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RALLY DEL CIOCCO: DOPPIETTA FORD FIESTA CON CAMPEDELLI E MICHELINI

Campede

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Simone Campedelli e Pietro Elia Ometto, su Ford Fiesta R5, hanno vinto il Rally Il Ciocco, conquistando così anche la testa del Campionato Italiano Rally.

Bella e combattuta la gara organizzata da Organization Sport Events, che ha così degnamente festeggiato le sue quaranta primavere.

Tanti i colpi di scena durante l’intero rally ma, soprattutto la seconda tappa, con le sue lunghe prove speciali, ha fatto un dura selezione, Tre i ritiri di rilievo nella seconda frazione di gara. Il primo quello di Umberto Scandola e Guido D’Amore per un problema al differenziale della Skoda Fabia R5. Il secondo, quello della Peugeot di Paolo Andreucci per un problema al motore della 208 T16 R5 ufficiale. Terzo ritiro importante quello infine di Andrea Nucita, costretto all’abbandono, dopo essere stato a lungo protagonista assoluto, da una toccata con conseguenti danni ad una ruota.

Il podio finale vede Campedelli davanti al toscano Rudy Michelini con la Ford Fiesta R5 ed a Alessandro Perico con la Skoda Fabia R5 della PA Racing. Il bergamasco con questo risultato si porta alle spalle di Campedelli con 11 punti nella classifica di campionato. Dietro di loro i primi tre equipaggi, hanno chiuso Elwis Chentre con i colori di Promo Race Team, e le Ford Fiesta R5 di Ferrarotti con la GIMA, e Antonio Rusce della Xrace Motors.

Per i tre piloti buone prove e soprattutto una bella iniezione di ottimismo in vista delle prossime gare del CIR. Altro protagonista della corsa, non iscritto al CIR, è stato Luca Panzani con la Peugeot 207 S2000 della GIMA. Chiudono la top ten Fabrizio Andolfi, Marco Pollara e Gianandrea Pisani. Il primo savonese ha combattuto con Totò Riolo tra le RGT, in corsa per il titolo tricolore e il Trofeo Abarth 124 Rally. Il siciliano Riolo nonostante un ottima gara si è dovuta fermare quasi alla fine per la rottura di un semiasse.

Delle tre Fiat 124 Rally Abarth schierate al via solo una ha portato a termine la gara. Indubbiamente la vetture ha delle potenzialità ma l’ottavo posto finale, favorito da ritiri eccellenti, di Andolfi è un a bella soddisfazione per il pilota ma deve fare riflettere gli uomini Abarth. L’impegno della factory torinese è a metà del guado, la vettura ha assolutamente bisogno di una cura di sviluppo che sino ad ora ha lasciato a desiderare eppure la non brillante figura a Montecarlo avrebbe dovuto far accendere la lampadina rossa di allarme.

Come è un segnale di allarme il fatto che al lancio del Trofeo la risposta sia stata ben misera. Su trenta vetture che dovrebbero essere state omologate solo tre vetture in gara non sono certo una bell’immagine per una potenza come quella torinese, una vettura che porta la sigla, 124, protagonista in anni lontani del mondiale rally, non merita certo una simile povertà di presenze. Chissà che ne pensano i vertici aziendali sempre molto attenti all’immagine ma anche, e soprattutto, ai costi e ricavi.

Tra gli iscritti al Campionato Italiano 2 Ruote motrici, belle le corse di Pollara e Kevin Gilardoni. Il primo ufficiale Junior Team Peugeot con Giuseppe Princiotto ha fatto meglio nella tappa1, mentre Gilardoni insieme a Corrado Bonato, ha vinto in tappa due e conquistato la leadership nel Trofeo Rally Clio R3T.I due sono ora al comando appaiati nella classifica del tricolore di categoria.

Nel campionato italiano R1, tra le R1 “B”, il migliore si è confermato il pilota della Garfagnana, Stefano Martinelli in coppia con Pietro Brugiati, a bordo delle Swift 1600 al comando anche del Suzuki Rally Trophy davanti al tedesco Koenig. Tra le Twingo, R1 di categoria “A”, la prima tappa è andata ad Emanuele Rosso insieme a Maurizio Torlasco e la seconda tappa ad Alberto Paris e Sonia Benellini.

Hanno detto:

Paolo Andreucci : “Un vero peccato non aver potuto concludere un week end di gara molto combattuto. La macchina andava molto bene e, nonostante la crescita dei concorrenti che hanno saputo esser molto competitivi, eravamo davanti con un discreto vantaggio. Purtroppo abbiamo avuto una noia al motore che durante la PS15 ci ha costretti al ritiro. Stavamo andando molto forte”.
Umberto Scandola: “Peccato. Alla partenza di stamattina nulla lasciava presagire il problema. In due anni di gare la nostra Fabia non aveva manifestato mai un problema di questo tipo, portandoci al ritiro. Ne prendiamo atto e solo al rientro in officina riusciremo a capire cosa ha causato la rottura. Ritorniamo a casa dalla prima gara con meno punti di quelli che speravamo, ma guardiamo con ottimismo al futuro. Il prossimo Rally di Sanremo ci ha dato sempre grandi soddisfazioni”.
Marco Pollara: “Siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto in questo week end e dell’equilibrio tenuto in tutta la gara. Siamo partiti aggressivi e con una scelta di gomme ottimale, grazie anche al supporto di Pirelli. La macchina si è comportata molto bene e mi sono divertito a guidare qui al Ciocco, pur con un tracciato molto viscido nella giornata di ieri. Correre in una squadra ufficiale come quella di Peugeot Sport Italia è una grande responsabilità e crediamo di aver dato prova della nostra determinazione a far vincere il Leone. La squadra è stupenda e ci siamo ben inseriti in un contesto che è davvero ideale, sia lato professionale che umano”.

Andrea Nucita: “Il nostro campionato italiano è iniziato in modo senz’altro impegnativo e forse con un pò troppa sfortuna, anche se abbiamo dato una grande prova di squadra sul campo – ha dichiarato Nucita al traguardo – non sempre i livelli di competenza di alcune figure presenti sui campi di gara garantiscono serenità per chi corre. Fa parte dei rally, ma sembra che troppe cose si siano messe di traverso in questa gara. Il feeling con Marco è in continua crescita e sono arrivati anche i primi punti tricolori”.(E.B.)

Classifica finale:

1.Campedelli-Ometto (Ford Fiesta R5) in 1h. 59’58.0

2. Michelini-Perna (Ford Fiesta R5) a 2’00.6

3.Perico-Turati (Skoda Fabia R5) a 2’03.3

4. Chentre-Florean (Hyundai i20 R5) a 2’51.9

5. Ferrarotti-Ciucci (Ford Fiesta R5) a 4’34.5

6.Rusce-Farnocchia (Ford Fiesta R5) a 4’44.9

7.Panzani-Grilli (Peugeot 207 S2000) a 6’21.4

8.Andolfi-Menchini ( Abarth 124 Rally) a 9’50.9

9. Pollara-Princiotto ( Peugeot 208 R2) a 10’46

10.Pisani- (Peugeot 208 R1) 10’52.6.

Classifica CIR Assoluto:

Campedelli 16,5; Perico 11; Andreucci 7.,5; Chentre 6; , Scandola 4; Rusce; 3,5 Ferrarotti 3;. Nucita 1,5.

Classifica CIR 2RM:

Gilardoni 15,5; Pollara 15,5; Canzian 12; Villa 8.

Classifica CIR Costruttori:

1. Skoda 11; Peugeot 10.

Classifica Trofeo Rally Asfalto:

Campedelli 18; Chentre 14; Ferrarotti 9.

Classifica Campionato Italiano RGT:

Andolfi 18; Riolo 6.

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