Il 25/11/2016 alle ore 12,00 presso l’IC “Giacomo Matteotti” di Aprilia (LT) è stata celebrata “La Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne”.
Con questo evento il Maestro Francesco Guadagnuolo ha voluto fornire agli studenti elementi di riflessione su come utilizzare al meglio la propria vita e diffondere coraggio per promuovere la cultura della non violenza, inaugurando così la prima Edizione 2016 nelle Scuole.
La manifestazione è iniziata con la visione della videoarte realizzato dagli alunni Ciuffreda, Colaiacovo e Bufano. Nel video i tre ragazzi hanno trattato la tematica della violenza sulle donne nell’ambito della 15a Edizione del Progetto “Arte in Classe” (2016-2017) del Prof. Guadagnuolo infondendo nei presenti un’emozione suffragata da un fragoroso applauso. È seguita la presentazione della scultura-installazione del Maestro Francesco Guadagnuolo che ha suscitato la curiosità degli studenti inducendoli a fare numerose domande sul significato dell’opera e sulle motivazioni che hanno spinto l’artista a realizzarla. Con quest’opera Guadagnuolo ci porta a far riflettere ad un sentimento di inquietudine per la vita di una donna consumata troppo in fretta e fatta solo di apparenza come ci hanno segnalato spesse volte le cronache giornalistiche. L’opera ci vuole comunicare come dietro quella figura femminile- manichino, visto come un oggetto, ci sia un corpo di carne e il teschio in basso al centro è simbolo di un destino al quale la donna va incontro senza saperlo. La presenza del colore rosso nella scultura di Guadagnuolo serve a sottolineare il carattere drammatico della circostanza. Il teschio nel suo pallore separa il rosso sangue delle scarpe e della figura femminile. L’artista ci vuole esortare alla necessità della formazione dell’uomo nella sua sfera affettiva sin dall’infanzia, affinché acquisisca la consapevolezza del rispetto della persona dell’altro sesso e della vita stessa.
Molto interessanti e stimolanti sono stati gli interventi di:
Emilia Ciorra presidentessa di farereteonlus che ha sottolineato l’importanza del “valore della persona”,
Elena Vaglio, psicologa e psicoterapeuta che si è soffermata sulle cause e sugli effetti che possono comportare la manipolazione emotiva fornendo elementi utili per la loro prevenzione,
Stefania Munari, presidentessa comitato valore di APS di Casa Lazzara che ha esortato i ragazzi a non chiudersi nel silenzio perché “il silenzio uccide la dignità” e ad utilizzare lo sport come messaggio contro la violenza sulle donne.
Numerosissime sono state le domande formulate dagli studenti sulle forme di prevenzione da adottare per combattere forme di violenza, su come individuare segnali di comportamenti sbagliati. L’iniziativa è stata molto apprezzata dai ragazzi, dal personale docente e non docente, dal numerosissimo pubblico e per tutti coloro che vi hanno partecipato.






