Da poche settimane decine di manifestazioni, sagre e kermesse di vario tipo sono state cancellate in tutta la penisola. Da Ventimiglia a Bari organizzatori di eventi hanno dovuto fare i salti mortali per sottostare alle nuove e rigidissime norme di sicurezza imposte dalla Circolare Gabrielli dopo i fatti di piazza San Carlo a Torino.
A pagarne le spese sono stati soprattutto gli eventi gratuiti che non possono permettersi gli ingenti
costi per mettere in sicurezza intere piazze o per trovare location diverse da un giorno
all’altro, come è successo a Boccadasse poche settimane fa.
Queste difficoltà dell’ultimo secondo non sono bastate a fermare il gruppo di ragazzi
genovesi che da anni organizza il Parteciparty, “ la festa più bella del Monte ”, sulle
alture del Comune di Sori. Lo staff dell’associazione è riuscito in pochi giorni – e notti in
bianco – a garantire tutte le norme di sicurezza richieste per l’evento del weekend
appena passato: dal piano di evacuazione completo all’impianto elettrico
(rigorosamente composto da gruppi elettrogeni) a norma, sino alle misure antincendio
a regola d’arte, tutto vidimato da tecnici e dal servizio d’ordine.
Il sindaco stesso del Comune di Sori ha assistito all’allestimento per controllare che
tutto fosse regolare, tornando in serata per un ulteriore ispezione, finendo per brindare
con gli organizzatori per la buona riuscita dell’evento. Tutto il lavoro gratuito dei
volontari è stato ripagato da un Parteciparty da record: oltre 5000 persone transitate,
lo show dell’ospite d’eccezione Macro Marco che ha aggiunto ulteriore energia al
programma musicale dei dj di casa, la durata complessiva di 11 ore. Infine, la grigliata
di Manin Marassi e la possibilità di campeggiare sul monte Cornua hanno consacrato
l’evento nella categoria Festival, nonostante la prefettura di Roma abbia definito il
Parteciparty “il primo rave legalizzato in Italia”.
“Non importa come ci definiscono – sottolinea Giovanni Bonometto, organizzatore –
possono chiamarlo festival, rave o “sagra della presa bene”. Per noi è il coronamento
di un sogno iniziato 7 anni fa con due casse e un generatore per una festa di laurea di
un amico. Ogni anno dedichiamo tempo ed energie per regalare a Genova una notte di
pura libertà e divertimento, dimostrando che basta rimboccarsi le maniche per dar vita
ad eventi memorabili come questo”.
Organizzare un evento gratuito che registra un’affluenza simile non è da tutti. La forza
del Parteciparty infatti è racchiusa nel suo stesso nome: la festa che porti tu, con il tuo
contributo. “ Senza gli oltre 50 volontari il Parteciparty non esisterebbe – sottolinea
Francesco Liggieri, presidente dell’associazione culturale che organizza l’evento – chi
sono? Ragazzi e ragazze che abbiamo coinvolto anno dopo anno, che non smetteremo
mai di ringraziare, e che come noi si danno da fare per dar vita a qualcosa che a
Genova manca. Il successo indelebile di quest’anno non può che essere lo sprint per
creare qualcosa di ancora più grandioso l’anno prossimo”.






