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Ciccio Graziani a Tutti Convocati su Radio 24

Spalletti-Totti? Sto dalla parte dell’allenatore

“Sto dalla parte dell’allenatore, anche se io l’avrei gestita in maniera diversa per l’affetto particolare che ho nei confronti di Totti come calciatore, come ragazzo, come uomo, però ho l’impressione che le esigenze di un tecnico non siano mai rivolte ad un singolo, ma all’esigenza di squadra ed è per questo che molto probabilmente ha ragione Spalletti” così Ciccio Graziani a Tutti Convocati su Radio 24 commenta il caso Spalletti – Totti

A Montella contesto la gestione di Bacca, ma il Milan sta facendo il campionato che deve fare. Ci sono solo quattro o cinque giocatori di livello
“Ho visto Montella lavorare a Firenze e con il suo staff, a me piace tantissimo: Cura le virgole, cura i particolari, è molto pignolo.” Così Ciccio Graziani a Tutti convocati su Radio 24 in merito al tecnico del Milan e aggiunge: “Qualche responsabilità ci può essere, per esempio la gestione di Bacca un po’ la contesto a Vincenzo. A me Bacca, per certi versi piace da morire, forse non è l’attaccante adatto per quella squadra, però la gestione di Bacca sinceramente mi ha lasciato qualche perplessità”.
Sul Milan Graziani sottolinea a Radio 24: “Per il resto credo che il Milan stia facendo il campionato che gli compete. Adesso, sull’onda degli ultimi risultati, c’è molta insoddisfazione intorno a questa squadra da parte della tifoseria, però il Milan effettivamente con il potenziale tecnico che ha è questo, signori miei. Non è che possiamo pretendere che piantiamo le carote e vengono fuori le patate. Ci sono quattro, cinque, sei giocatori di livello e poi il resto mi permetto di dire che, insomma, la maglia del Milan a qualcuno gli rimane un po’ pesante.” E sottolinea a Radio 24 : “Se si vuole tornare a certi livelli, ci vogliono almeno quattro, cinque giocatori di spessore perché il Milan possa pensare di guardare al futuro con ottimismo, guardando a dei progetti un po’ più importanti che non quello di poter partecipare, con tutto il rispetto, all’Europa League.”

Soffro per Stefano Pioli, fossi in lui sarei andato in sede e avrei detto ‘Questo branco di pecoroni non lo alleno più’
“E’ una cosa vergognosa, io dopo la partita persa a Crotone, se fossi stato in Pioli, sarei entrato negli spogliatoi e avrei detto ‘adesso voglio vedervi che vi prendete a schiaffi uno con l’altro, perché avete fatto una figura pessima’”. Così Ciccio Graziani a Tutti Convocati su Radio 24 in merito all’Inter e aggiunge: “Io sono convinto che l’Inter vera, fatta di calciatori seri e di uomini seri, 8 contro 11, quasi me la gioco che non la perdo la partita, ma non perché sono presuntuoso e non do meriti al Crotone, ci mancherebbe, ma perché l’Inter è troppo forte”. Ciccio Graziani a Radio 24 contesta il comportamento dei giocatori e afferma: “Non hanno morale questi giocatori, nelle ultime 7 partite hanno fatto 2 punti, dovrebbero guardarsi in faccia. Lì non c’è una morale, dentro quella squadra lì ognuno pensa a sé stesso, ognuno va per conto suo, ognuno cura il suo orticello. ‘Tanto se non è qui è da un’altra parte’ io penso che il pensiero di alcuni calciatori dell’Inter sia quello: ‘se non mi vogliono qui, ho un bel contratto, vedo di andare da un’altra parte’. Non si sentono responsabili con loro stessi, con la proprietà, con i tifosi. Ragazzi, quando si va in campo bisogna salvare la faccia, bisogna mettere non il 100%, ma il 101, il 120, il 130%, questi non lo fanno. Io soffro per Stefano [Pioli ndr], l’ho avuto come calciatore è un ragazzo strepitoso, ma io non so quanto potesse fare di più, può darsi anche che ci siano delle responsabilità sue. Io voglio dare delle responsabilità anche a Stefano, ci mancherebbe, perché poi le cose le gestisce lui. Forse in qualche cosa è mancato, perché se la squadra poi va in campo in quella maniera e non reagisci in maniera forte” e aggiunge a Radio 24: “Io avrei reagito in maniera differente, però i calciatori si devono prendere le loro responsabilità, io entro negli spogliatoi e faccio un casino, rispettosamente che la metà basta. Se non gliene frega nulla sai cosa faccio? Dico a loro quello che penso, in faccia, uno a uno, poi vado in società e mi dimetto, perché allenare un branco di persone come voi, non mi interessa più, perdo tempo con voi, allora vado in società e mi dimetto e dico ‘io ci ho provato in tutte le maniere e penso che sia giusto fare questo; se voi mi date una mano e mi rafforzate questo concetto allora rimango, altrimenti vi ringrazio dell’affetto e della stima, ma io questo branco di pecoroni non li alleno più’”.