Il Consiglio regionale della Liguria ha votato all’unanimità un ordine del giorno finalizzato a condannare la pratica della mutilazioni genitali femminili.
“Un messaggio che, purtroppo, sta passando sotto silenzio. Su un tema così delicato e importante, mi stupisco, ma non mi meraviglio, che le varie Boldrini si siano ben guardate dall’esprimere la loro ferma condanna contro questa barbarie.
Noi, invece, abbiamo voluto dare un segnale chiaro e forte – spiega il consigliere del Carroccio Stefania Pucciarelli – contro la crudele usanza dell’infibulazione, adottata e praticata in molte società dell’Africa, della Penisola Araba e del Sud Est Asiatico, ma non solo. Oggi risultano 125 milioni le donne che devono convivere con una mutilazione genitale. Ad esempio, si stima che il 98%delle somale siano costrette dalle famiglie a subire tale pratica. E’ una vergogna.
Con il documento approvato all’unanimità dal Consiglio regionale della Liguria, abbiamo voluto sottolineare anche il grande rischio che, data l’immigrazione senza regole, i Paesi Occidentali stanno correndo. Ossia quello di importare in Europa questa orribile piaga della società.
Come leghista, insieme agli altri consiglieri, sono orgogliosa di avere sottoscritto il documento perché i nostri valori non possono essere messi in discussione paventando la non libertà e i non diritti di barbari”.
Stefania Pucciarelli, consigliere regionale Lega Nord Liguria






