Verranno presentati i lavori prodotti dalle classi e premiati (secondo il giudizio della Giuria) il miglior disegno, la migliore fotografia, il miglior video. Le classi vincitrici saranno premiate con forniture di materiale scolastico o attrezzature specifiche. Un premio è comunque previsto per tutte le classi partecipanti.
Per la categoria dei singoli studenti (o gruppo composto da massimo 4 studenti), sono previste max 8 esibizioni che si svolgeranno durante la manifestazione conclusiva.
La Giuria selezionerà (visionando preventivamente il video prodotto comeindicato nel precedente punto 3) coloro che dovranno esibirsi (4 singoli + 4 gruppi).
Alla conclusione delle esibizioni la Giuria annuncerà il “singolo” ed il “gruppo” vincitori che saranno premiati con la visita all’Ecoparco del Comune della città di Goteborg (Svezia), dove parteciperanno attivamente ad un workshop di riparazione creativa delle biciclette in disuso.
Un premio è comunque previsto per tutti i singoli studenti (o gruppi) partecipanti.
I vincitori della categoria singoli studenti (o gruppo) diventeranno testimonial del progetto “BICI: A CHIAVARI NON SI BUTTA!” realizzato dal Comune di Chiavari, riguardante il recupero delle biciclette abbandonate. Le biciclette recuperate saranno destinate all’Ufficio Informazione Accoglienza Turistica (IAT), che le metterà a disposizione dei turisti.
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Il progetto “NON SONO/SOLO RIFIUTI!” è volto alla sensibilizzazione dei giovani studenti sui temi della riduzione dei rifiuti e le pratiche del riuso, ed ha i seguenti obiettivi:
· far percepire il rifiuto come una risorsa, far riflettere sul tema dello sfruttamento delle risorse e sulle necessità di salvaguardarle, informare rispetto al ciclo di vita dei diversi materiali (vetro, plastica, alluminio, carta, ecc.);
· far comprendere la necessità di ridurre soprattutto i rifiuti da avviare alla discarica;
· promuovere una cultura meno consumistica, in sintonia con l’ambiente;
· suggerire semplici soluzioni per avviare pratiche di riuso a livello domestico, al fine di ridurre i rifiuti;
· indurre una riflessione sul mancato riutilizzo di tutti quei beni che ai giorni d’oggi finiscono in discarica, ma che un tempo – tramite una riparazione manuale- tornavano in vita grazie a tutte quelle professioni artigianali “di bottega” che oggi tendono a scomparire e rimanere solo nella nostra memoria.






