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PROSEGUE IL TOUR DEL NO

Il tour per spiegare le ragioni del NO in merito al referendum costituzionale del 4 dicembre prosegue a tutto ritmo.

Tra decine di iniziative e banchetti organizzati da Forza Italia, il Presidente del Gruppo Consiliare, Angelo Vaccarezza, parteciperà in settimana a tre incontri particolarmente importanti. Questa sera alle 21 tappa ad Arenzano, presso l’Ena Hotel. Insieme al Consigliere, parteciperanno gli Assessori regionali Edoardo Rixi e Gianni Berrino, il Consigliere regionale Matteo Rosso e l’avvocato Pietro Piciocchi, esperto in materia e rappresentante del Comitato del No. «Sono tutte occasioni per confrontarci con le persone a cui deve essere spiegata una riforma costituzionale che accentrerà molti poteri a Roma – spiega Vaccarezza – a risentirne sarà inevitabilmente il territorio. Fino a oggi i dibattiti che ho affrontato sono stati ricchi e interessanti, questa è la linea su cui dobbiamo proseguire fino al 4 dicembre». Giovedì 24 novembre alle 21 il “tour” toccherà Cisano, in provincia di Savona dove si svolgerà un altro importante dibattito organizzato da Agostino Morchio e a cui parteciperanno Angelo Vaccarezza e l’Assessore regionale, Marco Scajola. «Il Centrodestra è unito e coeso, vuole la stessa cosa – prosegue il Capogruppo di Forza Italia – l’ho visto nei precedenti dibattiti e ne ho avuto conferma nella grande manifestazione di Firenze. Non può che essere così, data la revisione costituzionale che intende togliere il diritto di voto sul Senato. È questo il Paese che vogliamo? Io continuo a ribadire un fermo e secco NO». L’ultima tappa di questa settimana vedrà protagonista Finale Ligure: domenica 27 novembre alle 18, presso la sala Gallesio, Angelo Vaccarezza e il Presidente del Consiglio regionale, Francesco Bruzzone, incontreranno nuovamente gli elettori. «La mia linea politica è sempre stata quella di difendere il territorio e fare tutto ciò che serve per renderlo migliore – conclude il Presidente del Gruppo consiliare – sono fermamente convinto che spiegare a fondo il motivo per cui è necessario votare NO, faccia parte di questo grande progetto».

Michela Serra