
OTTO SENIOR MASCHILE
Recupero i primi due in finale gli altri in finale B: grande prova di coraggio della barca azzurra che, dopo una partenza forse un po’ troppo lenta rispetto agli avversari e il passaggio in terza posizione a 500 metri, al rilevamento di metà gara è seconda dietro alla Gran Bretagna. Nella seconda metà di gara la barca azzurra subisce prima l’attacco dell’Ucraina e poi dell’Olanda che dalle retrovie va all’attacco della Gran Bretagna che continua a fare il ritmo al comando. Sul finale gli azzurri tagliano il traguardo quinti troppo lontani dalle posizioni valide per il passaggio in finale che rimane appannaggio di Gran Bretagna e Olanda. 1. Gran Bretagna (Lance Tredell, Tom Jeffery, Samuel Arnot, Cameron Buchan, Tom Ransley, Adam Neill, James Rudkin, Thomas Ford, Henry Fieldman) 5.46.95, 2. Olanda (Boaz Meylink, Kaj Hendriks, Tone Wieten, Roel Braas, Ruben Knab, Mechiel Versluis, Robert Luecken, Bjorn Van Den Ende, Diederik Van Engelenburg) 5.48.13, 3. Ucraina (Vladyslav Bogoiavlenskyi, Maksym Boklazhenko, Dmytro Hula, Anton Kholyaznykov, Artem Verestiuk, Anton Bondarenko, Dmytro Mikhay, Artem Moroz, Oleksandr Konovaliuk) 5.49.50, 4. Bielorussia (Artsem Melnikau, Dzianis Suravets, Yauhen Aliakhnovich, Dzmytry Belaus, Mikalai Sharlap, Raman Vaitovich, Dzmitry Vyberanets, Ihar Pashevich, Piotr Piatrynich) 5.53.39, 5. Italia (Mario Paonessa-Fiamme Gialle, Davide Mumolo-SC Elpis, Luca Parlato-Marina Militare, Emanuele Liuzzi-Fiamme Oro, Cesare Gabbia-SC Elpis, Jacopo Mancini-Tevere Remo, Leonardo Pietra Caprina-CC Aniene, Paolo Perino-Fiamme Gialle, Enrico D’Aniello-SC Amalfi) 5.58.93
QUATTRO DI COPPIA SENIOR MASCHILE
Primo recupero – i primi due in finale gli altri in finale B: 1. Olanda (Nicolas Van Sprang, Koen Metsemakers, Abe Wiersma, Freek Roobers) 5.56.48, 2. Polonia (Dominik Czaja, Dariusz Radosz, Wiktor Chabel, Adam Wicenciak) 5.57.64, 3. Germania (Samuel Tieben, Philipp Syring, Maximilian Fraenkel, Tim Grohmann) 6.02.86, 4. Russia (Vladislav Ryabcev, Viacheslav Mikhaylevskiy, Andrey Piotapkin, Pavel Sorin) 6.03.21, 5. Romania (Alexandru Chioseaua, Mugurel Vasile Semciuc, Andrei-Alexandru Tanasa, Gheorghe-Robert Dedu) 6.23.85
Secondo recupero – i primi due in finale gli altri in finale B: è la barca azzurra che inizia a fare l’andatura e al passaggio dei 500 metri è prima seguita dall’Ucraina, con l’Estonia terza a oltre un secondo e mezzo. E’ fresca l’azione del quadruplo azzurro, che anche nei secondi 500 metri mantiene il comando delle operazioni, passando in testa a metà gara guadagnando anche qualcosa su ucraini e estoni. Al passaggio dell’ultima frazione la barca azzurra, unita e compatta, continua la sua cavalcata verso il traguardo vincendo un fantastico recupero e mettendosi alle spalle Gran Bretagna e Estonia che non hanno mai mollato e tentato di sopravanzare la barca azzurra che ha rintuzzato ad ogni palata i vari attacchi. Italia in finale. 1. Italia (Romano Battisti-Fiamme Gialle, Andrea Panizza-SC Lario, Giacomo Gentili-Fiamme Gialle-SC Bissolati, Emanuele Fiume-Fiamme Gialle-Pro Monopoli) 5.57.63, 2. Gran Bretagna (Thomas Barras, Jack Beaumont, Jonathan Walton, Peter Lambert) 5.59.30, 3. Estonia (Kaur Kuslap, Geir Suursild, Sten-Erik Anderson, Kaspar Taimsoo) 5.59.84, 4. Ucraina (Sergii Gryn, Artem Morozov, Olexandr Nadtoka, Ivan Dovgodko) 6.05.61, 5. Repubblica Ceca (Vojtech Rimak, Tomas Emr, Martin Basl, Matyas Klang) 6.12.47
DUE SENZA SENIOR FEMMINILE
Recupero – I primi quattro in finale gli altri eliminati: Devono mettersi alle spalle un solo equipaggio Pelacchi e Serafini per garantirsi l’olimpo della finale continentale nel due senza Senior femminile, con le azzurre che partono convinte, passando ai 500 metri al secondo posto dietro la Romania ma già con più di tre secondi e mezzo sull’Ucraina quinta. Rumene una spanna sulle avversarie ma alle loro spalle brilla il due senza rosa italiano, ancora secondo a metà gara con Spagna e Francia leggermente dietro. Sono proprio le spagnole a cercare di sorprendere le azzurre con un attacco ai 1250 metri che fa scivolare la barca di Pelacchi e Serafini in terza piazza al passaggio dei 1500, ma ciò che conta per l’accesso alla finale è che l’ultima, l’Ucraina, è quasi a 20 secondi. Con la qualificazione in cassaforte il due senza azzurro imposta comunque la chiusura per recuperare la seconda posizione, gli ultimi metri sono un testa a testa con la Spagna che però non demorde, e mantiene il secondo posto dietro la Romania con soli 36 centesimi su una bella Italia, che accede comunque alla finalissima. Italia in finale. 1. Romania (Madalina Beres, Laura Oprea) 7.13.94, 2. Spagna (Valeria Palma Vallejo, Maria Ortiz Fernandez) 7.18.00, 3. Italia (Giorgia Pelacchi-SC Lario, Ludovica Serafini-CC Aniene) 7.18.36, 4. Francia (Lea Duret, Claire Chanut) 7.21.08, 5. Ucraina (Alla Sarkanych, Darya Galagan) 7.46.11







