorno a me. Poi, amo anche la recitazione”

Hai già un curriculum invidiabile e sei giovanissima. Ma dove vuoi arrivare?
“Adesso sono ancora alla partenza, il punto d’arrivo non c’è mai, per ogni piccolo traguardo raggiunto, ce n’è già un altro a cui pensare. Ho finito di scrivere il libro da pochi giorni e già mi manca qualcosa. Soffro di ‘horror vacui’. Sono sempre in ‘work in progress’ e la prima idea non è mai quella finale. Forse è una forma di insicurezza o forse è la vita che è in continuo divenire. Nel primo romanzo che ho scritto ‘Soffi Vitali’ avevo un’idea d’amore diversa da quella maturata fino ad oggi. Allora parlavo di un amore infedele. Oggi vorrei sottolineare che l’amore può essere ‘per sempre’ e lo dico ora perché ho scoperto il vero amore. Le esperienze di vita contano. Non c’è mai una soluzione univoca, è tutto un ‘in divenire’

Sei anche giornalista…
“Non è proprio così. Mi è capitato di conoscere per lavoro personaggi importanti e per la mia curiosità ho fatto delle interviste. Le ho mandate ad amici di testate giornalistiche che le hanno pubblicate. Ma è solo una mia curiosità, un modo per conoscere i grandi e poter imparare da loro”

L’Oscar dei Giovani 2015, un premio sicuramente di prestigio per il tuo poliedrico impegno in campo culturale?
“Un premio che mi è stato riconosciuto lo scorso dicembre in Campidoglio nell’ambito della Giornata d’Europa. Erano presenti autorità, personaggi della cultura e dello spettacolo. Sono stata l’unica giovane premiata per l’impegno culturale ed è per me un grande onore, ma anche una responsabilità, uno stimolo a fare sempre di più”.

L’amore per te cos’è?
“Amo la libertà, non dipendere da nessuno, non avere condizionamenti, disporre della mia vita in privato, non reputo il matrimonio come una prigione, è solo il sancire un sentimento. Libertà è scegliere la persona. Con Vincenzo siamo in sintonia, lo amo infinitamente. Lui è un maestro, ha allievi della mia età, è la mia guida, e lui si fida del mio istinto, delle mie idee. Ci diamo forza, anche nell’aspettare le risposte sui vari lavori. E’ fondamentale avere una sicurezza nell’ambito affettivo”

Cosa non rifaresti e perché?
“Ci sono per tutti delle cose che non si rifarebbero. Mi riferisco a quando incontri persone che non ti danno il giusto valore come artista. Il non riconoscere il lavoro svolto è opprimente così come le avances…”

Ma hai fatto anche modella o fotomodella?
” Si, da ragazzina, avevo 16 anni. Ho fatto moda, un concorso di bellezza, miss ragazza cinema, testimonial per brand di moda, posato per riviste”

clco1

 

E ora ti aspetta la laurea in giurisprudenza. Ben diverso da quello che fai nel quotidiano.
“A giugno conseguirò la laurea in giurisprudenza. L’ho fatto per la mia famiglia, per amore verso la famiglia. E’ stato faticoso, una battaglia continua, di sofferenza. Se sono quella che sono è perché ho fatto sacrifici, per il bene di qualcuno. Non potevo andare contro la mia natura di artista, studio così nei ritagli di tempo”.

Ma vuoi dire che lascerai questo mondo, il tuo mondo, per indossare la toga?
“Mai dire mai, lascio aperta una finestrella, ma piccola…”

Ma da piccola cosa sognavi di fare?
“Di tutto, dall’archeologa alla sportiva. Ho praticato atletica leggera a livelli agonistici per 10 anni, ma con il mio lavoro posso interpretare un giorno il medico, un altro la sportiva, e tante altre figure ancora. Faccio tutto, quindi posso essere tutto”.

La bellezza quanto conta per fare carriera?
“Certo, la bellezza conta molto nella società dell’apparire. Anche nell’antica Grecia, vigeva il principio della ‘kalosagatia’, colui che è bello è anche valoroso, mentre l’aspetto sgradevole nascondeva nefandezze. Oggi, siamo nel mondo delle bellezze artificiali che, oltre a non essere autentiche, spesso nascondono il nulla, il vuoto totale. La nostra società va contro la natura, siamo nel secolo delle tette rifatte, dei concimi negli alimenti, degli ormoni agli animali. Non sono contraria al culto della bellezza, ma deve essere in sintonia con la natura e soprattutto deve essere il riflesso di un animo altrettanto pregevole”

Il tuo rapporto con i social network?
“Mi piace che gli artisti siano social. Permette il contatto diretto col pubblico ed è un ottimo metodo di diffusione delle proprie attività. Sull’utilizzo non mi piace il fatto che tutti si sentono modelli, attori, tutti vogliono essere e grazie ai ‘like’ si sentono star. C’è questa smania di apparire senza essere”.

Progetti futuri?
“Un nuovo romanzo uscirà a breve, è un saggio travestito da romanzo. La storia di tre donne, dall’infanzia alla maturità, dai 15 ai 45 anni, tre ragazze diverse che hanno in comune l’amicizia, il combattere contro i mostri della propria esistenza. Fede, male, bene, amore, felicità, questi e altri saranno i temi. Inoltre, condurrò un programma di moda su Sky. Poi, c’è l’appuntamento del 15 settembre ad Ascoli; un evento di raccolta fondi per i terremotati con la presenza di artisti vari. Condurrò il Premio Penisola Sorrentina ad ottobre e qualche last minute”.

Potete seguire Claudia sul sito www.claudiaconte.com e sulla pagina facebook http://m.me/ClaudiaContePage

foto Ricci Pasquale