Da mesi, quotidianamente, sui media locali si assiste al balletto di nomi per individuare la figura che dovrebbe rianimare il centrosinistra a Genova, (ri)costruendo la coalizione che ha governato il nostro Comune negli ultimi cinque anni quando è evidente quanto siano mutate le condizioni rispetto alle amministrative del 2012.
“Il tavolo di confronto tra le forze di quello che è stato il centrosinistra annunciato dal PD non può essere lo spazio per una discussione sul futuro di Genova. La nostra città è a un bivio, deve compiere delle scelte chiare e coraggiose. – spiega Marianna Pederzolli, consigliera comunale del direttivo della Rete a Sinistra – Questo non può avvenire nel ristretto perimetro dei partiti. Bisogna coinvolgere anche tante realtà del sociale e del mondo del lavoro, movimenti e associazioni”.
“Il nostro percorso continuerà ascoltando e dialogando, con l’obiettivo di lanciare un nostro manifesto per Genova prima della fine di gennaio. – racconta Stefano Gaggero, del direttivo della Rete a Sinistra – Negli ultimi mesi abbiamo lavorato su alcune proposte con tavoli di lavoro e assemblee per individuare i principali temi del programma che porteremo alle amministrative: lavoro, welfare, periferie e che vedranno nell’appuntamento dell’assemblea pubblica del 28 gennaio un primo momento di discussione”.
“Ad oggi il PD non ha in nessun modo formalizzato una richiesta di incontro annunciata invece sui giornali. Noi siamo disponibili a parlare con tutti, in modo aperto, pubblico e trasparente. – continua Gaggero – Vogliamo una discussione fondata sui contenuti, senza preconcetti e chiusure pregiudiziali ma partendo anche da un valutazione su cosa non ha funzionato in questi ultimi 5 anni”.
“L’assemblea del 28 gennaio sarà un grande momento pubblico, invitiamo tutti a partecipare. – conclude Pederzolli – Sarà il lancio della nostra visione della città, punto di partenza per un confronto a 360° con quanti vorranno partecipare”.






