“Grazie al nostro impegno la Regione effettuerà un monitoraggio relativo a tutti i piemontesi che non hanno un servizio pediatrico al fine di garantirlo su tutte le aree alpine ed appenniniche ove oggi il servizio è carente o del tutto assente”, lo annuncia il presidente del gruppo del Movimento Nazionale per la sovranità del Piemonte, al termine del voto d’aula della mozione n. 1023 “Assistenza pediatrica carente nelle zone montane”, che impegna la giunta a presentare alla Commissione consiliare competente la situazione del servizio pediatrico in Piemonte e a garantirne il servizio”.
“Grazie alla nostra mozione – spiega Vignale – la Regione Piemonte ha finalmente dato una risposta concreta ad un problema grave che colpisce migliaia di famiglie piemontesi che si vedono negato il servizio di cura pediatrica per i loro figli”.
“ Oggi – prosegue – le famiglie per curare i propri figli devono scegliere tra lunghi spostamenti, con notevoli disagi per loro stessi e per i loro bambini, o il pediatra privato, con costi evidentemente diversi da quelli del SSN oppure non avere tale servizio. Grazie al Movimento nazionale finalmente la Regione Piemonte affronterà il problema dando così un’adeguata risposta dei bisogni assistenziali della popolazione infantile del territorio montano”.
“ La mancanza di pediatri – conclude Vignale – è un problema che oggi è evidente in molte aree montane piemontesi e che domani interesserà tutti i centri urbani. Per questo è necessario ripensare all’attuale organizzazione delle cure al fine di garantire il diritto del bambino e dell’adolescente a essere curato da pediatri di libera scelta. Quello che vediamo oggi è solo l’inizio: ma se non si affronta il problema concertando con l’Università l’aumento del numero di specializzandi in pochi anni mancheranno pediatri, ortopedici, etc”.






